“Ho mangiato due teste d’aglio intere, la gente non può capire quanto buono sia. Poi mi sono fatto annusare e ho scoperto che la puzza dura per 60 ore, resiste a tutto tranne che al mio ‘antidoto'”: la storia di Lucia Scainelli
“L’aglio nasconde un sacco di sfaccettature. Lo mangiamo sempre alla cieca, ogni volta che è in un piatto non sai mai che tipologia di aglio è, quindi da qui è partita la mia idea di portare in alto un prodotto che tutti conoscono”. È partita dal consumo di due intere teste d’aglio cotte al forno e dalla successiva, metodica misurazione dell’alito l’intuizione di Luca Scainelli. Un esperimento empirico, raccontato alla testata Gambero Rosso, che si è tradotto nella fondazione di “Vampiri Italiani”, la prima associazione dedicata alla degustazione professionale e alla catalogazione dell’aglio.
Fondata ufficialmente il 15 giugno 2026 a Songavazzo, in provincia di Bergamo, l’associazione conta sette soci originari e tratta l’ingrediente con lo stesso rigore accademico riservato ai panel di vino o olio extravergine.
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