Garlasco, i pm di Pavia: “Il Dna di Chiara Poggi non era sui pedali, ma questo elemento non finì nel fascicolo. Per i consulenti di Stasi lo avrebbe scagionato 19 anni fa”. Chiuse indagini, Sempio verso il rinvio a giudizio
La Procura di Pavia ha chiuso per la seconda volta la nuova indagine a carico di Andrea Sempio per il delitto di Garlasco. Dopo aver disposto accertamenti integrativi a fine maggio, seguiti a una prima chiusura e alle consulenze difensive, i pm hanno depositato ora nuovi atti, tra cui consulenze (come quella sulla nota impronta della scarpa e un’altra sul Dna) per rafforzare le accuse. E hanno notificato agli avvocati di Sempio, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, un altro avviso di conclusione dell’inchiesta, che prelude alla richiesta di processo per l’omicidio di Chiara Poggi nell’agosto del 2007, aggravato secondo l’accusa dalla crudeltà e dall’odio verso la vittima.
Ora la difesa del 38enne ha 21 giorni a disposizione per depositare una memoria o far interrogare l’indagato, che ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nel delitto. La chiusura delle indagini o un nuovo deposito serve infatti a rendere conoscibile alla difesa il materiale sul quale la Procura ha svolto i propri accertamenti e a consentire agli indagati di esercitare le proprie prerogative prima che i pm assumano una decisione sull’eventuale esercizio dell’azione penale.
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