Sanremo 2027, Stefano De Martino: "Mi aspetto grandi cose dai cantanti in gara"

Senza sminuire il rigore, la disciplina, lo studio e la fatica che la musica richiede, Stefano De Martino, alla presentazione del regolamento della 77°edizione di Sanremo, sottolinea come il suo intento come Dirttore Artistico sia quello di valorizzare l'aspetto libero e di giocosità che la musica porta in sè. Forse non è un caso che in molte lingue "suonare" e "giocare" condividano la stessa parola: fare musica significa anche esplorare, lasciarsi guidare dalle possibilità, accogliere l'imprevisto e fare della tecnica uno strumento per esprimere anche libertà.
Ed è anche dentro questa idea che si muove il nuovo Sanremo: accanto alla gara e alla tradizionale serata delle Cover, il Festival introduce una Serata Performance, nella quale i 24 Campioni saranno chiamati a presentare il proprio brano attraverso una diversa forma di spettacolo. Una serata pensata per lasciare agli artisti uno spazio ulteriore di invenzione e interpretazione.
"Bisogna sporcarsi le mani", ha detto De Martino parlando del Festival e degli artisti in gara: un'immagine che restituisce l'idea di una manifestazione non soltanto da ascoltare, ma da vivere e reinventare sul palco.
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