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Saturday, August 22, 2026

Il sisma in Colombia, il bilancio ufficiale delle vittime sale a 329 morti

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Il bilancio delle vittime sale a 329, oltre 4.600 feriti e 314mila sfollati a due settimane dal sisma

Sale a 329 morti il bilancio ufficiale delle vittime del terremoto di magnitudo 7,4 che lo scorso 10 agosto ha colpito la Colombia, causando danni e vittime in 481 comuni di 16 dipartimenti. A due settimane dal sisma, l'Unità nazionale per la gestione del rischio di disastri (Ungrd) ha inoltre registrato 4.600 feriti, 247 dispersi, 364 persone tratte in salvo e 314.751 persone colpite dalla tragedia. Il sisma ha provocato danni estesi a abitazioni, infrastrutture e servizi pubblici. Secondo l'ultimo bilancio, risultano 171.273 abitazioni danneggiate, altre 31.183 distrutte e 553 edifici crollati. Il terremoto ha inoltre colpito 367 strutture sanitarie, 3.710 istituti scolastici e 5.584 centri comunitari.

Gravi anche le conseguenze sulla rete dei trasporti e sui servizi essenziali. Le autorità hanno segnalato danni strutturali a 427 strade, 112 acquedotti, 75 ponti stradali, 15 passerelle pedonali e cinque aeroporti. A due settimane dalla tragedia, in alcune delle aree più colpite sono già iniziati i preparativi per la fase della ricostruzione. A Cali, nel sud-ovest del Paese, dove il terremoto ha provocato 150 morti e 1.500 feriti, le autorità hanno annunciato l'avvio degli interventi dopo il ritrovamento dell'ultima vittima rimasta sotto le macerie.

Shakira annuncia aiuti per ricostruzione scuole

Shakira visita zone colpite dal sisma e promette aiuti

La cantante Shakira ha visitato il dipartimento di Chocó, gravemente colpito dal terremoto di magnitudo 7.4 che ha provocato circa 300 vittime, insieme al filantropo statunitense Howard Buffett. Shakira si è impegnata per un sostegno finanziario come contributo per la ricostruzione delle scuole danneggiate dal sisma. La pop star colombiana, con cittadinanza statunitense, ha affermato che la sua fondazione Pies Descalzos è attiva nella trascurata regione nord-occidentale da oltre 20 anni, sostenendo la costruzione di scuole e progetti educativi per bambini e giovani. Più di 2.800 scuole in tutta la Colombia sono state danneggiate dal terremoto del 10 agosto scorso, molte delle quali nel Chocó, che ospita principalmente comunità afrocolombiane e indigene.

Terremoto in Colombia, per la ricostruzione necessari 9,5 miliardi

Il presidente della Colombia Abelardo de la Espriella ha stimato in circa 9,5 miliardi di dollari i fondi necessari per la ricostruzione dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che il 10 agosto ha colpito il Paese, annunciando lo stato di emergenza economica e la creazione di un Fondo Miracolo per finanziare gli interventi. Nella sua prima dichiarazione ufficiale alla nazione dall'inizio della crisi, il presidente ha fornito un bilancio preliminare della catastrofe, che ha interessato circa un terzo del territorio colombiano.
"Una società privata ha stimato perdite materiali dirette nei dipartimenti di Chocó, Valle del Cauca, Risaralda, Quindio e Caldas per circa 30.000 miliardi di pesos", ha dichiarato De la Espriella, citando una valutazione di Ingeniar Risk Intelligence, società specializzata nella valutazione e modellizzazione del rischio di catastrofi. In base ai dati forniti dal presidente, il sisma ha colpito 450 comuni in 15 dipartimenti, provocando quasi 300 morti, migliaia di feriti e coinvolgendo oltre 120mila famiglie. Secondo il ministero degli Esteri colombiano, nella prima settimana dell'emergenza sono arrivate nel Paese 222,5 tonnellate di aiuti umanitari: 100 da El Salvador, 58,5 dal Messico, 50 dal Cile e 14 dal Perù. Sono inoltre 144 gli operatori internazionali impegnati nelle aree colpite, provenienti da Israele, Ecuador e Stati Uniti. Altri aiuti sono stati annunciati da numerosi Paesi, tra cui Cina, Germania, India, Italia, Spagna e Stati Uniti, oltre che da organizzazioni internazionali e dalla Santa Sede. 

Sono 294 le vittime accertate

Secondo l'ultimo bilancio delle autorità, il sisma, con epicentro nelle vicinanze di San Josè del Palmar ha causato finora 294 morti, 3.935 feriti e 320 dispersi, oltre a 14.493 abitazioni distrutte e 81.506 danneggiate.

Pechino invierà aiuti umanitari

Il governo cinese fornirà alla Colombia aiuti in denaro e materiale umanitario per sostenere le operazioni di soccorso e ricostruzione dopo il forte terremoto che ha scosso il Paese. L'annuncio, diffuso dall'Agenzia cinese per la cooperazione internazionale allo sviluppo, non fornisce dettagli sugli importi economici né sul tipo di materiale che verrà inviato.

Presidente colombiano chiede a Trump sospensione dazi

Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha chiesto al suo omologo americano, Donald Trump, una sospensione temporanea dei dazi doganali a seguito del devastante terremoto di questa settimana. "Gli ho chiesto di valutare una sospensione temporanea degli elevati dazi doganali sui prodotti colombiani, al fine di alleviare le difficoltà dei nostri imprenditori, che stanno attraversando un momento molto difficile a causa degli effetti del terremoto", ha scritto il nuovo capo di Stato su X.

Da Dipartimento Stato Usa nuovo stanziamento

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha annunciato ulteriori 11 milioni di dollari in assistenza umanitaria, portando a 26,5 milioni di dollari il totale degli aiuti statunitensi successivi al sisma. Il Dipartimento fa sapere di avvalersi del supporto del Comando Sud degli Stati Uniti (SOUTHCOM) per trasportare i materiali di soccorso dal magazzino di Miami verso la Colombia.
 

Leone XIV: "Continuo a pregare per la popolazione colombiana"

"Continuo a pregare in questi giorni per le popolazioni colombiane che soffrono a causa del
terremoto". Lo ha detto il Papa nell'Angelus recitato da Castel Gandolfo.

Farnesina approva pacchetto interventi umanitari post terremoto

Il ministero degli Esteri italiano ha autorizzato un pacchetto di iniziative umanitarie in risposta al violento terremoto che ha colpito la Colombia, con l’obiettivo di contribuire alla prima risposta all’emergenza e favorire la pronta ripresa socio-economica delle regioni colpite. Lo riferisce la Farnesina in una nota, spiegando che gli interventi multilaterali, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro, saranno realizzati in collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa e con le Agenzie del Polo Alimentare delle Nazioni Unite di Roma, Pam e Fao.

Gli aiuti dal mondo del calcio

La Confederazione calcistica sudamericana (Conmebol) e la Federazione calcistica colombiana (FCF) hanno annunciato congiuntamente una donazione di 1.000.000 di dollari a sostegno degli sforzi di ricostruzione in seguito al devastante terremoto che ha colpito la Colombia.

Sale ancora il bilancio delle vittime

È salito ad almeno 273 il numero dei morti nel terremoto che ha colpito la Colombia: lo hanno reso noto le autorità colombiane, aggiungendo che i feriti sono almeno 3.824 e i dispersi 377. Secondo il Servizio Geologico colombiano il sisma di lunedì, di magnitudo 7,4 sulla scala Richter, è stato il "terremoto di maggiore magnitudo registrato in Colombia nell'ultimo decennio".
 

Colombia, sale a 265 il bilancio dei morti per il terremoto

 Sale a 265 il bilancio dei morti per il terremoto in Colombia di tre giorni fa. Continua ancora la ricerca di sopravvissuti tra le macerie. Il suo governo cerca di garantire che gli aiuti raggiungano le comunità vulnerabili più colpite dal terremoto di lunedì. Molte le scosse di assestamento, oltre 100 finora.

Colombia, continuano le ricerche tra le macerie

Colombia, continuano le ricerche tra le macerie (afp)

In arrivo 22 soccorritori specializzati americani

"Un team di 22 esperti di soccorso provenienti da Los Angeles e Virginia arriverà in Colombia per supportare il lavoro della Protezione civile locale". Lo rende noto il governo colombiano su X.
"Il gruppo è specializzato nel coordinamento delle squadre di ricerca e soccorso urbano e possiede conoscenza del protocollo Onu, per lavorare su: coordinamento, con autosufficienza nelle comunicazioni, elaborazione delle informazioni operative. Il Ministero degli Affari Esteri continua a lavorare per coordinare gli aiuti internazionali al fine di rafforzare le capacità del paese di fronte alla crisi.
Grazie al governo degli Stati Uniti per la sua solidarietà con la Colombia!", conclude la nota.

Medicina legale: ricevuti 202 corpi dopo il terremoto

L'Istituto nazionale di medicina legale e scienze forensi della Colombia ha riferito di aver ricevuto finora 202 corpi provenienti da quattro dipartimenti colpiti dal terremoto di lunedì. Di questi, 121 sono stati identificati. "Ad oggi sono stati ricevuti 202 corpi provenienti dai dipartimenti di Chocó, Caldas, Risaralda e Valle del Cauca, collegati al terremoto avvenuto il 10 agosto, dei quali è stato possibile identificare un totale di 121 vittime, tra cui cinque minori", ha precisato l'istituto in un comunicato. Il dato riguarda esclusivamente i corpi consegnati all'Istituto di medicina legale nei quattro dipartimenti indicati.

Sindaco Cali: prossime 24 ore decisive per salvare persone

"Stiamo entrando nella fase finale delle prime 72 ore. Voglio essere chiaro su questo: quando le persone vedono le immagini, non devono dimenticare che stiamo correndo contro il tempo per salvare vite umane. Abbiamo preso provvedimenti per sgomberare le strade e implementare severe restrizioni al traffico per affrontare rapidamente l'emergenza. Ci restano 24 ore. Dopodiché, si chiude la prima finestra di 72 ore, il che non significa che non ci saranno sopravvissuti in seguito, ma sarà più difficile". Lo ha dichiarato il sindaco di Cali, Alejandro Eder, in un'intervista a Caracol Radio. Cali è stata una delle città più colpite dal terremoto di magnitudo 7.4 che ha devastato la Colombia.

Ex nazionale di basket tra le vittime

Tra le vittime accertate del terremoto in Colombia c'è anche Juan Alberto Barrios, un famoso ex giocatore della nazionale colombiana di pallacanestro. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe rimasto intrappolato sotto le macerie di un edificio crollato a Cali. Barrios aveva anche lavorato come allenatore e insegnante nelle scuole di Cali e aveva giocato nella nazionale tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80. La Federazione colombiana di pallacanestro ha confermato la notizia ed espresso il proprio cordoglio per la sua scomparsa. 

Proclamati tre giorni di lutto nazionale

Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha proclamato tre giorni di lutto nazionale per le vittime del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito il Paese lunedì. "Il governo nazionale, a nome del popolo colombiano, esprime profondo dolore per la morte delle persone che hanno perso la vita a causa dell'evento sismico verificatosi il 10 agosto 2026 sul territorio nazionale ed esprime solidarietà alle famiglie e agli amici delle vittime", si legge nel decreto diffuso dalla Presidenza. Da oggi e per tre giorni la bandiera colombiana sarà esposta a mezz'asta sugli edifici pubblici di tutto il Paese e nelle sedi diplomatiche colombiane all'estero. Nel decreto, firmato da De la Espriella a soli cinque giorni dall'insediamento alla presidenza, si sottolinea che la perdita di vite umane "porta lutto sia alle famiglie e agli amici delle vittime sia al governo nazionale", che esprime "solidarietà di fronte a una simile tragedia", capace di "rattristare un intero Paese". 

Atterrano in Colombia i primi voli con aiuti umanitari internazionali

È atterrato a Cali, in Colombia, il primo aereo proveniente da El Salvador con 51 tonnellate di aiuti umanitari destinati alle persone colpite dal terremoto di magnitudo 7.4 che si è verificato lunedì. Un secondo volo con altre 49 tonnellate di materiale dovrebbe partire nelle prossime ore, ha precisato sui social il presidente salvadoregno Nayib Bukele. Nel frattempo, anche il governo del Perù ha inviato un aereo Hercules dell'Aeronautica militare con a bordo 12,5 tonnellate di rifornimenti destinati a far fronte ai bisogni più urgenti della popolazione colombiana, fornendo supporto in particolare alle persone rimaste senza casa a seguito del sisma. 

Da Unicef aiuti alle famiglie a Chocò e Buenaventura

L'Unicef sta potenziando il proprio intervento per sostenere i bambini e le famiglie colpite nel dipartimento del Chocó e nella città di Buenaventura (sulla costa del Pacifico). Migliaia di persone, tra cui molti bambini, sono state colpite dal sisma; il Chocó, il dipartimento più vicino all'epicentro del disastro, è tra le zone colpite più vulnerabili. "I bambini hanno visto le loro case e le loro scuole danneggiate e stanno affrontando rischi sempre più grandi poiché i servizi essenziali rimangono interrotti nelle comunità più colpite - ha affermato Tanya Chapuisat, rappresentante dell'Unicef in Colombia -L'Unicef sta mobilitando una risposta tempestiva nel Chocó e a Buenaventura nei settori dell'acqua, dei servizi igienico-sanitari e dell'igiene per contribuire a ridurre i rischi per la salute pubblica e proteggere la dignità delle famiglie colpite, mentre si procede al ripristino dei servizi essenziali e proseguono le valutazioni". L'Unicef sta fornendo acqua, servizi igienico-sanitari e prodotti per l'igiene a 22.000 persone nel Chocó e a Buenaventura, tra cui kit per i servizi idrici e igienico sanitari (WASH) per le famiglie, kit per l'assistenza materna, kit per l'igiene mestruale e serbatoi per lo stoccaggio dell'acqua. L'Unicef sta inoltre collaborando con l'Istituto colombiano per il benessere familiare per rafforzare le misure di prevenzione e di risposta in materia di protezione dell'infanzia a favore dei bambini colpiti dal terremoto.
 

Von der Leyen, 'stiamo aiutando la Colombia in ogni modo possibile'

"Mentre proseguono le operazioni di ricerca e soccorso, l'Ue sta fornendo il proprio sostegno alla Colombia in ogni modo possibile. Stiamo stanziando 2 milioni di euro per sostenere le comunità nelle zone più colpite. A seguito dell'attivazione da parte della Colombia del meccanismo di protezione civile, stiamo lavorando per adeguare gli aiuti alle esigenze sul campo". Lo afferma su X la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, aggiungendo in spagnolo "questa è la solidarietà europea". 

Lahbib: la Colombia può contare su continuo sostegno Ue

 "In questo momento molto difficile, il nostro pensiero va a tutte le persone colpite dal terremoto. Fin dalle prime ore, l'Unione europea e' stata al fianco della Colombia, sostenendo rapide valutazioni dei bisogni affinche' i soccorritori e l'assistenza umanitaria urgente possano raggiungere le comunita' piu' colpite". Lo ha dichiarato la commissaria per l'Uguaglianza, la preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib. "Oggi, stiamo rafforzando questo impegno con ulteriori 2 milioni di euro di sostegno di emergenza per contribuire a fornire aiuti salvavita dove sono piu' necessari. La Colombia puo' contare sul continuo sostegno dell'Ue e restiamo pronti ad agire ulteriormente" ha concluso.

In Colombia arrivano i 'Topos', celebri soccorritori messicani

Una brigata internazionale si sta preparando ad arrivare in Colombia per supportare le operazioni di soccorso nelle zone più colpite dal violento sisma di due giorni fa. Si tratta dei 'Topos Azteca', un gruppo di volontari messicani rinomato per la sua esperienza nelle operazioni complesse a seguito di forti terremoti. La squadra - creata nel 1985 in occasione del terremoto di Città del Messico - si era distinta per il suo eroismo anche a La Guaira, in Venezuela, dove ha lavorato per oltre 30 giorni alle operazioni di ricerca e soccorso seguite al doppio terremoto che ha colpito anche questo Paese sudamericano il 24 giugno. I celebri 'Topos' (Topi) messicani hanno annunciato tramite i loro profili social ufficiali di essere già in viaggio verso la città di Cali, capoluogo della Valle del Cauca. Il loro arrivo coincide con le prime 48 ore successive all'emergenza, un periodo cruciale per localizzare e assistere le persone intrappolate.
 

Il Papa invia 100mila euro per zone colpite da sisma

Il Papa invia un primo aiuto economico alle zone colpite dal sisma in Colombia. Tramite l'Elemosineria Apostolica, con il prefetto da subito in contatto con Nunziatura e Conferenza Episcopale, il Pontefice ha inviato una donazione urgente per le Diocesi colpite. Si tratta di una somma di 100 mila euro indirizzata direttamente al Secretariado Nacional de Pastoral Social-Cáritas Colombiana della Conferenza Episcopale che sta fungendo da punto di coordinamento centralizzato per la raccolta e la distribuzione degli aiuti, affinché possa provvedere alla distribuzione della solidarietà per le Diocesi colpite. 

Papa: sono vicino alla Colombia e prego per vittime tragedia

 "Desidero esprimere la mia vicinanza ai nostri fratelli e sorelle colombiani che hanno subito le conseguenze del recente terremoto, che ha causato numerose vittime e feriti, oltre a ingenti danni materiali". Così Papa Leone nell'Udienza Generale, durante i saluti ai fedeli in lingua spagnola.
"Mentre prego il Signore per l'eterno riposo dei defunti, vi assicuro le mie preghiere per le loro famiglie e per tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia. Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che si sono adoperati nei soccorsi e nell'assistenza alle vittime", ha detto in spagnolo il Pontefice. 

Il presidente dichiara lo stato di calamità

Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha firmato un decreto che dichiara lo stato di calamità nel Paese in seguito a un potente terremoto. Lo ha riferito il quotidiano 'El Tiempo'.
Lunedì, un terremoto di magnitudo 7,4 sulla scala Richter ha colpito la Colombia. L'epicentro è stato localizzato nei pressi del comune di San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó. Le scosse sono state avvertite in gran parte della Colombia, così come nei Paesi vicini.

Quasi metà della rete mobile fuori servizio

La rete di telefonia mobile in Colombia registra un livello di inoperatività del 46,1% nei sette dipartimenti maggiormente colpiti dal terremoto. Lo ha riferito il ministero delle Tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni a Caracol Radio, secondo cui 3.403 delle 7.379 stazioni base analizzate risultano fuori servizio. Il dipartimento più colpito è Risaralda, dove 486 delle 631 stazioni analizzate non sono operative, pari al 77%. Seguono Valle del Cauca, con 2.014 stazioni indisponibili su 3.486, pari al 57,8%, e Quindío, con 177 su 400, pari al 44,3%. Problemi sono stati registrati anche a Cauca, con il 40,8% delle stazioni interessate, a Caldas, con il 28%, e a Chocó, con il 24,7%. Il dipartimento di Tolima presenta invece il livello più basso di disservizi, con 149 stazioni fuori servizio su 1.078, pari al 13,8%. Secondo il ministero, i malfunzionamenti sono legati soprattutto alle interruzioni dell'energia elettrica, al forte aumento del traffico sulla rete e ai danni alle infrastrutture di telecomunicazione nelle aree colpite dal sisma.

Il presidente colombiano si reca nelle zone colpite dal sisma

Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella sta lasciando Cali, dove ha trascorso la notte, per recarsi nella Regione del Caffè, una delle zone più colpite dal terremoto di ieri, dove il bilancio delle vittime si sta aggravando minuto dopo minuto, in particolare nelle città di Pereira e Manizales.
"Sono in viaggio verso la Regione del Caffè, per continuare a guidare la risposta all'emergenza e unire le forze per affrontare i danni causati dal terremoto di ieri. Il mio impegno è verso ognuna delle famiglie colpite. Rimaniamo sul territorio, al lavoro per la nostra gente", ha annunciato il presidente su X, accompagnato da un video in cui saluta i militari a Cali, dove ha trascorso la notte. 

Il bilancio delle vittime sale a 224 morti e centinaia di feriti

Almeno 224 persone sono morte e molte centinaia sono rimaste ferite in Colombia a seguito del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la parte occidentale del Paese ieri, alle 7:34 ora locale. Lo riferiscono le autorità colombiane. 

Estratte vive 7 persone dall'Ospedale universitario a Cali

In Colombia, sette persone sono state tratte in salvo dall'Ospedale universitario del Valle (Huv), nella città di Cali, dopo essere rimaste intrappolate a seguito del crollo parziale della struttura causato dal terremoto di ieri. Nell'operazione di soccorso è stato evitato l'uso di attrezzature pesanti per prevenire ulteriori cedimenti e si è concentrata sulle aree dove risultava il maggior numero di vittime potenziali. L'estrazione - ripresa da numerose immagini divulgate anche sui social - si è concentrata sul terzo e quarto piano della struttura e su una camera blindata al quinto piano. L'ospedale universitario nel frattempo ha evacuato oltre 600 pazienti dopo il crollo dei reparti di pediatria e neonatologia, secondo quanto dichiarato dal direttore sanitario, Irne Torres Castro. Il dirigente ha confermato che ci sono pazienti morti all'interno dell'edificio, pur precisando che non esiste ancora un bilancio ufficiale e chiedendo alla popolazione di evitare speculazioni mentre proseguono le operazioni di soccorso. "Abbiamo ancora alcuni pazienti intrappolati", ha reso noto Castro. L'ospedale intanto ha dichiarato l'allerta rosso per l'incapacità di ricevere nuovi pazienti e gestire eventuali altre emergenze esterne.

I morti sono almeno 169 I feriti sono oltre 800

È salito ad almeno 169 il numero dei morti nel terremoto che ha colpito la Colombia: lo hanno reso noto le autorità colombiane, aggiungendo che i feriti sono oltre 800; il bilancio precedente parlava di 132 vittime. Secondo il Servizio Geologico colombiano il sisma di lunedì, di magnitudo 7,4, è stato il "terremoto di maggiore magnitudo registrato in Colombia nell'ultimo decennio" ed è stato seguito da due scosse di assestamento di magnitudo 2.8 e 4.8.
 

Oltre 900 feriti e 61 palazzi crollati

L'Associazione delle capitali colombiane ha aggiornato il bilancio dei danni del terremoto che ha colpito 24 ore fa, circa, la Colombia, segnalando oltre 900 feriti, 1.575 edifici danneggiati, di cui 61 crollati e 6 aeroporti interessati dal sisma.

Madrid: persi i contatti con 164 spagnoli

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha riferito che 164 spagnoli risultano dispersi in Colombia in seguito al violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese. Il ministro, in conferenza stampa a Ceuta, ha aggiunto che al momento non risultano feriti o vittime tra i cittadini iberici.
 

Papa: profondamente addolorato, grazie a soccorritori

Papa Leone, "profondamente addolorato nell'apprendere la dolorosa notizia del terremoto che ha gravemente colpito diverse zone della Colombia, provocando vittime e numerosi feriti, nonché gravi danni materiali, anche a molte chiese" offre le sue preghiere per i defunti e per la "pronta guarigione delle persone colpite da questa tragedia". E' quanto si legge in un telegramma, a firma del cardinale Pietro Parolin, inviato a mons. Francisco Javier Múnera Correa, Arcivescovo di Cartagena e Presidente della Conferenza Episcopale Colombiana, in seguito al grave terremoto che ha devastato il Paese. 

Volontari e Vigili del fuoco scavano fianco a fianco alla ricerca di dispersi

Media, sale a 169 il numero dei morti

 Sale il bilancio delle vittime del terremoto di ieri in Colombia: i morti accertati finora sono almeno 169, secondo l'emittente locale BluRadio. Continuano senza sosta, intanto, le operazioni di ricerca e soccorso dei dispersi. Nelle ultimissime ore, un uomo è stato tratto in salvo dopo essere rimasto intrappolato tra le macerie di due palazzi crollati a Torres del Limonar Capri, nella zona sud di Cali.
 

Ue: primo supporto per terremoto in Colombia, in contatto con Bogotà

 "Siamo vicini con il pensiero al popolo colombiano. Ci auguriamo che i feriti si riprendano presto e siamo ovviamente dispiaciuti per tutte le vite perse a causa di questo terremoto. Abbiamo già fornito i primi aiuti rapidi tramite il nostro partner sul campo, la Croce Rossa tedesca, e abbiamo riallocato 100.000 euro per i primi soccorsi nella regione del Chocó". Lo riferisce una portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa. "Abbiamo inoltre attivato il nostro sistema di mappatura satellitare Copernicus, che può aiutare a valutare l'entità del disastro e a supportare le autorità colombiane. Siamo in contatto con le autorità colombiane, che hanno ovviamente attivato il nostro meccanismo di protezione civile. In questa fase, abbiamo bisogno di conoscere meglio l'entità del disastro, i bisogni e le necessità immediate, e stiamo mobilitando il nostro supporto per la Colombia", precisa la portavoce. 

Servizio Geologico colombiano, registrate almeno 47 scosse di assestamento

Il Servizio Geologico colombiano ha registrato 47 scosse di assestamento dopo il violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito ieri la Colombia. L'agenzia avverte che è "probabile" la presenza di ulteriori scosse sebbene la magnitudo massima registrata finora nelle repliche sia di 4.8, un valore "basso rispetto al terremoto principale". "Le scosse di assestamento sono movimenti sismici di minore entità che si verificano dopo un terremoto nella stessa regione. Possono durare giorni, settimane o persino mesi, poiché l'energia continua a essere rilasciata fino a quando le aree circostanti la zona di rottura del terremoto principale non raggiungono nuovamente l'equilibrio", si legge in un post pubblicato dal Servizio geologico su X, secondo quanto riporta El Pais. 

Salgono a 85 le vittime nella sola città di Cali

Il sindaco di Cali, Alejandro Éder - che ieri è stato aggredito mentre era impegnato nelle operazioni di assistenza alla popolazione - ha riferito che è salito a oltre 85 il bilancio delle vittime nella città colombiana, una delle più colpite dal terremoto di ieri, dove si contano anche 885 feriti. Intervistato in una tenda con il personale di soccorso, il primo cittadino ha anche dichiarato che i servizi di emergenza stanno concentrando i loro sforzi sulle operazioni di ricerca e salvataggio. Sul posto, dove risultano almeno 40 edifici crollati, è segnalata la partecipazione dei vigili del fuoco di Yumbo, Jamundí e Bogotá, oltre a quelli di Cali.

Riaperto l'aeroporto di Cali dopo lo stop per il sisma

L'aeroporto internazionale Alfonso Bonilla Aragón, che serve la città di Cali, ha ripreso le normali operazioni dopo aver superato le interruzioni di corrente causate dal terremoto di ieri.
L'Autorità per l'aviazione civile ha confermato che il terminal è di nuovo operativo a seguito del "ripristino completo dell'energia elettrica".
L'informazione è stata diffusa in un comunicato ufficiale emesso a Santiago de Cali. L'autorità aeronautica ha spiegato che le interruzioni di corrente intermittenti e i danni al sistema di alimentazione elettrica principale hanno richiesto ispezioni tecniche prima del ripristino completo delle operazioni. Secondo l'Autorità per l'aviazione civile, le squadre tecniche e le autorità competenti hanno completato le ispezioni del sistema, un passaggio necessario per garantire condizioni di sicurezza nel terminal. 

Coprifuoco a Cali e Pereira per prevenire saccheggi

I sindaci delle città colombiane di Pereira e Cali, rispettivamente Mauricio Salazar e Alejandro Eder, hanno varato il coprifuoco nelle due città per prevenire saccheggi e agevolare le operazioni di soccorso in seguito al violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese. Lo riporta El Paìs. A Pereira il sindaco ha anche chiuso le scuole "fino a nuovo avviso" poiché diverse strutture scolastiche sono state danneggiate dal sisma.

Segnalate 2.700 persone come disperse

Le famiglie colombiane hanno pubblicato informazioni sui propri cari scomparsi su siti web gestiti dai cittadini, a seguito del violento terremoto di magnitudo 7.4 che ha scosso il Paese. Fino a lunedì sera risultavano segnalate come disperse oltre 2.700 persone.

Funivia bloccata per sei ire: salvi i 16 passeggeri

Sedici persone sono state salvate da un impianto della funivia nella città di Pereira, nella Colombia occidentale, a causa del forte terremoto che ha scosso la città: lo riporta la Cnn International che cita una nota dell'ufficio del sindaco. I passeggeri si trovavano all'interno delle cabine al momento del sisma. Sono stati evacuati con successo circa sei ore più tardi, intorno alle 13:30 ora locale, secondo quanto riferito nella nota. "Il servizio di funivia a Pereira rimarrà sospeso fino a nuova comunicazione, in attesa che vengano effettuate le verifiche di sicurezza", ha indicato l'ufficio del sindaco. Le funivie sono un mezzo di trasporto pubblico molto diffuso in Colombia, utilizzato per collegare i residenti delle zone montuose ai centri urbani. Anche a Manizales, un'altra città situata nella regione montuosa colombiana dedita alla coltivazione del caffè, è stato necessario evacuare i passeggeri e sospendere il servizio di funivia a causa di danni strutturali, come riferito dal sindaco della città. 

Cali, salvati madre e neonato

A Cali i soccorritori hanno estratto vivi una madre e il suo bambino neonato. I due erano rimasti intrappolati in un edificio di cinque piani, crollato nel quartiere Ciudad. 

Da Bid e Banca Mondiale 700.000 dollari

Il vicepresidente colombiano Josè Manuel Restrepo ha annunciato una donazione complessiva di 700.000 dollari da parte della Banca Mondiale e della Banca Interamericana di Sviluppo (Bid) per aiutare la nazione sudamericana colpita dal terremoto. 

A Cali, coprifuoco e militari per evitare saccheggi

Nella città di Cali il sindaco Alejandro Eder ha decretato il coprifuoco e inviato i militari per evitare i saccheggi. La restrizione è in vigore dalle 22 di ieri, lunedì 10 agosto e si concluderà alle 6 di oggi, martedì 11.
 

Sale a 132 il bilancio dei morti

E' salito ad almeno 132 morti e oltre 570 feriti il bilancio del terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia. Lo riferisce Asocapitales, l'Associazione delle Città Capitali Colombiane.
 

Il Presidente Abelardo de la Espriella visita epicentro terremoto

Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha visitato Quibdò, capoluogo del dipartimento del Chocò ed epicentro del terremoto di magnitudo 7,4 che ha scosso le regioni centrali e occidentali del Paese, provocando almeno 124 morti e centinaia di feriti. "Il Chocò occupa un posto speciale nel mio cuore. Per molti anni è stata commessa un'ingiustizia ai danni del Chocò ed è giunto il momento che tale ingiustizia abbia fine", ha dichiarato il presidente, accompagnato dalla governatrice del dipartimento, Nubia Carolina Cordoba-Curi. Durante la visita, il capo di Stato si è impegnato a convocare una riunione regionale con l'intero governo per valutare le necessità dei comuni colpiti e ha assicurato che sono già disponibili risorse finanziarie per far fronte all'emergenza.

Usa stanziano 15,5 milioni di dollari di aiuti

Il governo degli Stati Uniti ha annunciato aiuti per 15,5 milioni di dollari alla Colombia dopo il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito diverse regioni del Paese. I fondi sono destinati ad alloggi di emergenza, generi alimentari, misure di protezione e alla valutazione dei danni causati dal sisma. Il Dipartimento di Stato ha annunciato il sostegno finanziario tramite il proprio account X, esprimendo solidarietà al popolo colombiano e dichiarandosi pronto a sostenere il governo del presidente Abelardo de la Espriella.

180 soldati per cercare vittime tra macerie di Bogotà

L'esercito colombiano ha mobilitato più di 180 soccorritori per cercare persone rimaste intrappolate sotto le macerie degli edifici colpiti dal terremoto di magnitudo 7,4 che ieri ha interessato la Colombia centrale e occidentale. Il sisma ha già causato almeno 111 vittime, secondo gli ultimi dati governativi. "Si tratta di 180 soldati, organizzati in cinque squadre da 36 effettivi ciascuno, che verranno trasferiti dalle basi militari di Bogotà e Tolemaida sulla base delle segnalazioni dei danni e delle richieste delle autorità e degli enti di soccorso", ha dichiarato l'esercito in un comunicato stampa. Le squadre di soccorso sono dotate di droni, termocamere, sensori di movimento, treppiedi, barelle, cestelli di recupero e attrezzature
per la rimozione delle macerie. 

Shakira, il mio cuore è con tutti quelli che hanno sentito il terremoto

"Cara Colombia, il mio cuore è con tutti coloro che oggi hanno avvertito questo terremoto e con le famiglie che stanno vivendo momenti di angoscia". È quanto scrive sui social Shakira. "In momenti come questi, noi colombiani sappiamo unirci e sostenerci a vicenda", aggiunge la pop star, "tutta la mia forza e il mio amore alla mia terra. Abbracciamoci forte e restiamo attenti alle indicazioni per poter dare il nostro aiuto il prima possibile".

Il Vicepresidente Restrepo a Manizales per guidare la risposta al terremoto

Il vicepresidente della Colombia José Manuel Restrepo ha annunciato che si sta recando a Manizales per guidare il Centro di Comando Unificato, da cui coordinerà la risposta al terremoto. Lo riporta la Cnn in lingua spagnola. "Questo momento difficile che stiamo affrontando richiede solidarietà e azione", ha affermato Restrepo in un messaggio pubblicato sui social media. Manizales, situata nel dipartimento di Caldas, è una delle aree più colpite dal terremoto di magnitudo 7,4 che ha investito la Colombia occidentale, causando finora oltre 100 vittime. Il vicepresidente ha inoltre dichiarato che lavorerà con il ministero degli Esteri per coordinare l'arrivo di risorse e aiuti da parte della comunità internazionale.

Secondo la stima Usa potrebbero esserci fino a mille vittime

Potrebbero essere fino a 1.000 le vittime del forte terremoto che ha colpito oggi la Colombia occidentale. È la prima stima automatica del sistema Pager del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), che ha emesso un'allerta arancione, indicando la possibilità di danni significativi e vittime tali da richiedere una risposta regionale. Il sistema stima con una probabilità del 35% un bilancio tra 100 e 1.000 morti e del 20% tra 1.000 e 10.000. Le perdite economiche sono invece valutate tra cento milioni di dollari e un miliardo di dollari. L'Usgs sottolinea che si tratta di stime preliminari, destinate a cambiare con l'arrivo dei dati dal territorio, e ricorda l'impatto di precedenti terremoti nella regione, tra cui quelli del 1983, 1994 e 1999, che provocarono centinaia o migliaia di vittime. Le stime, precisa l'agenzia, tengono conto soprattutto dei danni alle strutture e potrebbero quindi aumentare con la valutazione di altri effetti del sisma.

Il bilancio delle vittime sale a 111

Si aggrava il bilancio ufficiale delle vittime dal potente terremoto che ha colpito oggi la Colombia: sarebbero almeno 111 le persone morte e 87 i feriti in seguito al sisma di magnitudo 7.4 che ha colpito la parte occidentale del Paese lunedì alle 7:34 ora locale. Come riporta il quotidiano El Pais, lo ha riferito il presidente colombiano Abelardo de la Espriella nel suo primo messaggio pubblico al termine della riunione del Comando Unificato dell'emergenza. Il capo dello Stato ha tracciato anche un primo bilancio dei danni subiti, parlando di 1.575 abitazioni colpite, 37 abitazioni completamente distrutte, 61 edifici crollati, 18 strade danneggiate e sei aeroporti colpiti. Il governo di Abelardo de la Espriella ha dichiarato lo stato di calamità nazionale, che consente l'immediata mobilitazione delle risorse.

È salito a 74 il bilancio provvisorio delle vittime

È salito a 74 il bilancio provvisorio delle vittime del terremoto di magnitudo 7.4 registrato questa mattina in Colombia. L'ultimo aggiornamento riguarda 40 vittime confermate ufficialmente a Bluradio dal governo del dipartimento di Risaralda, concentrate soprattutto nella capitale Pereira, tra i centri più colpiti dal sisma. Tre vittime erano bambini, morti nel comune di Calima El Darién a causa del crollo di un muro. Il numero dei morti resta provvisorio e potrebbe aumentare con il proseguo delle verifiche e delle operazioni di soccorso nelle aree maggiormente colpite.

Salgono ad almeno 47 i morti nel terremoto

Sono saliti ad almeno 47 i morti nel terremoto di magnitudo 4.7 che ha scosso la Colombia. Le autorità locali hanno confermato che almeno 18 persone hanno perso la vita nella città di Pereira, due nella città di Manizales e 27 nel dipartimento della Valle del Cauca, dove si trova Cali, la terza città più grande della Colombia. La governatrice della Valle del Cauca, Dilian Francisca Toro, ha scritto in un post sul social X: "La situazione è grave: a Calima El Darién, piangiamo profondamente la morte di tre bambini a seguito del crollo di un muro. Si segnala inoltre un decesso a Zarzal e danni in altri comuni come Riofrío e Buenaventura".

Servizio Geologico: "Il terremoto più forte nel paese nell'ultimo decennio"

Il terremoto che ha colpito la Colombia è stato il più forte registrato nel Paese nell'ultimo decennio. Lo ha dichiarato il direttore generale del Servizio geologico colombiano, Julio Fierro Morales, citato dalla Cnn in spagnolo. Secondo il funzionario, il sisma di magnitudo 7,4 "è dovuto alla naturale dinamica tettonica della Colombia occidentale, associata, tra gli altri processi, alla subduzione della placca di Nazca sotto quella sudamericana". Proprio questa particolare configurazione geologica, ha spiegato, rende la regione esposta a terremoti di forte intensità.
Fierro Morales ha inoltre riferito che finora sono state registrate due scosse di assestamento, rispettivamente di magnitudo 2,8 e 4,8, precisando che quest'ultima è stata "ampiamente avvertita" dalla popolazione. Come precedente storico, il direttore del Servizio geologico ha ricordato il terremoto del 23 novembre 1979, che raggiunse una magnitudo di 7,2.

Danni al santuario di Manizales, i missionari stanno bene

Il terremoto in Colombia ha fortemente danneggiato anche il santuario di Nostra Signora di Fatima a Manizales. "Ci sono stati molti danni, molte strutture ed edifici ecclesiali sono rimasti danneggiati. Grazie a Dio, finora non sono state segnalate vittime", racconta al Sir il parroco, padre Adalberto Lopez. "Qui, nel santuario della Consolata, unico santuario mariano a Manizales, viviamo in undici missionari e stiamo tutti bene. Ma il santuario e la casa sono rimasti molto danneggiati. La popolazione è molto spaventata", aggiunge il sacerdote.
Il missionario descrive gli istanti del sisma: "Il terremoto è accaduto nelle ore in cui la gente stava andando al lavoro.
Tutte le aziende stavano iniziando la giornata lavorativa, gli studenti stavano entrando a scuola e molte persone si stavano spostando per raggiungere il posto di lavoro. Questo ha provocato una grande congestione in città. Molti edifici sono rimasti gravemente danneggiati. Dovremo chiudere il santuario e aspettare un'autorizzazione speciale da parte del governo per riaprirlo, dopo una verifica della struttura per valutare le sue condizioni".
Non si hanno invece ancora notizia dalla diocesi di Quibdó, epicentro del terremoto. "Stiamo cercando di metterci in contatto con loro. Non sappiamo ancora se ci sono state vittime", precisa padre Lopez all'agenzia dei vescovi.

È salito ad almeno 22 il numero dei morti nel terremoto che ha colpito la Colombia

È salito ad almeno 22 il numero dei morti nel terremoto che ha colpito la Colombia: lo hanno reso noto le autorità colombiane. Secondo il Servizio Geologico colombiano il sisma di oggi, di magnitudo 7,4 è stato il "terremoto di maggiore magnitudo registrato in Colombia nell'ultimo decennio", ed è stato seguito da due scosse di assestamento di magnitudo 2.8 e 4.8.

Appello disperato di un medico di Cali, 'aiutateci a estrarli dalla macerie'

"Tutte le persone che possano venire ad aiutare che vengano alla clinica Valle Salud. Ho molti pazienti intrappolati in terapia intensiva, abbiamo bisogno di estrarli, l'ospedale è crollato". Questo il disperato appello pubblicato sui social dal chirurgo Juan Gallego pochi minuti dopo il terremoto di magnitudo 7,4 che ha scosso oggi il centro della Colombia. Le immagini pubblicate su Instagram danno conto degli ingenti danni alla struttura ospedaliera, una delle più note cliniche private del centro di Cali. Il crollo, secondo riferisce il medico ha interessato il terzo, quarto e quinto piano dell'edificio.

Il bilancio delle vittime sale ad almeno 20, 18 a Pereira

È salito ad almeno 20 morti il bilancio del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia alle 7.34 ora locale, le 14.34 in Italia. Almeno 18 persone sono morte nella città di Pereira, nella parte centrale del Paese, secondo quanto dichiarato ai media locali dal sindaco Mauricio Salazar. Altre due vittime sono state confermate nella città di Manizales. Non ha invece riportato importanti danni la città di Bogotà. Il sindaco della capitale Bogotá, Carlos Fernando Galán, ha annunciato la disponibilità della città a prestare soccorso alle città maggiormente colpite dal terremoto. "Bogotá è pronta ad aiutare le città più colpite dal terremoto. Cento soccorritori sono pronti a raggiungere il Catam, il Comando aereo per il trasporto militare, e a partire per le città alle quali il governo nazionale darà la priorità”, ha scritto Galán in un messaggio su X. "A Bogotá non sono stati segnalati gravi danni strutturali, quindi le nostre capacità sono al servizio del Paese”.

4 persone morte in valle del Cauca, 3 sono bambini

Tre bambini sono morti a causa del crollo di un muro a Calima El Darién e un'altra persona ha perso la vita a Zarzal, nel dipartimento del Valle del Cauca. Lo ha riferito la governatrice Dilian Francisca, citata Cnn in spagnolo dopo il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito il Paese "La situazione è grave", ha affermato la governatrice, aggiungendo di trovarsi presso l'Ospedale Universitario del Valle, dove si sono verificati "crolli in alcune aree".

Crolla il cornicione del pronto soccorso a Cali

Autorità: almeno 20 morti

 È già di almeno 20 morti il bilancio del forte terremoto che ha colpito la Colombia occidentale. Lo hanno riferito le autorità locali, mentre proseguono le operazioni di soccorso e vi sarebbero ancora persone intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati. La situazione più grave viene segnalata a Pereira, dove almeno 18 persone hanno perso la vita. Il sindaco della città, Mauricio Salazar, ha riferito a Caracol Radio che altre persone risultano intrappolate all'interno di edifici crollati in seguito alla scossa. Altre due vittime sono state registrate a Manizales, secondo quanto dichiarato dal sindaco Jorge Eduardo Rojas all'emittente Blu Radio.

Crolla la torre della cattedrale di Manizales

Una torre della cattedrale di Manizales, in Colombia, è crollata a seguito del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito il Paese questa mattina. Il sisma ha provocato anche il crollo della cupola e il distacco della figura di Cristo installata sul campanile centrale. Altre parti della struttura avrebbero inoltre riportato danni, mentre sulle porzioni rimaste in piedi della cattedrale sono visibili profonde crepe. Le immagini diffuse sui social e rilanciate dai media locali mostrano i gravi danni riportati dalla Basilica metropolitana di Nostra Signora del Rosario, uno dei principali simboli architettonici della città. La chiesa è considerata uno degli edifici più emblematici del centro storico di Manizales ed è riconosciuta come patrimonio architettonico e culturale della Colombia. Nel 1984 è stata dichiarata Monumento nazionale. La costruzione dell'attuale cattedrale iniziò nel 1928, dopo che un incendio aveva distrutto la precedente chiesa nel 1926. Nel 1951 il tempio fu elevato al rango di basilica minore da papa Pio XII. 

Farnesina: al momento non risultano italiani coinvolti

La Farnesina segue, in raccordo con la missione diplomatica in Colombia, l'evolversi della situazione nel Paese dopo il violento terremoto che ha generato numerose vittime e gravi danni agli edifici. Lo rende noto la Farnesina su X, aggiungendo ch il ministro degli Esteri Antonio Tajani è "informato" e "al momento non risultano italiani coinvolti".
 

Crolla la torre della cattedrale di Manizales

2 morti e 30 edifici crollati a Manizales

Il sindaco di Manizales, Jorge Eduardo Rojas, ha dichiarato a Blu Radio che finora il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia ha causato due morti in città e il crollo di oltre 10 edifici e 20 abitazioni, oltre a danni strutturali a due ospedali, due scuole e diverse chiese, tra cui la Cattedrale Basilica. “Molte persone sono scese in strada perché circolano allarmi per le scosse di assestamento", ha aggiunto Rojas, "abbiamo schierato polizia ed esercito per mantenere l'ordine pubblico. Stiamo allestendo tre rifugi in tre zone della città: uno al Coliseo Mayor, un altro al Coliseo Menor e l'ultimo al palazzetto dello sport nel quartiere di Aranjuez. Non abbiamo dati sul numero delle vittime, ma sicuramente saranno molte. Ma siamo qui per affrontare questa calamità. Emaneremo i decreti necessari per mobilitare le risorse e gestire la situazione. Non abbandoneremo la popolazione”.

Almeno 18 morti a Pereira

Almeno 18 persone sono rimaste uccise a Pereira dal terremoto che ha colpito oggi la Colombia. 

Bambini sotto le macerie dell'ospedale di Cali

Ci sarebbero anche bambini tra le persone intrappolate sotto le macerie dell'ospedale universitario di Cali, in Colombia, danneggiato dal forte terremoto di magnitudo 7.4 registrato questa mattina. Lo riferisce Blu Radio, secondo cui alcune parti del policlinico sono crollate. Le squadre di soccorso sono impegnate nelle verifiche e nelle operazioni di assistenza. 

Terremoto in Colombia, scossa di magnitudo 6.7

Terremoto in Colombia, scossa di magnitudo 6.7 (AFP)

Ameno sei aeroporti danneggiati dal terremoto

Almeno sei aeroporti colombiani hanno subito danni a causa del terremoto di magnitudo 7.4 che ha scosso gran parte del Paese, con gravi ripercussioni in diverse città dell'ovest e del centro, secondo quanto riportato dall'Autorita' per l'Aviazione Civile (Aerocivil). "Gli aeroporti di Pereira, Manizales, Quibdo', Armenia, Cartago e Buenaventura sono stati colpiti. Per motivi di sicurezza, le operazioni di volo presso questi terminal rimangono sospese fino a quando non sara' possibile valutare i danni strutturali alle infrastrutture", ha dichiarato Aerocivil in un comunicato stampa. 

Scossa di assestamento magnitudo 4.6 nella provincia di Chochò

Il Servizio Geologico Colombiano ha segnalato una scossa di assestamento di magnitudo 4.6 nel comune di Nóvita, nella provincia di Chocó. La scossa è stata registrata alle 8:18 ora locale e segue a quella di poco prima di magnitudo 7.4, che ha provocato feriti e danni a numerosi edifici.

Terremoto in Colombia, scossa di magnitudo 6.7

Terremoto in Colombia, scossa di magnitudo 6.7 (AFP)

Autorità Colombia: escluse minaccia di tsunami

L'Autorità marittima colombiana (Dimar) ha escluso qualsiasi minaccia di tsunami per la costa pacifica colombiana dopo il terremoto di 7.4, sebbene le ispezioni siano ancora in corso

La governatrice di Chocó: danni e feriti, ora temiamo possibili repliche

Cresce in Colombia la paura per nuove scosse di assestamento dopo il sisma che ha colpito il Paese questa mattina. "Abbiamo appena vissuto un grave evento sismico, ora ci preoccupano le repliche", ha dichiarato la governatrice del Chocó, Nubia Carolina Cordoba, a Blu Radio, confermando un primo e parziale bilancio dell'evento, con feriti e danni agli edifici a Quibdó, capoluogo del dipartimento, e sottolineando la necessità di verificarne l'entità. La governatrice ha spiegato che, nonostante l'epicentro sia stato individuato nel comune di San José del Palmar, il sisma ha provocato danni in diverse località dove sono state segnalate persone ferite.

Sisma avvertito anche in Equador e a Panama

La profondità dell'evento ha contribuito a far percepire le scosse a distanza dall'epicentro, facendo tremare edifici e abitazioni in diverse località. Le autorità hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni degli organismi di emergenza. Il Chocó è una delle aree della Colombia maggiormente esposte al rischio sismico, trovandosi in una regione caratterizzata da una significativa attività tettonica.

Danni agli edifici a Quibdó

Sono segnalati feriti e gravi danni agli edifici a Quibdó, capoluogo del dipartimento colombiano di Chocó, dopo il forte terremoto che questa mattina ha colpito il Paese.  Le autorità stanno effettuando le verifiche per accertare l'entità dei danni e il numero delle persone coinvolte. Il terremoto è stato registrato alle 7,34 ora locale e avvertito in numerose regioni della Colombia, tra cui Bogotá, Cali, Manizales e Armenia e ha registrato a una profondità di 107 chilometri, è stato avvertito con forte intensità in gran parte del territorio colombiano. 

Un morto e 10 feriti

Il primo rapporto dell'Ufficio di gestione dei rischi del dipartimento di Chocó indica che, finora, una persona è morta, 10 sono rimaste ferite e tre risultano disperse.Il rapporto evidenzia inoltre gravi danni agli edifici di Quibdó. Le autorità locali hanno indicato di essere ancora impegnate nella valutazione della situazione nei vari comuni.

Magnitudo 7.4

Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia, con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese. Lo rileva il servizio statunitense di monitoraggio terremoti dell'USGS. Secondo il direttore del Servizio Geologico Colombiano, Julio Fierro Morales, quella di oggi è stata la scossa più forte che la Colombia abbia subito da decenni, ovvero dal 1979. Il sisma è stato avvertito anche in Ecuador e a Panama ed è durato 4 minuti.

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