L'aquila imperiale con la zampa bionica: salva grazie alla tecnologia
Una giovane aquila imperiale orientale, specie considerata vulnerabile a livello globale, ha una nuova possibilità di vita grazie a una sofisticata protesi realizzata con tecnologia di stampa 3D. L'esemplare, una femmina trovata ferita sull'isola greca di Citera nel 2025, ha subito l'amputazione della zampa destra dopo una grave frattura che ne aveva compromesso le possibilità di sopravvivenza. L'operazione è stata eseguita presso il centro di recupero della fauna selvatica ANIMA, ad Atene. Per il veterinario Grigorios Markakis si è trattato di una sfida senza precedenti: prima dell'intervento ha consultato specialisti di Abu Dhabi, della Bulgaria e di Londra. La giovane aquila ha affrontato tre operazioni chirurgiche.
Determinante il contributo di Bio3Dtech, team greco-tedesco di ingegneri e veterinari che ha progettato e realizzato un arto bionico su misura composto da un impianto in titanio e da una protesi adattata all'anatomia del rapace. Sebbene l'azienda avesse già sviluppato protesi per cani, gatti e perfino un asino, questa è stata la prima applicazione su un uccello.
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