Manovra 2027, Giorgetti: confermo richiesta contributo alle banche, ma sostenibile

Manovra 2027, Giorgetti sull’Irpef: scelte tra misure selettive o generalizzate
Il ministro dell’Economia a Bangkok per le riunioni Fmi: confermo che sarà chiesto un contributo al sistema finanziario perché riteniamo che possa sostenerlo e quindi anche nelle forme sarà qualcosa di sostenibile
I punti chiave
- Decisione collegiale
- Sulla manovra chiusura dei lavori la prossima settimana
- Contributo delle banche ma «sostenibile»
- Crescita intorno all’1%
- La credibilità dei conti italiani
- L’acquisizione del controllo di Commerzbank da parte di UniCredit
La preparazione della manovra 2027 tiene banco anche a Bangkok. E l’Irpef resta uno dei temi ancora al centro del dibattito anche dopo i numeri del Dpb. A tornare sul tema è il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sollecitato a margine delle riunioni Fmi: «Per quanto riguarda l’Irpef, nella misura in cui tutte le caselle e i pezzi del puzzle in questi giorni vanno a dare spazio a interventi, la grande scelta che abbiamo di fronte è se fare interventi selettivi o generalizzati».
Decisione collegiale
La decisione sarà collegiale. Come spiegato da Giorgetti, infatti, «non è giusto decida solo il ministro, valuteremo insieme ai partiti, ai vertici e al presidente Meloni. Due settimane fa avevo un quadro entrate e uscite, ora non è che sono ottimista ma andiamo nella giusta direzione».
Sulla manovra chiusura dei lavori la prossima settimana
I tempi sono serrati. «Probabilmente la settimana prossima si chiudono i lavori» per la legge di Bilancio e «la presentiamo in Parlamento, come noto prosegue un dialogo molto costruttivo - anche qui ho visto Dombrovskis - per quanto riguarda le clausole Nec per la difesa e l’energia».
Contributo delle banche ma «sostenibile»
Altro fronte caldo è come le banche debbano partecipare in termini di nuove entrate per l’Erario alla manovra. Il messaggio del titolare di via XX Settembre è chiaro: «Confermo che sarà chiesto un contributo a sistema finanziario perché riteniamo possa sostenerlo, anche nelle forme riteniamo sarà qualcosa di sostenibile». Giorgetti ha aggiunto che «tenere sotto controllo lo spread è nell’interesse di tutti» riferendosi al fatto che le banche hanno miliardi di euro di Btp a bilancio.
Sulla prospettiva di eventuali ricorsi delle banche, il ministro ha commentato «tutti gli italiani potrebbero portare in tribunale lo Stato perché aumenta le tasse. Cercheremo di calibrare la cosa giusta da fare, non credo che morirà nessuno».
Crescita intorno all’1%
«Il modello econometrico del Fondo ha dentro un baco» in cui «vedi le previsioni e tendono sempre a sottostimare la performance economica» dell’Italia, ha commentato con ironia il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a proposito dello 0,8% di crescita previsto dal Fmi per l’Italia. «Quest’anno siamo intorno all’1%, può essere 0,9%, quindi leggermente sopra le previsioni del Fmi che giustamente, come tutti gli altri, ha rivisto al rialzo».
La credibilità dei conti italiani
«Abbiamo deciso di proseguire su un sentiero costruito negli ultimi anni di credibilità rinnovata della finanza pubblica, della sostenibilità e del debito, credibilità che qui si misura in modo tangibile», ha puntualizzato poi Giorgetti sottolineando che «l’Italia deve presentarsi di fronte a questa eventualità, a questo rischio, con le carte in regola, se ci facciamo trovare scoperti il danno sarebbe grave».
L’acquisizione del controllo di Commerzbank da parte di UniCredit
Rispondendo poi a una domanda dei cronisti sul via libera della Bce all’acquisizione del controllo di Commerzbank da parte di UniCredit, prima grande operazione cross-border dall’avvio della Vigilanza unica nel 2014, Giorgetti ha commentato: «Sono logiche di mercato con Commerz è stato fatto un lungo percorso che si è coronato di successo quindi bene, complimenti ora ci sarà molto lavoro da fare per completare l’operazione». Alla domanda se andrebbe bene anche un’operazione cross-border con una grande banca italiana “preda”, il ministro ha osservato sorridendo: «Preferibilmente io preferisco una italiana» nella posizione di acquirente.
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