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Wednesday, October 21, 2026

Ponte sullo Stretto, acquisiti documenti da ministero e società nell’ambito dell’inchiesta per corruzione

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Ponte sullo Stretto, acquisiti documenti da ministero e società nell’ambito dell’inchiesta per corruzione

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Nell’ambito dell’inchiesta per corruzione sul Ponte sullo Stretto di Messina, la Procura di Roma “ha delegato i Carabinieri del Ros all’esecuzione di un ordine di esibizione nei confronti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Cipess”, il Comitato per la programmazione economica della Presidenza del Consiglio, “della società Ponte sullo Stretto e del Consorzio Eurolink, finalizzato all’acquisizione della documentazione predisposta e inviata alla Corte dei conti nell’ambito dell’attività di controllo” sui provvedimenti relativi alla grande opera. È l’ultimo sviluppo, comunicato dalla stessa Procura, dell’indagine emersa lo scorso giugno, quando era stato emesso un decreto di perquisizione nei confronti dei tre indagati: Tommaso Miele, magistrato in pensione ed ex presidente aggiunto della Corte dei conti, Giacomo Francesco Saccomanno, avvocato ed ex consigliere di amministrazione della “Stretto di Messina Spa”, e Vincenzo Virgiglio, imprenditore di Reggio Calabria.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Virgiglio e Saccomanno hanno avvicinato Miele – mentre era ancora in carica – per “condizionare l’esame di legittimità della Corte dei conti sull’approvazione del progetto definitivo” della grande opera, terminato con una bocciatura. In cambio, hanno promesso al magistrato “il loro appoggio per ricoprire cariche in enti di diritto pubblico dopo il suo pensionamento, subordinandolo alla sua fattiva azione per il concretizzarsi dell’esigenza citata”. Nelle intercettazioni emerse dagli atti, l’ex presidente aggiunto definiva “deficienti” i colleghi che avevano negato il visto di legittimità, spiegando a Virgiglio di non aver partecipato a una manifestazione per evitare le domande dei giornalisti sulla questione, e rivendicando la sua vicinanza al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “I miei amici del governo, a cominciare da Salvini, si sarebbero aspettati una presa di distanza“.

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