Tuchel e 'la ferita' dei Mondiali: 'Posso solo conviverci'
Alla vigilia del debutto in Nations
League, primo appuntamento dopo il Mondiale, Thomas Tuchel è
tornato alla semifinale persa dall'Inghilterra contro
l'Argentina, riconoscendo di dover convivere con "la ferita" di
quella sconfitta. L'Inghilterra era avanti 1-0, prima del
pareggio di Enzo Fernandez all'85' e del gol decisivo di
Lautaro: sotto accusa soprattutto il cambio di sistema di
Tuchel, passato a una difesa a cinque a 19 minuti dalla fine.
"Ho pensato: 'Ok, non sopravviveremo. Questo è aspettare la
morte". Non abbiamo possesso palla. Non stiamo difendendo bene.
Abbiamo bisogno di aiuto", ma proprio da quel momento, secondo
Tuchel, l'Inghilterra ha smesso di giocare. "Abbiamo giocato
come se mancassero quattro minuti, ma in realtà mancavano 30-40
minuti". L'Argentina ha preso il controllo e "abbiamo faticato".
Tuchel ha rifiutato il senno di poi: "Nessuno sa cosa sarebbe
successo". E ha difeso la logica delle sue decisioni. "Puoi
torturarti all'infinito e pensare che se avessi fatto una
sostituzione diversa, avremmo vinto la partita. Semplicemente
non lo sai. È la mia cicatrice. Devo conviverci".
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.