“Quando l’hanno chiamata per dirle che aveva vinto il Nobel era in Islanda ad ascoltare il vento, è rimasta molto sorpresa”: il retroscena su Anne Carson
“Era in Islanda ad ascoltare il vento”. C’è un ulteriore tocco di poesia nella giornata del premio Nobel per la Letteratura assegnato poche ore fa ad Anne Carson. È stata Ingrid Carlberg, la segretaria permanente dell’Accademia Svedese che assegna il prestigioso premio, a raccontare alla stampa la sua chiamata alla vincitrice. Carlberg ha spiegato che la poetessa canadese si trovava in Islanda “ad ascoltare il vento” e che è “rimasta molto sorpresa”, Carson, 76 anni, è nata a Toronto e nelle sue opere trae ispirazione da temi e storie della letteratura greca e romana antica fondendoli a elementi del contemporaneo attraverso la forma poetica.
Tra i suoi libri spiccano: Eros the Bittersweet, un’analisi del piacere e del dolore del desiderio nella letteratura greca antica; il romanzo in versi Autobiography of Red; e Norma Jeane Baker of Troy, che mette a confronto Marilyn Monroe ed Elena di Troia. Secondo Anders Olsson, presidente della commissione di letteratura dell’Accademia, Carson “dà vita a opere giocose e ironiche che si muovono non solo tra poesia classica e moderna, ma anche tra generi e forme d’arte diversi”. La neonobel canadese fa il paio con la connazionale Alice Munro premiato con il Nobel per la Letteratura nel 2013.
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