Ranucci sceglie Rainews, comunicata la decisione all’azienda: “Torno da dove ero partito, con la certezza di aver fatto tutto ciò che dovevo”
Sigfrido Ranucci ha scelto RaiNews24. Tra le possibilità che gli erano state proposte dalla Rai dopo la rimozione dalle conduzione di Report, il giornalista ha optato per il ruolo di vicedirettore del canale televisivo all-news, con delega agli approfondimenti. Le altre opzioni offerte dall’azienda erano il Tg3 e l’assegnazione all’ufficio di corrispondenza da Il Cairo. Ranucci tornerà dunque nella redazione in cui aveva lavorato dal 1999 al 2006, venendo nominato nel 2001 inviato speciale.
“Ringrazio il direttore Luca Terzulli e i colleghi del Tg3 per avermi aperto, in un momento così complicato della mia vita professionale, le porte di quella testata dove trentasei anni fa ho mosso i primi passi: prima come assistente ai programmi, poi come giornalista. Dopo giorni tormentati ho scelto di tornare a RaiNews, il porto da cui ero salpato prima di approdare a Report”, ha scritto su Instagram Ranucci, che ha comunicato nella tarda serata di lunedì alla Rai la sua decisione con una mail. “Milena Gabanelli mi chiamò dopo aver realizzato l’inchiesta che denunciò l’uso di armi chimiche da parte degli Stati Uniti, il fosforo bianco, a Falluja: un lavoro realizzato tra il 2004 e il 2005 che, per la prima volta nella sua storia, portò il nome della Rai nel mondo con uno scoop internazionale. Armi tremende che ancora oggi, nel silenzio degli indecenti, vengono usate da Israele a Gaza e in Libano”, ricorda.
“All’epoca – prosegue – il mio direttore era Roberto Morrione, il mio maestro. Insieme realizzammo molte inchieste: sull’uso dei proiettili all’uranio impoverito, sulla vera natura della missione militare a Nassiriya e, soprattutto, quella che nel 2000 portò al ritrovamento dell’intervista perduta al giudice Paolo Borsellino. In quell’intervista, realizzata appena due giorni prima della strage di Capaci, il magistrato parlò per la prima volta dei rapporti tra la mafia e i fratelli Dell’Utri, e della figura di Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore”. “Oggi il direttore è Federico Zurzolo, che ringrazio per la fiducia. Ritroverò tanti vecchi compagni di quella RaiNews appena nata che alla fine degli anni 90, come una nave corsara, solcava il mare in tempesta dell’informazione. Torno da dove sono partito con la certezza di aver fatto tutto ciò che dovevo e di aver contribuito per 20 lunghi anni al successo di una trasmissione come Report è il fiore all’occhiello della televisione pubblica e del giornalismo d’inchiesta nazionale e internazionale”.
Solo di una settimana fa il video in cui salutava emozionato la redazione di Report, dopo che il Tribunale del lavoro di Roma aveva respinto il suo ricorso urgente per il reintegro alla conduzione del programma, sostenendo che la Rai avesse deciso la rimozione per risolvere le tensioni interne sorte dal clamore mediatico intorno all’inchiesta sull’attentato. Il ricorso andrà comunque avanti nel merito. L’ex conduttore di Report ha anche presentato ricorso contro la sospensione di dieci giorni comminatagli a seguito dell’esame della sua condotta, ritenuta dal Comitato etico Rai in contrasto con le regole aziendali.
“Finisce una storia durata vent’anni. Raccolgo i ricordi che mi hanno accompagnato in circa cinquecento puntate di Report“, aveva detto il 13 ottobre il giornalista, abbandonando la sua stanza nella palazzina Rai di via Teulada, dove c’è la redazione del programma d’inchiesta. Nel video postato sui social, Ranucci aveva mostrato gli scatoloni pieni e alcuni oggetti accumulati nel suo percorso alla guida della trasmissione. “L’avevo messo in conto e ho sempre cercato di immaginare come sarebbe andata: mi sono figurato tanti scenari, ma mai avrei pensato a modalità così mostruose. Tuttavia non rimpiango nulla di quello che ho fatto. Rifarei tutto, perché ho scelto di difendere dei principi”.
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