Red Bull Cliff Diving, Polignano a Mare premia Prygorov, a britannico Heslop il titolo
La Red Bull Cliff Diving World Series
2026 si è chiusa dove il circuito è di casa più che in ogni
altro luogo. Per tre giorni la costa pugliese è tornata a essere
la patria dei tuffi dalle grandi altezze: gli atleti hanno
attraversato le strade strette del centro storico e la folla per
raggiungere le postazioni di tuffo sulle case. Immancabile il
pubblico, numeroso e come sempre caloroso, assiepato dovunque
fosse possibile tutt'intorno alla baia.
Per la terza volta, dopo il 2018 e il 2021, Polignano ha
ospitato la finale di stagione e, con la doppia premiazione di
domenica, ha consegnato i trofei sia ai vincitori di tappa sia
ai campioni della World Series. Aidan Heslop ha coronato una
straordinaria stagione di rimonta nelle Red Bull Cliff World
Series 2026, chiudendo al quarto posto a Polignano a Mare e
assicurandosi così il secondo King Kahekili Trophy della sua
carriera. Nell'ultima tappa del circuito, a prendersi la scena
sono stati l'ucraino Oleksiy Prygorov e la canadese Molly
Carlson, protagonisti di due vittorie memorabili. Al termine
della stagione, però, sono stati il britannico Heslop e
l'australiana Rhiannan Iffland a conquistare il titolo assoluto,
salendo sul gradino più alto del podio della classifica generale
e venendo incoronati campioni in Italia.
Al via tre italiani, tutti wildcard: la coppia Elisa Cosetti e
Andrea Barnaba, e Davide Baraldi, con Barnaba che si è piazzato
al quinto posto con 368.45, Cosetti sesta con 299.65 punti e
Baraldi ottavo 331.05.
Poche località sono legate alla Red Bull Cliff Diving World
Series come Polignano a Mare, e nessuna ne condivide le
peculiarità. Le postazioni di tuffo sono parte delle case: il
primo round è partito dal balcone privato di Amore di Mare,
adiacente a una camera da letto, mentre dal secondo al quarto la
gara si è spostata sulle piattaforme allestite sulla terrazza di
casa L'Abbate. L'architettura del paese e la sua posizione sulle
scogliere sono diventate parte integrante della competizione, e
il pubblico l'ha vissuta da ogni angolo del centro storico: dai
balconi, dal bordo delle scogliere, dalla spiaggia e
dall'iconico ponte borbonico. 45.000 gli spettatori nell'intero
weekend di gara e momenti di festa.
Ciò che ogni anno rende possibile questo spettacolo è la
sinergia con il territorio: la tappa italiana della Red Bull
Cliff Diving World Series è stata realizzata in collaborazione
con Regione Puglia, Assessorato al Turismo e Pugliapromozione.
È l'elemento che, insieme al forte richiamo nazionale e a un
pubblico sempre partecipe, distingue Polignano a Mare da ogni
altra tappa del circuito. Il fine settimana è stato accompagnato
dal village di Radio Norba in Piazza Modugno e dal Lucky Draw,
la cerimonia di estrazione dell'ordine di partenza dei diver con
Profumi di Polignano, e si è chiuso domenica con la doppia
premiazione: sul podio i vincitori di tappa e, subito dopo, i
campioni della World Series 2026.
I numeri raccontano un legame che dura dal 2009. Quella appena
conclusa è stata la 13ª edizione e la 14ª gara ospitata da
Polignano a Mare, contando la doppia tappa del 2021: nessuna
località ha accolto la World Series più volte, e per le donne,
alla 12ª gara, è la sede più visitata della Women's World
Series. È stata inoltre la 115ª tappa del circuito dal debutto,
nel maggio 2009, e la 67ª della Women's World Series, introdotta
nel 2014. L'Italia, con 15 tappe, resta il Paese più visitato
della serie. Ed è proprio da queste scogliere che Gary Hunt -
ancora in gara, e ancora al top, a 42 anni - eseguì il primo
tuffo con rincorsa nella storia della World Series.
Tre atleti di casa al via, tutti wildcard: Elisa Cosetti tra le
donne, Andrea Barnaba e Davide Baraldi tra gli uomini, in un
campo maschile che con otto wildcard ha stabilito il record per
una singola tappa.
Elisa Cosetti al 6° posto con 299.65 punti: «Prima della gara
c'era lo speaker che cercava di giocare col pubblico e sentivo
tutti e questa - spiega Cosetti : è un'emozione unica! Son
contenta perché ho fatto bene il tuffo in allenamento e dopo
quello in gara era ancora meglio, quindi non posso che essere
contenta». Andrea Barnaba, a 22 anni il più giovane del campo
maschile, ha terminato 5° con 368,45 punti. Per Cosetti e
Barnaba, coppia nello sport come nella vita, l'appuntamento
pugliese è arrivato a poche settimane dal doppio argento agli
Europei di Parigi 2026, conquistato saltando dalla piattaforma
sulla Senna, davanti alla Torre Eiffel. «È stato un 50 e 50 tra
paura e tanta emozione, perché penso che ci siano migliaia
migliaia di persone veramente a guardarci in questi giorni a
Polignano, quindi l'emozione era tantissima e ho cercato
comunque di fare il meglio e sono felicissimo lo stesso», ha
commentato Barnaba.
Davide Baraldi ha invece chiuso 8° con 331.05 punti «Oggi era il
grande giorno, abbiamo fatto tutti tuffi difficili, ho provato a
fare il mio preferito quello che solitamente mi viene anche
meglio oggi è venuto sufficientemente», ha commentato Baraldi.
Il pubblico di Polignano ha così ritrovato il tricolore in gara
nella tappa in cui, nel 2017, Alessandro De Rose fu eroe in
patria - una vittoria da favola davanti al proprio pubblico, che
lo rese la terza wildcard, la prima tra gli uomini, a vincere
una gara della World Series - e che quest'anno lo ha ritrovato
al commento della diretta TV su Mediaset Canale 20 e
Sportmediaset. Il titolo maschile: Aidan Heslop si porta a casa
il King Kahekili Trophy La classifica generale finale vede Aidan
Heslop chiudere a 78 punti, davanti a James Lichtenstein con 73
punti e Constantin Popovici con 68 punti. Quarto posto per
Oleksiy Prygorov, vincitore della tappa di Polignano. «Mi
aspettavo che potesse succedere. Sapevo che le probabilità erano
buone, ma guardare il tuffo dell'altro atleta dopo che io stesso
non avevo fatto un gran tuffo è stata una delle cose più
difficili che abbia mai dovuto affrontare», ha commentato Aidan
Heslop.
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