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Saturday, November 7, 2026

'A Via Fani non c'erano solo le Br, lo racconta una foto'

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Che a via Fani non ci fossero solo le Brigate Rosse è una teoria ben delineata nell'ampia pubblicistica sul caso Moro. Ora un libro porta a sostegno della pista una foto dell'ANSA, scattata quella mattina del 16 marzo 1978, pochi minuti dopo la strage. Si chiama 'Spari da destra. Omicidi di Stato", scritto dal giornalista Roberto Chiodi.

L'istantanea - il fotografo Antonio Ianni fu il primo ad arrivare sul posto - mostra il corpo dell'agente Giulio Rivera riverso all'interno dell'Alfetta bianca della scorta di Aldo Moro; sulla portiera anteriore destra dell'auto sono ben visibili i fori di una dozzina di proiettili. Sparati, scrive Chiodi, "indiscutibilmente da un killer posizionato sul marciapiede opposto rispetto a quello dove sparava il commando dei quattro 'avieri' delle Brigate rosse. Che hanno sempre negato che a destra ci fosse uno di loro".

La documentazione ufficiale presente negli atti parlamentari delle commissioni Moro riproduce in gran parte immagini con un contrasto tale da rendere poco leggibili dettagli essenziali della carrozzeria. L'autore ha lavorato sull'immagine, l'ha ingrandita e, racconta, "mi si è spalancato un mondo". Come è stato possibile, si chiede, "che nessuno si sia mai accorto di questi buchi neri, una sventagliata visibilissima con la portiera aperta?". La lettura proposta da Chiodi è che a destra dell'Alfetta c'era qualcuno che faceva parte della struttura armata e segreta di Gladio. E la foto che lo indicava è stata volutamente 'insabbiata'.    

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