Sinner e Alcaraz, il Six Kings Slam è a rischio e il maxi-montepremi può saltare: i dubbi sul torneo di Riad
Prima la Formula 1, adesso il tennis. L’escalation militare in Medio Oriente mette in discussione anche il Six Kings Slam, l’esibizione più ricca della racchetta mondiale, in programma a Riad dal 21 al 24 ottobre. Dovrebbero partecipare Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, oltre a Djokovic, Zverev, Fritz e De Minaur. Al momento non esiste alcuna decisione ufficiale sulla cancellazione e dal management saudita continuano ad arrivare rassicurazioni, ma la sicurezza è diventata inevitabilmente il tema centrale. A pesare sono l’instabilità nell’area del Golfo e l’annullamento del Gran Premio dell’Arabia Saudita di F1 a Jeddah è l’è a dimostrarlo.
Soprattutto il bombardamento che il 19 settembre ha colpito l’aeroporto internazionale di Riad ha aumentato l’incertezza sul futuro prossimo del Six Kings Slam. Nelle ultime settimane si sono inoltre rincorse indiscrezioni su possibili minacce alla capitale. Se la situazione dovesse peggiorare, gli organizzatori potrebbero essere costretti a valutare un rinvio oppure una sede alternativa: tra gli scenari evocati c’è anche un trasferimento d’emergenza in Europa. Il Six Kings Slam, peraltro, è un’esibizione e non rientra sotto l’egida dell’Atp, elemento che contribuisce a rendere ancora più incerto il quadro.
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