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Saturday, October 3, 2026

Fotografia e intelligenza artificiale, il nuovo iPhone 18 Pro alla prova

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All'evento di presentazione di settembre, il grande protagonista in casa Apple è stato Duo, il primo pieghevole di Cupertino. Ma non si è trattata dell'unica novità del colosso americano, che ha aggiornato anche la famiglia degli iPhone tradizionali, arrivati alla generazione 18 Pro e 18 Pro Max.

Nessuna rivoluzione estetica ma una continuità costruttiva con i modelli precedenti. Il 18 Pro presenta un telaio in alluminio, con un display Super Retina Xdr da 6,3 pollici, copertura protettiva Ceramic Shield 2 e frequenza di aggiornamento ProMotion fino a 120Hz. A prima vista, sembra tutto uguale al 17 Pro e invece il pannello frontale è stato riprogettato, così da includere il ricollocamento del modulo a infrarossi per il Face Id al di sotto dello schermo, nell'angolo superiore sinistro. Questa modifica ha determinato una riduzione delle dimensioni della Dynamic Island, abilitando la visualizzazione simultanea di tre attività di sistema in background. Poi il processore, l'A20 Pro, realizzato con un processo produttivo a 2 nanometri e dotato di un sistema di raffreddamento a camera di vapore. Integra un hardware che, nel concreto, permette di ridurre i tempi di esecuzione per l'avvio delle app, comprese le risposte di Apple Intelligence, l'IA del gruppo che, in attesa di Siri AI, poggia ancora sull'integrazione di ChatGpt (nonostante una causa in corso tra Apple e OpenAI).

Il nuovo modulo a tre lenti, composto di sensori da 48 megapixel, garantisce scatti nitidi e ricchi di dettagli in svariate condizioni di illuminazione ambientale. La caratteristica della fotocamera è l'obiettivo principale ad apertura variabile. Vuol dire far entrare più luce quando necessario, per ottenere scatti più naturali.

L'acquisizione visiva è supportata in tempo reale dallo scanner Lidar, che assicura una messa a fuoco rapida e precisa dei soggetti inquadrati. La resa estetica delle fotografie beneficia direttamente della potenza di calcolo fornita dal nuovo processore: il sistema interviene in automatico per ottimizzare la fedeltà cromatica e la gestione delle luci. L'integrazione dell'intelligenza artificiale permette inoltre di espandere le immagini e correggere le inquadrature in fase di post-produzione.

Soluzioni utili ad alterare la composizione originale delle foto, demandando al software la ricostruzione dei dati visivi ai margini dell'inquadratura e confermando la centralità della fotografia computazionale del nuovo iPhone 18 Pro.

Apple ha migliorato anche la durata batteria e la gestione del calore, quasi del tutto assente anche quando si passa molto tempo a giocare. Alla fine, l'iPhone si conferma un dispositivo completo, quest'anno molto più concentrato sugli strumenti fotografici che sulle aggiunte per il grande pubblico. Quando Siri AI sarà disponibile in più Paesi, Italia compresa, si potrà capire il potenziale per rivaleggiare con Google e la stessa OpenAI. 

Ad oggi, la nota dolente è il prezzo, con un aggravio da 150 euro a 400 euro rispetto ai modelli del 2025, a seconda del taglio di memoria scelto.
   

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