L'Italia punta sulla missione spaziale Axiom-5: esperimenti e forse un astronauta

A due anni e mezzo dall'ultima missione di un astronauta italiano, quella di Walter Villadei nel 2024, l'Italia si prepara a tornare da protagonista sulla Stazione Spaziale Internazionale. L'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana, ha avviato una procedura per selezionare esperimenti, payload e attività di valorizzazione del know-how nazionale da portare in orbita con la missione privata Axiom-5, prevista nel 2027 e della durata di un paio di settimane. Il 14 e 15 settembre ospiterà un workshop a Roma con i soggetti interessati.
In genere simili iniziative vengono avviate quando l'intenzione è ancor più ambiziosa: inserire nell'equipaggio un proprio astronauta, un italiano o un'italiana che si possa dedicare a tempo pieno ai progetti nazionali. Non c'è ancora un annuncio ufficiale in questo senso, ma i candidati più papabili al momento sembrerebbero tre. Innanzitutto il colonnello dell'Aeronautica Militare Walter Villadei, che ha già portato a termine un'analoga missione di due settimane proprio con Axiom Space, e poi l'ingegnere di Thales Alenia Space Anthea Comellini e il maggiore dell'Aeronautica Militare Andrea Patassa, che fanno parte della riserva degli astronauti dell'Agenzia Spaziale Europea e che hanno completato l'addestramento nel maggio scorso.
Quanto a Samantha Cristoforetti, negli ultimi anni si è concentrata soprattutto su un progetto dell'ESA per lo sviluppo di nuove navette spaziali cargo europee e potrebbe rientrare fra i partecipanti alle future missioni lunari. Luca Parmitano invece è già stato inserito in un equipaggio: si sta addestrando per la missione Artemis III del programma per il ritorno sulla Luna. La sua partenza è in programma proprio il prossimo anno. Il 2027 potrebbe dunque diventare un anno da incorniciare per lo spazio italiano.
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