“Mi ricordo di quando frequentavo il liceo, ci sono disuguaglianze sistemiche”: la stella Nba Wembanyama si schiera con le proteste degli studenti in Francia
Tutto è iniziato con la risposta al commento Instagram di un ragazzo, che gli chiedeva di scendere in piazza a manifestare insieme a lui: “Mi piacerebbe moltissimo”. No, Victor Wembanyama non si nasconde e sostiene apertamente la protesta degli studenti in corso in Francia per denunciare la situazione della scuola, tra carenza di risorse e di docenti, edifici fatiscenti, classi sovraffollate ed enormi diseguaglianze soprattutto nei quartieri popolari. La stella francese della NBA, 22 anni, ha preso la parola dopo la prima uscita stagionale con i suoi San Antonio Spurs giovedì sera: “Le ascolto e le sostengo“, ha detto in merito alle proteste. Solo ieri sono scesi 71.500 manifestanti, di cui 24.500 a Parigi.
In conferenza stampa è stato chiesto a Wembanyama cosa lo avesse colpito di questo movimento, nato a metà settembre nella regione di Parigi e diffusosi rapidamente in tutta la Francia, e se avesse un messaggio da rivolgere agli studenti che scendono in piazza: “Ciò che mi commuove è che non si tratta di qualcosa di completamente estraneo per me. Non è passato molto tempo da quando frequentavo il liceo“, ha ricordato il centro di San Antonio, che ha frequentato il liceo Joliot-Curie di Nanterre.
Wembanyama ha spiegato: “Era già allora una situazione da cui sono stato fortunato a uscire, problemi che sono altrettanto fortunato a non dover più affrontare”. E ancora: “Ci sono disuguaglianze sistemiche, problemi talmente profondi che sono contento che gli studenti delle scuole superiori e i giovani in generale facciano sentire la propria voce“. L’auspicio della star del basket mondiale è che ora il governo agisca: “Spero che qualcuno li ascolti anche ai piani alti“. La pressione verso l’esecutivo francese e l’Eliseo cresce giorno dopo giorno: ora si è aggiunta anche una voce importante e popolare tra i giovani. Wembanyama è dalla loro parte.
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