Frosinone: Alvini, l'obiettivo resta la salvezza ma la squadra ha potenziale
"L'obiettivo rimane la salvezza.
Ma il potenziale, questo Frosinone, lo ha tutto. Prendiamo
alcuni giocatori: Bracaglia è un ciociaro, incarna lo spirito
della squadra, come Palmisani, he viene da un percorso di
sacrifici ora ripagati con la Serie A e quel 9 in pagella per la
gara col Como. Allenare giocatori con quell'attitudine è una
fortuna" Lo ha detto l'allenatore del Frosinone, Massimiliano
Alvini, che nel suo intervento al Festival dello sport di Trento
ha citato anche "Raimondo, con caratteristiche notevoli ed è in
miglioramento. Gli auguro una convocazione in Nazionale,
davvero. E ancora Calò, un giocatore intelligente e dal piede
gentile. L'ho riconcorso per anni e ora lo posso schierare in
campo".
Arrivato in corsa durante la scorsa stagione sulla panchina
del Frosinone, Alvini ha ottenuto un inaspettato quanto
clamoroso successo: all'ultima giornata, battendo per 5-0 il
Mantova, ha ottenuto la promozione in Serie A, riportando la
squadra in massima serie dopo soli 2 anni di militanza nella
serie cadetta. Ha ricordato la "gavetta dura, un percorso
lungo", iniziato quando allenava gli amatori. Lavoro e rinunce:
"Come quel primo maggio 2001 quando, approfittando della
festività, assistevo agli allenamenti dell'Empoli, con Silvio
Baldini, uno degli allenatori migliori per impostazione e idee".
Infine, il tecnico ha indicato l'"identità di squadra" come
strada da seguire per "costruirti uno stile tuo. Ho cercato di
fare questo".
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