Domani mattina a San Vittore l'interrogatorio di convalida del fermo per Youssef Siher
E' stato fissato per domani mattina l'interrogatorio di convalida del fermo di Youssef Siher, il ricercatore trentenne fermato sabato in tarda serata con le accuse di istigazione a delinquere con l'aggravante della finalità di terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, in quanto amministratore dei canali social del Movimento 17 ottobre, nato dopo i disordini avvenuti a Milano. Il gip Tiziana Landoni, chiamata a decidere sulla richiesta di convalida del fermo e di applicazione delle misura cautelare del carcere avanzata dalla Procura, interrogherà il 30enne, difeso dall'avocatessa Yasmina Abu Sharar, alle 9.30 a San Vittore. La decisione arriverà entro dopodomani
Youssef Siher
Siher avrebbe avuto una conoscenza degli strumenti informatici tale da poter "sviluppare una strategia rivoluzionaria". E' uno degli elementi valorizzati dai pm nella richiesta di convalida del fermo e di applicazione della misura cautelare in carcere, nella quale si ritiene sussistente, oltre al pericolo di fuga, anche quello di reiterazione del reato.
Nella richiesta di convalida del fermo e di applicazione della misura cautelare proposta dalla pm del dipartimento antiterrorismo Francesca Crupi, che coordina le indagini con il procuratore Marcello Viola, si evidenzia che Siher ha "un profilo di spicco nel movimentismo" e ha dimostrato "particolare abilità" dato che in pochi giorni è riuscito a creare un gruppo 'social', attualmente di quasi 9 mila followers, la maggior parte dei quali propensa a mettere in atto "condotte criminose contro l'ordine pubblico". Inoltre, riguardo al rischio di reiterazione del reato, avrebbe una "conscenza degli strumenti informatici idonea a sviluppare una strategia rivoluzionaria" anche mediante la redazione di comunicati in grado di "concentrare in piazza migliaia di persone". Quanto alle istruzioni fornite agli utenti denoterebbero "un chiaro disegno strategico" poichè i luoghi di concentramento indicati sarebbero risultati strategici "al fine di impedire i controlli delle forze dell'ordine". L'altro ieri, dopo l'intervento di inquirenti e investigatori, i canali social sono stati bloccati e le 'istruzioni' con i nomi delle piazze di Milano dove ritrovarsi, in precedenza annunciate, non sono state trasmesse. Istruzioni di cui, durante le perquisizioni informatiche eseguite nel notebook di Siher, al momento non è stata trovata traccia.
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