Midterm Usa, Talarico vince in Texas: chi è il democratico che resterà nella storia

"Abbiamo sconfitto Golia, abbiamo appena riconquistato il Texas e abbiamo appena dimostrato che tutto il denaro del mondo non può nulla contro il popolo del Texas". Così James Talarico commenta la sua vittoria ai suoi sostenitori dopo aver conquistato, per la prima volta dal 1988, il seggio senatoriale in Texas a favore dei democratici.
"Abbiamo appena mostrato che una politica basata sulla divisione non può nulla contro una politica basata sull'amore. E abbiamo appena lanciato un messaggio a ogni miliardario, a ogni plurimiliardario, a ogni sostenitore corrotto di questo sistema politico ormai guasto: in questo Stato, in questo Paese, il potere appartiene al popolo", ha aggiunto, tra gli applausi.
Ma chi è il democratico che ha vinto in Texas?
James Talarico membro della Camera dei Rappresentanti statale, è il primo democratico a conquistare un seggio al Senato nel "Lone Star State" dal 1988. La vittoria di Hinojosa, prima governatrice di origine latina del Texas, pone fine a oltre trent'anni di dominio repubblicano su questa carica.
Talarico classe '89 è nato a Round Rock, ha studiato all’Università del Texas ad Austin e ad Harvard. Prima di entrare in politica ha insegnato in una scuola pubblica di San Antonio. Eletto alla Camera dei rappresentanti del Texas nel 2018, ha costruito la propria campagna attorno alla fede cristiana, alla giustizia sociale ed economica e al contrasto ai finanziamenti delle campagne elettorali da parte di grandi interessi economici.
E infatti, i temi della sua campagna si possono riassumere nel messaggio: “L’unica cosa più forte dell’odio è l’amore”, cercando di contrapporre una visione inclusiva del cristianesimo al nazionalismo religioso. Talarico ha criticato anche la legge texana che impone l’esposizione dei Dieci Comandamenti nelle scuole pubbliche, definendola “contraria ai principi americani”. Dall'altra parte si era attirato le critiche dei cristiani conservatori per la sua difesa, in particolare, del diritto all'aborto e dei diritti LGBT+.
Talarico ha inoltre duramente criticato l’agenzia federale per l’immigrazione (ICE), accusandola di essersi trasformata in una “polizia segreta” al servizio di Trump. Sul piano economico, ha presentato un programma incentrato sul costo della vita, sui salari e sull’accesso a sanità, istruzione, abitazioni e assistenza all’infanzia. Ha inoltre proposto limiti al finanziamento delle campagne elettorali, il divieto di insider trading per i parlamentari e misure contro il gerrymandering.
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