Caso Garlasco. Ore 14, le mail inedite dei Ris di Parma sulle impronte di Stasi

Svelato in esclusiva durante la trasmissione “Ore 14”, condotta da Salvo Sottile, uno scambio di email risalente all'agosto 2008 tra l'allora generale dei Ris Luciano Garofano e i suoi uomini riguardante la gestione dei reperti del delitto di Garlasco. Si tratta di documenti inediti riemersi a seguito delle recenti perquisizioni condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di via Moscova nella sede del Ris, nell'ambito del nuovo filone d'inchiesta della Procura di Pavia sulla gestione dei reperti legati all'omicidio di Chiara Poggi. Il conduttore ha introdotto lo scoop visibilmente scosso, dichiarando: "Viene fuori una cosa scandalosa. Se fosse vera, io non ci voglio credere. Ho i brividi", invitando esplicitamente l'ex generale Garofano a intervenire in diretta per replicare o smentire. Il cuore della corrispondenza risale all'8 agosto 2008. In quel periodo, l'allora pubblico ministero di Vigevano, Rosa Muscio, stava coordinando gli accertamenti. Nello scambio epistolare, emerge la precisa strategia del capo del Ris nei confronti delle tesi presentate dalla difesa di Alberto Stasi, in particolare quelle firmate dal consulente tecnico Francesco Maria Avato. Nelle mail mostrate, Garofano esorta esplicitamente i suoi uomini a trovare argomentazioni tecniche e scientifiche stringenti per confutare e, testualmente, "ridicolizzare le baggianate di Avato". Poche ore dopo l'invio della relazione interna dei suoi collaboratori, alle 10:04 dello stesso giorno, Garofano risponde analizzando i punti deboli della controparte. Sottolinea che "la parte relativa all'impronta di scarpa, in effetti, non è stata affrontata da Avato", spingendo i suoi sottoposti a fare leva su quegli elementi rimasti scoperti per smontare la tesi difensiva. Il dibattito si inserisce in un momento di estrema tensione mediatica e giudiziaria: l'ex generale Garofano è stato recentemente ascoltato dai magistrati di Pavia in un teso interrogatorio incentrato sulle presunte omissioni dei Ris riguardo alle controanalisi (risultate negative) sul DNA dei pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Pur difendendo pubblicamente la solidità della condanna definitiva di Stasi e parlando di "fango e fake news" contro di lui, i "non ricordo" espressi da Garofano davanti ai pm e queste nuove mail rischiano di appesantire la sua posizione nel nuovo fascicolo d'inchiesta.
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