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Friday, September 4, 2026

“Robert Kennedy ha fatto cancellare ai Cdc due morti a causa del morbillo”: la polemica negli Usa mentre esplodono i contagi

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“Robert Kennedy ha fatto cancellare ai Cdc due morti a causa del morbillo”: la polemica negli Usa mentre esplodono i contagi

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Ha sempre espresso posizioni no-vax, salvo poi fare marcia indietro una volta che i casi negli Stati Uniti erano già esplosi. Ma il ministro della Sanità Robert F. Kennedy Jr, mentre nel suo Paese i contagi della malattia infettiva hanno raggiunto 2.777 casi confermati nel 2026 registrando la peggiore recrudescenza degli ultimi 35 anni, deve fare i conti con quanto scoperto dai media americani: il ministro voluto da Trump ha fatto pressioni sui Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie in merito ai decessi per morbillo in Pennsylvania, lo Stato più colpito dall’epidemia che ha registrato 497 casi relativi a persone non vaccinate. Secondo quanto riferito a Reuters sul suo sito citando tre fonti informate, Rfk Jr avrebbe sollecitato i Cdc ad eliminare due decessi avvenuti nello Stato dal conteggio online delle vittime del morbillo e l’agenzia ha acconsentito. La richiesta è giunta dopo che il personale dei Cdc aveva già accettato la classificazione dei decessi come correlati al morbillo, ma stando alle fonti, la nuova responsabile dell’agenzia, Erica Schwartz, ha rimosso il riferimento senza opporre resistenza. Questa mossa, avvenuta dietro le quinte, ha fatto seguito a uno scontro pubblico tra Kennedy – noto scettico sui vaccini nominato dal presidente Donald Trump – e il governatore democratico della Pennsylvania, Josh Shapiro, i quali si sono accusati a vicenda di politicizzare l’epidemia.

Dopo l’annuncio generico del Dipartimento della Salute della Pennsylvania sulle due morti associate al virus, nei giorni scorsi è emerso che una delle due vittime registrate nello stato Usa era un neonato. Ma, come riportano i media degli States, il medico legale incaricato del caso ha dichiarato di non ritenere il morbillo la causa della morte. Secondo quanto si legge su ‘Nbc news’, Stephen Diamantoni, medico legale della contea di Lancaster, in un’intervista ha evidenziato che il piccolo è morto poco dopo la nascita a causa di un’emorragia interna e di una “rottura traumatica” della milza. Ha poi aggiunto di aver trovato tracce del virus del morbillo nel tessuto polmonare del bambino. Resta però ancora non chiaro se il morbillo abbia avuto un ruolo nel decesso.

Un’infezione può causare l’ingrossamento della milza, aumentando il rischio di rottura, ma questo potrebbe essere difficile da rilevare in un’autopsia dopo che la rottura si è verificata. E Diamantoni, un repubblicano che ricopre la carica elettiva dal 2008, ha affermato di non aver trovato prove di un ingrossamento della milza del neonato, precisando che stava indagando ulteriormente sulla morte, e infine ha aggiunto che il neonato era nato in un centro nascita assistito da un’ostetrica non qualificata. Dal canto suo, la segretaria alla Salute della Pennsylvania Debra Bogen, ha espresso la sua fiducia nelle conclusioni del suo dipartimento, secondo cui il decesso è stato “associato al morbillo”, un termine che indica la presenza di prove di laboratorio o epidemiologiche di un’infezione. “In qualità di pediatra con oltre 30 anni di esperienza nella cura dei bambini, ho esaminato a fondo le informazioni relative all’indagine sul caso e purtroppo posso confermare che ci sono stati due decessi recenti associati al morbillo nella contea di Lancaster“, ha dichiarato Bogen in un comunicato. Ma il botta e risposta ha inevitabilmente acceso il dibattito sulle modalità con cui la comunicazione delle due morti è avvenuta, infuocando anche la polemica politica. Martedì, ripercorre il Washington Post, davanti alle telecamere il governatore Josh Shapiro (democratico) ha accusato il segretario alla Sanità Robert F. Kennedy Jr. di seminare confusione sui vaccini e di contribuire al ritorno di una malattia che gli Stati Uniti avevano debellato più di un quarto di secolo fa. Successivamente Shapiro e Kennedy si sono scambiati lunghe frecciate sui social media, accusandosi a vicenda di seminare il panico.

Alcuni esperti di malattie infettive, solitamente critici nei confronti di Kennedy, hanno affermato che Shapiro e il suo team avrebbero dovuto fornire maggiori informazioni fin dall’inizio per non lasciare pericolosi vuoti. Dall’altro lato, i democratici e diversi esperti di sanità pubblica sostengono che Kennedy, noto per le sue posizioni critiche sui vaccini, abbia minimizzato le epidemie di morbillo e che la sua retorica nel corso degli anni abbia minato l’efficacia delle campagne vaccinali che potrebbero prevenire o controllare le epidemie. Il botta e risposta sul focolaio in Pennsylvania dà un segnale preciso, si fa notare nel servizio del Wp: offre un primo assaggio di come vaccini, malattie infettive e fiducia nel governo potrebbero diventare temi decisivi nella prossima campagna presidenziale. Intanto i toni del dibattito sulle morti di morbillo in Pennsylvania non si abbassano: se Shapiro insiste sulle responsabilità di Kennedy nel calo di protezione e conseguente aumento dei casi, Rfk Jr replica che il governatore ha avuto una “fretta inopportuna” nelle comunicazioni. E mentre lo scontro politico continua, gli esperti mettono in guardia sui rischi. Ora, chiosa Demetre Daskalakis, ex direttore del Centro dei Cdc che si occupa di vaccinazioni e virus respiratori (si era dimesso un anno fa per protesta), “l’unico modo per porre rimedio alla comunicazione confusa su queste tragiche morti è fornire informazioni adeguate che chiariscano le circostanze mediche di queste persone, rispettando al contempo le famiglie in questo momento difficile”.

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