TikTok riattiva l'account del film su Musk: "Sospeso per errore"

TikTok aveva sospeso l’account pubblicitario del film Musk, motivando la decisione con una ripetuta presenza di contenuti politici in violazione delle sue regole. Secondo il distributore Bleecker Street, la notifica è arrivata venerdì pomeriggio, e la società ha poi visto l’account sparire dalla piattaforma. TikTok non ha indicato quali norme fossero state violate né in che modo.
Il provvedimento ha colpito la promozione a pagamento. L’account organico, non a pagamento, è rimasto attivo, ma Bleecker Street non poteva più sponsorizzare i propri contenuti, come fanno di solito le società di distribuzione. Per Bleecker Street il tempismo era pessimo: lo stop è arrivato quando il film, uscito il 9 ottobre in quattro sale tra New York e Los Angeles, si allargava a molte altre sale statunitensi il 16 ottobre. Secondo il magazine Hollywood Reporter, gli schermi coinvolti sono oltre 470 in tutto il Nord America.
Ma in queste ore la sospensione è rientrata. TikTok ha comunicato a Bleecker Street la riattivazione, attribuendo la sospensione a un “errore”. Un portavoce di TikTok US ha precisato a Engadget che l’account può tornare a pubblicare, purché gli annunci rispettino le regole della piattaforma.
Il precedente
La vicenda va letta insieme a quella delle settimane precedenti. Hollywood Reporter aveva rivelato che TikTok, Meta, YouTube e X si erano rifiutati di pubblicare annunci a pagamento per il trailer del film. Meta, TikTok e YouTube avrebbero respinto la pubblicità per “contenuto politico”, una categoria soggetta a restrizioni. Come ha osservato TechCrunch, non è chiaro in che modo il trailer di un documentario possa essere equiparato a pubblicità elettorale. Lo stesso sito ricorda che Meta ha annunciato l’anno scorso di non accettare più inserzioni politiche nell’Unione europea, mentre TikTok dichiara di non ospitarne affatto.
Due delle piattaforme hanno poi fatto marcia indietro. Meta ha definito il blocco un errore e ha ripristinato gli annunci; YouTube ha spiegato che il trailer era stato limitato temporaneamente dai suoi sistemi e che, dopo la revisione, poteva essere pubblicato. TikTok invece non ha cambiato posizione allora. Il giornale riferisce inoltre, in base alla corrispondenza tra TikTok e Bleecker Street, che un funzionario dell’azienda ha indicato che il trailer avrebbe continuato a essere rimosso per motivi legati ai contenuti politici.
Il quarto soggetto, X, è anche il più prevedibile. X non ha risposto alle richieste di Bleecker Street e non accetta pubblicità neppure per gli altri film in uscita della società. Musk ha attaccato il regista con insulti pubblici. In un post ha scritto che la spazzatura merita più rispetto di Gibney.
Il film e il soggetto
Musk è un documentario di quasi quattro ore. Ha debuttato alla Mostra del Cinema di Venezia all’inizio di settembre con recensioni molto positive. Gibney, premio Oscar, ha già al suo attivo inchieste su Scientology ed Elizabeth Holmes. Secondo Vulture, il film offre uno sguardo rivelatore sulla carriera tecnologica di Musk, sull’alleanza con Donald Trump e sulla vita privata, con controverse interviste a figure come l’ex moglie Justine Musk e Ashley St. Clair.
La reazione del miliardario non si è limitata agli insulti. Musk ha minacciato azioni legali contro il film, che include affermazioni secondo cui avrebbe usato i satelliti Starlink per influenzare le elezioni presidenziali del 2024. Anche il canale distributivo internazionale ha avuto qualche esitazione. Hollywood Reporter ha riferito che Universal Pictures era titubante sulla distribuzione fuori dagli Stati Uniti, per timore di irritare l’amministrazione Trump; lo studio ha poi detto che porterà il film in sala, ma sta ancora definendo la strategia.
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