Cdm, via libera al Documento programmatico di bilancio e al nuovo Codice della strada

Non c'era l’illustrazione delle principali misure della prossima Legge di Bilancio nel Consiglio dei ministri che si è riunito nella serata di oggi: nella seconda versione della convocazione, comunicata da Palazzo Chigi, è sparito il riferimento alla Manovra. Molti i temi sul tavolo, anche collegati alla stessa Legge di Bilancio, come l’approvazione del Documento programmatico di Bilancio (Dpb) 2027. Sotto altri profili, il Cdm ha approvato anche il nuovo codice della strada e sono state sottoscritte le intese definitive con le Regioni per l’autonomia differenziata. Ex Ilva, decreto per tenere accesa Taranto in attesa Cassazione.
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Quello che devi sapere
Cdm, niente illustrazioni delle misure della Manovra
Come detto, inizialmente si pensava che il governo avrebbe illustrato le "linee dello schema di disegno di legge" sul "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029", nel giorno in cui Camera e Senato hanno approvato la risoluzione di maggioranza sullo scostamento di bilancio e sul Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp). Il dossier è però scomparso dalla seconda convocazione del Consiglio. Fonti di Palazzo Chigi spiegano che l'inserimento nella prima convocazione è stato un "mero errore materiale", perché era stato "trasmesso un ordine del giorno del Consiglio dei ministri non aggiornato". Si sottoline come "del resto, era stato lo stesso ministro Giorgetti a chiarire in Aula che l'approvazione del disegno di legge di bilancio sarebbe avvenuta in un momento successivo". Dall'ordine del giorno è saltato anche l'esame preliminare del decreto legislativo con disposizioni integrative e correttive ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione.
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Il Nuovo codice della strada
Il Cdm ha approvato poi un decreto legislativo intitolato "Nuovo codice della strada". Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, la scorsa settimana anticipava che sul punto ci sono “molte proposte” da discutere. Ecco cosa prevede il testo.
- In un quadro generale di riduzione delle sanzioni, che devono avere una funzione "deterrente e non vessatoria", si introduce però "un inasprimento delle misure contro i comportamenti più pericolosi, con l'obiettivo di aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada".
- Tra le novità anche il divieto di marcia a tempo indeterminato per chi viaggia senza assicurazione, l'inasprimento generale delle sanzioni per chi conduce senza i dovuti requisiti autobus o mezzi adibiti al trasporto di scolari o studenti, il recupero delle somme non pagate dagli utenti stranieri e l'obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per gli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni.
- Il provvedimento punta inoltre a semplificare le procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE): tutti i Comuni saranno tenuti ad aderire alla piattaforma nazionale, per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano.
- Grande attenzione, sottolinea il Mit, anche ai motociclisti: oltre al programma per l'installazione di barriere stradali salva-motociclisti, viene contemplata la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti.
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L’Autonomia differenziata
E ancora, in Cdm sono arrivati diversi disegni di legge sull’Autonomia differenziata presentati dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli. I testi prevedono l'attribuzione alle Regioni di "ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia" in una serie di materie: tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa. Secondo la legge il governo deve vararli in Consiglio dei ministri entro 45 giorni da quando le Regioni hanno trasmesso ciascuna la propria pre-intesa, che il Veneto ha approvato il 3 settembre, la Liguria il 9, la Lombardia il 10 e il Piemonte il 22. Senato e Camera dovranno poi approvare i ddl a maggioranza assoluta.
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La soddisfazione di Calderoli
"Quest'oggi in Consiglio dei Ministri l'Autonomia compie un passo avanti decisivo: abbiamo sottoscritto le intese definitive con le quattro Regioni che hanno avviato questo percorso, approvando gli schemi di intesa definitiva, e deliberato i rispettivi disegni di legge per Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Un passaggio istituzionale importante e soprattutto decisivo per la riforma, che ora è pronta per iniziare il suo percorso in Parlamento", ha detto il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, commentando il passaggio delle intese definitive in Cdm. "Garantire ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia ai territori non è solo uno dei capisaldi del programma con cui il centrodestra ha vinto le elezioni, ma anche e soprattutto una storica battaglia della Lega che non è mai stata così vicina alla sua realizzazione - aggiunge Calderoli -. Ci abbiamo lavorato tanto, con convinzione e senza sosta, e ora il risultato è più vicino che mai. Resta un ultimo miglio da percorrere in Parlamento e io non vedo l'ora di cominciare".
Gli interventi per i Campi Flegrei
Il governo ha esaminato anche un decreto legge con "interventi straordinari per i Campi Flegrei, nonché ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile". Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm, ha spiegato che "l'area dei Campi Flegrei non è assimilabile a un'area soggetta al classico evento di terremoto. C'è una popolazione numerosissima, la zona di intervento comprende 85 mila abitanti e 15 mila edifici, che vive sopra un sistema vulcanico attivo, con una crisi bradisismica ripetitiva. Io amo parlare di convivenza consapevole con il rischio. Il piano straordinario votato stasera assume questa regola è principio ispiratore". "Lo Stato non promette una possibile eliminazione del rischio ma si assume il dovere di ridurre l'esposizione e la vulnerabilità, preparare la popolazione e ricostruire quello che il sisma ha distrutto e consentire, a chi lo chiede, l'adeguamento del proprio edificio alle norme antisismiche", aggiunge.
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Musumeci: "Un miliardo in 10 anni per i Campi Flegrei"
Nel piano per i Campi Flegrei si prevede "delocalizzazione volontaria e incentivata almeno per gli immobili più vulnerabili o nelle aree più a rischio. È un tema politicamente delicatissimo e lo sottolineo per questo, ma una legge di lungo periodo deve almeno immaginarlo". Poi si è previsto "un fondo pluriennale dedicato di un miliardo, spalmato in 10 anni", afferma il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm. "Un monitoraggio parlamentare annuale sullo stato degli interventi", aggiunge.
Le misure a sostegno dei lavoratori dell'ex Ilva
Altro tema spinoso all’attenzione della squadra di Giorgia Meloni era un decreto legge con "misure urgenti a sostegno dei lavoratori dell'ex Ilva, dell'indotto e per il rilancio industriale del territorio". Il Cdm ha dato il via libera al decreto per l'ex Ilva: tra le misure è previsto il mantenimento della funzionalità degli impianti di Taranto, favorire la reindustrializzazione delle aree ex Ilva, attrarre nuovi investimenti nell'area di Taranto e sostenere la ricollocazione dei lavoratori coinvolti nella crisi. In particolare è previsto il mantenimento in riscaldo degli impianti dell'area a caldo fino alla pronuncia della Cassazione e l'erogazione dell'ultima tranche del prestito, pari a 40,5 milioni in favore di Acciaierie d'Italia in AS, sulla base della decisione della Commissione europea del febbraio scorso.
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Calderone: "Ok a schema dl per ex Ilva"
La ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, in conferenza stampa al termine del Cdm spiega che "il provvedimento si compone di tre capi il primo è dedicato alle misure urgenti per i lavoratori ex Ilva e per i lavoratori dell'indotto di Adi in amministrazione straordinaria". Calderone sottolinea che per la cassa integrazione dell'indotto è prevista "una protezione importante" con una misura in deroga rispetto alla normativa ordinaria della cassa integrazione a partire dal primo ottobre del 2026 fino al 30 giugno del 2027.
Gli altri temi in Cdm
All’ordine del giorno c'erano poi uno schema di decreto legislativo con “interventi di coordinamento e correttivi di disposizioni emanate in attuazione della delega fiscale”, un disegno di legge costituzionale con "disposizioni concernenti l'adeguamento dello Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia” e l'esame definitivo dello schema di decreto del Presidente della Repubblica sulla disciplina dei titoli abilitanti per l'esercizio della professione di biologo.
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