Antonella Elia parla dopo l'intervento: "Era un tumore borderline, ho tolto tube e ovaio"

IL VIDEO dall'ospedale
Dal letto del Policlinico Gemelli, la showgirl aggiorna i fan sulle sue condizioni di salute: "Ora sto bene"
20 Ott 2026 - 11:03
20 Ott 2026 - 11:03
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Lo chiama "comunicato ufficiale", ma somiglia più a un abbraccio collettivo. Dal letto d'ospedale, con la voce ancora provata dall'anestesia, Antonella Elia affida a una storia su Instagram le prime notizie dopo l'operazione al Policlinico Gemelli di Roma. "Tutto a posto", esordisce, spiegando che si trattava di un "tumore borderline": le sono state asportate tube e ovaie, l'utero invece è rimasto. "Non siate preoccupati, sono sopravvissuta ed è molto meglio di quanto ci aspettasse".
Il ricovero di Antonella Elia
Non riesce quasi a parlare, ammette, e le fanno male gola e pancia, "ma è tutto ok". Poi ringrazia chi le è stato vicino: "Mi avete investito di tale e tanto amore che sono guarita". Ora, dopo l'operazione dovrà restare in ospedale per quattro giorni.
Giorni di apprensione, quelli che hanno preceduto l'intervento, quando la conduttrice si era ricoverata al Gemelli per far rimuovere e analizzare una formazione sospetta, comparsa di recente vicino a un'ovaia e col tempo mutata in qualcosa che - diceva - "bisognerà capire cosa sia".
L'appello alla prevenzione
Era stata la stessa Antonella Elia a scegliere di raccontare una vicenda così delicata. "Parlando della prevenzione, per un anno e mezzo non ho più fatto i marcatori tumorali. Avevo una formazione strana vicino all'ovaio: invece che ogni sei mesi, ho fatto passare un anno e mezzo", aveva detto alla vigilia, concludendo con un la frase: "Domani mi opero".
Il suo messaggio ai fan è un invito a non sottovalutare i segnali: "Se si hanno sintomi o problematiche bisogna seguirle con accuratezza, altrimenti il problema diventa irrimediabile. Io sono stata un po' superficiale, ma andrà come deve andare". Un'esortazione che pesa di più perché arriva da chi, per prima, ammette di aver lasciato un po' scivolare i controlli e che trasforma un momento di paura personale in un richiamo rivolto a tutti quelli che la seguono.
Cos'è un tumore borderline
I tumori ovarici borderline sono forme tumorali a bassa aggressività che tendono raramente a formare metastasi o a estendersi ad altri organi. Come evidenziato dall'Istituto europeo di oncologia (Ieo), le prospettive di guarigione e la prognosi sono complessivamente molto positive, sebbene rimanga il rischio di ricadute, rendendo indispensabile un monitoraggio costante nel tempo.
Sul piano terapeutico, l'approccio di elezione indicato dallo Ieo è la chirurgia conservativa: nella maggior parte dei casi è infatti possibile asportare soltanto la massa tumorale, salvaguardando la massima quantità possibile di tessuto ovarico sano. In ogni caso, la scelta dell'intervento ideale viene sempre personalizzata considerando le specificità della patologia e le esigenze della singola paziente.
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