Stop sci su ghiacciai, Colucci (CNR): "Conseguenze previste"
Tra gli effetti del caldo estremo c'è anche la sospensione dello sci estivo sul ghiacciaio dello Stelvio, annunciato ieri e interrotto fino a data da destinarsi. Sentiamo Renato Colucci, glaciologo CNR
Il fenomeno dello scioglimento dei ghiacciai "era previsto da decenni, in particolare sulle Alpi". A dirlo a Sky TG24 è stato Renato Colucci, glaciologo del Cnr. "Se a livello globale la criosfera, cioè l'insieme dei ghiacciai, si è ridotta tra il 15% e il 25% nel corso dell'ultimo secolo e mezzo, nelle Alpi questa riduzione è molto più grande", ha specificato Colucci. Questo perché, secondo il glaciologo, "sulle Alpi le variazioni del clima, quando si verificano, sono enfatizzate, circa a una velocità doppia".
Colucci: "Un terzo dei ghiacciai si è sciolto solo negli ultimi 5 anni"
Attualmente sulle Alpi ci sono "circa 4.000 ghiacciai". Un numero che è "leggermente aumentato in alcune aree perché, laddove c'era un ghiacciaio unico, si sono formati diversi ghiacciai separati". Secondo i dati forniti dal glaciologo, "nell'ultimo secolo e mezzo c'è stata una riduzione glaciale del 75%. Dei ghiacciai che esistevano un secolo e mezzo fa, circa il 15%, quindi un terzo, se n'è andato negli ultimi 5 anni". Questo fenomeno conferma la "ulteriore e fortissima accelerazione del riscaldamento globale".
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