Oggi l'intervento di Zelensky all'ONU: "Fermare la guerra". L'UE esenta due oligarchi dalle sanzioni

Le truppe russe hanno sferrato attacchi con bombe aeree guidate contro Izium, nella regione di Kharkiv. A causa dei bombardamenti, sono rimaste ferite almeno sette persone, tra cui un bambino di 11 anni. Lo riferisce l'amministrazione militare comunale di Izium su Telegram.
Secondo i dati dell'amministrazione militare comunale di Izium, l'attacco è durato dalle 21:30 alle 21:50. In via preliminare, le forze armate russe avrebbero utilizzato otto bombe aeree guidate nei quartieri di Verkhniy Selishche e IOMZ.
Zerlensky: "Trump è favorevole al rilascio delle licenze dei Patriot"
Il presidente Zelensky ha affermato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è "positivo" riguardo alla concessione all'Ucraina di licenze per la produzione di missili Patriot. Lo scrive la Ukrainska Pravda, che ha seguito la conferenza stampa del presidente dell'Ucraina dopo l'incontro con il tycoon. "Abbiamo chiesto al presidente di aiutarci ad accelerare questo processo. È favorevole al rilascio delle licenze", ha detto Zelensky.
Ha ricordato che la parte ucraina ha avviato negoziati con l'azienda produttrice del Patriot RTX (Raytheon) e ha ricevuto da quest'ultima un segnale di disponibilità a tale cooperazione. Secondo Zelensky, l'avvio della produzione dei sistemi Patriot in Ucraina potrebbe richiedere circa un anno e mezzo.
"Avvieremo questo progetto - ha detto Zelensky - non so se ci vorrà un anno o un anno e mezzo, ma è per il futuro... Avremo bisogno di una nostra produzione di questi missili, anche quando produrremo il nostro sistema antimissile. Ma in ogni caso, contiamo sui Patriot", ha affermato il presidente.
Oggi a New York incontro fra Rubio e Lavrov
Il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov avranno un incontro questa mattina a New York, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo rende noto il ministero degli Esteri USA.
L'incontro avverrà nello stesso giorno in cui il presidente ucraino Zelensky è atteso per un discorso alle Nazioni Unite.
Zelensky: “Con Trump incontro produttivo, vogliamo fine guerra prima dell'inverno”
"Ho appena avuto un incontro positivo e produttivo con il Presidente Trump all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sia gli Stati Uniti che l'Ucraina vogliono vedere la fine di questa insensata guerra russa prima dell'inverno. Abbiamo discusso di possibili misure di de-escalation in grado di aprire la strada alla diplomazia. Sono grato che, nel frattempo, i nostri team continuino a lavorare all'avvio della produzione di intercettori Patriot in Ucraina. È questo che contribuirà a salvare vite umane, qualora la Russia dovesse rifiutare i negoziati e continuare a puntare sul terrore dei missili balistici contro la nostra popolazione, durante l'inverno e oltre". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Abbiamo inoltre discusso di altre questioni bilaterali e multilaterali, tra cui un pacchetto di difesa aerea per l'Ucraina in vista dell'inverno. Ringrazio il Presidente Trump, il suo team e tutto il popolo americano per il loro sostegno".
Zelensky a Trump: porre fine alla guerra prima dell'inverno
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso l'auspicio di riuscire a porre fine alla guerra con la Russia prima dell'inverno, contando sull'aiuto del presidente statunitense Donald Trump. "Spero che porremo fine a questa guerra e che il presidente Trump ci aiuti a farlo. Credo che dobbiamo riuscirci, se possibile, prima dell'inverno", ha dichiarato Zelensky all'inizio dell'incontro con Trump nella sede delle Nazioni Unite a New York. Il presidente americano ha annuito alle sue parole.
Interpellato sulla possibilità che gli Stati Uniti autorizzino l'Ucraina a produrre autonomamente missili intercettori per i sistemi di difesa antiaerea Patriot, Trump ha risposto che è "possibile". Il tema, ha aggiunto, sarebbe stato discusso dai due presidenti e dalle rispettive delegazioni a porte chiuse. Trump aveva promesso a luglio, durante il vertice Nato di Ankara, di concedere a Kiev le autorizzazioni necessarie, ma successivamente era sembrato fare marcia indietro in alcune dichiarazioni pubbliche.
Il presidente americano non ha dato una risposta chiara sulla possibilità di un incontro trilaterale con Zelensky e il leader russo Vladimir Putin al vertice del G20 di dicembre a Miami. Si è limitato a ricordare che Putin è disposto a incontrarlo, come già avvenuto in Alaska nell'agosto 2025, e ha ribadito che entrambi i leader vogliono porre fine alla guerra. Quanto alla legge approvata recentemente dal Congresso, che gli attribuisce il potere di imporre dazi ai Paesi che finanziano lo sforzo bellico del Cremlino acquistando petrolio russo, Trump l'ha definita "molto severa" e capace di conferirgli ampi poteri.
Von der Leyen: l'Ue lavora più duramente che mai alla difesa
Dopo il rinnovo delle sanzioni alla Russia, che però hanno visto l'eliminazione di due oligarchi russi dalla lista dei sanzionati, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen prova a rassicurare il leader ucraino Vlodomyr Zelensky che "l'Europa sta lavorando più duramente che mai per rafforzare la difesa dell'Ucraina".
"Il nostro nuovo programma anti-balistico può aiutare a incrementare rapidamente la produzione. Sta arrivando altro supporto per la difesa. E man mano che le riforme nella Rada procedono, arriveràà anche altro supporto di bilancio. - prosegue la leader Ue impegnata all'Assemblea generale dell'Onu dove ha incontrato Zelensky - Abbiamo ancora 37 miliardi di euro disponibili in quest'anno solare. A New York, il mio messaggio a ogni leader è chiaro: dobbiamo tutti intensificare il supporto per la difesa dell'Ucraina".
Trump vede Zelensky: lavoriamo a porre fine a guerra
"Stiamo lavorando per porre fine alla guerra. Sia Zelensky che Putin lo vogliono". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, incontrando il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine dell'Assemblea Onu a New York. Il capo della Casa Bianca ha ribadito la richiesta di fermare i raid contro le raffinerie.
Ue: raggiunto accordo per estensione sanzioni contro la Russia
I Paesi dell'Ue hanno raggiunto un accordo relativo al rinnovo del regime di sanzioni alla Russia. Lo ha reso noto un portavoce della presidenza irlandese parlando di "difficile compromesso". L'accordo prevede una proroga del regime per 36 mesi, fino al 22 settembre 2029. Le misure restrittive relative al regime di sanzioni sull'integrita' territoriale dell'Ucraina continueranno pertanto ad applicarsi a quasi 3.000 persone ed entita', e molte altre sono in procinto di essere incluse. Finora, gli elenchi sono stati riesaminati e valutati ogni sei mesi; la decisione odierna di rinnovare il regime per 36 mesi - viene spiegato - "rafforza la durata e la prevedibilita' del quadro sanzionatorio dell'Ue".
Dal regime sanzionatorio sono stati esclusi i due oligarchi Alisher Usmanov e Michail Fridman. A tal proposito la Lettonia ha reso noto di aver incaricato il ministero degli Affari Esteri di "preparare immediatamente una proposta, una giustificazione legale e la necessaria bozza di legge affinché la Lettonia possa imporre sanzioni nazionali contro Alisher Usmanov e Mikhail Fridman".
Zelensky a von der Leyen: “Togliere le sanzioni agli oligarchi è un boomerang”
"Ho avuto un colloquio approfondito con Ursula von der Leyen su come garantire la resilienza finanziaria del nostro Paese quest'anno e il prossimo. Siamo grati per la decisione dell'Ue relativa al prestito di 90 miliardi di euro, e l'Ucraina sta onorando i propri impegni previsti dal prestito per colmare il più possibile il deficit di bilancio. Abbiamo concordato che i nostri team lavoreranno anche su altre modalità per fornire sostegno finanziario." Lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X dopo l'incontro a New York con la presidente della Commissione.
"Abbiamo discusso anche delle sanzioni. In un momento in cui la Russia sta sferrando attacchi brutali contro la nostra popolazione - e anche adesso, durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in molte regioni sono in corso allarmi aerei a causa di droni e missili balistici - i segnali relativi alla revoca delle sanzioni nei confronti di singoli oligarchi russi sono controproducenti e si rivelano un boomerang. Le guerre finiscono grazie alla determinazione e alla forza, non con concessioni alla cerchia dell'aggressore. Sono grato a Ursula per la sua disponibilità a lavorare per aggiungere altri nomi russi alle liste delle sanzioni dell'Ue. Sono proprio questi i passi che avvicinano una pace giusta e una sicurezza garantita", aggiunge Zelensky.
Trump: se necessario userò nuovi poteri su dazi per colpire Russia e partner
"Se necessario", Donald Trump userà i nuovi poteri in materia di dazi per colpire la Russia e i suoi partner commerciali. Lo ha riferito lo stesso presidente Usa all'Assemblea dell'Onu, citando la legge recentemente approvata dal Congresso. "E' ora di mettere fine a questa guerra disastrosa", ha affermato Trump.
Kiev: “Decisione Ue su Usmanov e Fridman vergognosa, Mosca festeggia”
"La decisione di rimuovere Usmanov e Fridman nell'elenco delle persone soggette a sanzioni è vergognosa e ingiustificabile. Mosca sta festeggiando perché ha ottenuto ciò che voleva: un senso di impunità, l'umiliazione dell'Ue e la divisione tra gli europei". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. "Ma c'è ancora un modo per rovinare i festeggiamenti a Mosca: esorto tutti gli Stati membri dell'Ue ad annunciare subito che imporranno le proprie sanzioni nazionali nei confronti di questi due individui".
Trump: "La pace tra Ucraina e Russia si farà prima di quanto si pensi"
“La pace tra Russia e Ucraina si farà prima di quanto si pensi” ha detto Donald Trump all'Assemblea dell'Onu. Sia Kiev che Mosca “non ne possono più” ha aggiunto.
Zelensky vede Macron all'Onu: "Abbiamo parlato di difesa aerea e aiuti per l'inverno"
Volodymyr Zelensky e Emmanuel Macron si sono incontrati a New York e, tra gli argomenti discussi, figurano la sicurezza e il pacchetto di sostegno invernale. “Continuiamo a lavorare sulla possibilità di produrre in Ucraina tali sistemi di difesa aerea e i relativi missili, così come sul programma antibalistico Freja, che abbiamo sviluppato congiuntamente con i nostri partner. Prevediamo di ottenere i primi risultati quest'anno. Ci stiamo impegnando al massimo per rafforzare la protezione del nostro popolo” ha sottolineato Zelensky su Telegram.
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