World Clap Day, milioni di persone hanno battuto le mani nello stesso istante
Oggi 16 agosto alle 16 ora italiana, il mondo si è unito in un battito di mani. Un istante condiviso per applaudire: è il World Clap Day, un movimento virale con 1 milione di followers su Instagram e quasi 2 milioni di iscritti all’evento sul sito.
Dietro al progetto ci sono il 28enne torinese Andrea Bechis, imprenditore che ha vissuto otto anni in Inghilterra e oggi vive a New York (dove il grande “clap” è avvenuto alle 10 del mattino), e la sua compagna Ksenia Sternina.
Ma perché fare una cosa del genere? Se lo chiede lo stesso Andrea in un video sul suo account: “E' fico, è divertente, è magico e non è mai stato fatto prima”.
Può sembrare un progetto completamente fine a se stesso, ma dietro c'è una riflessione sulla solitudine contemporanea, sugli algoritmi e sul bisogno di sentirsi parte di qualcosa e di “umanizzare il pianeta”. Il giovane ha creato anche gadget dedicati e aperto l'evento a sponsor.
“Celebriamo la pizza, celebriamo le nazioni, celebriamo le tragedie del passato. Ma non abbiamo mai celebrato il fatto che siamo 8 miliardi di persone sulla Terra”. Da questa riflessione nasce anche una lettura più ampia: “Siamo sempre più connessi online ma sempre più soli nella realtà”. E così tutti uniti nello spazio di un solo secondo, il tempo per un battito di mani.
L'evento è stato trasmesso in live streaming su diverse piattaforme. Andrea e il suo team hanno trasmesso da Time Square dove Andrea ha anche noleggiato uno dei grandi schermi del celebre spazio pubblico.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.