Jannik Sinner non rientra, ora il numero 1 è a rischio: quando può avvenire il sorpasso di Zverev | Classifica e combinazioni
A sorpresa, Jannik Sinner ha scelto di rinunciare anche all’Atp 500 di Pechino, il torneo che secondo i segnali degli ultimi giorni avrebbe dovuto sancire il suo rientro nel circuito. Invece, con un video diffuso sui social, ha spiegato che il ginocchio non è ancora a posto per competere. Un infortunio, una tendinite, che a questo punto terrà l’altoatesino lontano dai campi per almeno tre mesi: dal 12 luglio, giorno della finale vinta a Wimbledon contro Alexander Zverev. Proprio il tedesco, fresco vincitore degli Us Open, ora ha la grande occasione per superare Sinner nella classifica Atp e diventare il nuovo numero 1 al mondo.
Sinner siede sul trono del tennis per la 90esima settimana della sua carriera. Giustamente però, la difesa del numero 1 non è la priorità rispetto al completo recupero dall’infortunio. Prima di forzare, è meglio essere al 100% fisicamente, per evitare ricadute e guai peggiori. Per questo, è verosimile che l’altoatesino salterà tutta la trasferta asiatica, anche il Masters 1000 di Shanghai, per provare a rientrare all’Atp 500 di Vienna in programma dal 24 ottobre. Magari testandosi prima in un’esibizione: il Six Kings Slam in Arabia Saudita, ancora però in bilico per via della situazione geopolitica. Il 2026 di Sinner, del resto, rimane straordinario: nove tornei giocati, sei vinti, Wimbledon e cinque Masters 1000. La classifica conta, ma non abbastanza da poter decidere da sola il calendario: meglio essere al top della forma per le Atp Finals di Torino (Sinner comunque è già qualificato) e magari per la Coppa Davis che si disputerà ancora a Bologna.
Il ranking passa in secondo piano, anche a costo di scivolare in seconda posizione. Oggi Sinner ha 1810 punti di vantaggio su Alexander Zverev, ma prima di Pechino perderà i 500 punti conquistati con la vittoria in Cina del 2025. Il tedesco ne scarterà 100, recuperandone però 40 della United Cup: il margine scenderà così a 1370 punti. In Cina Zverev può guadagnarne al massimo 490 punti netti, perché ai 500 della vittoria dovrebbe sottrarre i 10 di Montreal destinati a uscire dal conteggio. Se il tedesco vincesse il torneo, il distacco calerebbe quindi a 880 punti. A Shanghai entrambi perderanno i 50 punti del 2025: il margine resterebbe invariato. A quel punto una vittoria di Zverev nel Masters 1000, con Sinner fermo, produrrebbe il sorpasso: il tedesco passerebbe da -880 a +120. Per riuscirci dovrebbe però vincere sia Pechino sia Shanghai: sarebbe quasi un’impresa.
Ma dopo l’Asia, anche in caso di rientro di Sinner a Vienna, il numero 1 sarebbe comunque in bilico. L’azzurro infatti avrà davanti Vienna, Masters 1000 di Parigi e Atp Finals, ma con una quantità enorme di punti da difendere: 500 a Vienna, 1000 a Parigi e 1500 a Torino, cioè 3000 punti complessivi. Zverev, negli stessi tre appuntamenti, difende molto meno: 930 punti totali. Il margine reale dipenderà quindi innanzitutto da ciò che il tedesco riuscirà a raccogliere in Asia. Ma a Sinner potrebbe anche non bastare un rientro vincente a inizio ottobre per rimanere numero 1. Oggi la tendenza dice che Zverev è pronto al sorpasso (è già primo nella classifica Race, quella che tiene conto dei soli punti raccolti nel 2026): il tedesco potrebbe fallire solo se la pressione dovesse tradirlo, portandolo a un finale di stagione disastroso.
Ricapitandolo, Zverev diventa numero 1 al mondo a prescindere dai risultati di Sinner se…
- vince sia a Pechino sia a Shanghai
- da qui a fine stagione conquista più di 2.300 punti
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