Nuovo anno scolastico al via, 8 milioni gli studenti sui banchi. Le novità

Riprende in quasi tutte le regioni il nuovo anno scolastico che vedrà impegnati circa 8 milioni di studenti fino al prossimo giugno.
A parte alcuni sindaci che hanno pubblicato delle ordinanze per rinviare di qualche giorno l'inizio dell'anno scolastico per via del caldo, le lezioni sono riprese il 7 settembre a Bolzano, poi il 10 è stata la volta di Veneto, Valle d'Aosta e a Trento: circa 530 mila in Veneto, oltre 15mila in Valle d'Aosta, 66mila e trecento circa a Trento.
Si torna in classe in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte e Umbria e Lombardia. Martedì 15 settembre sarà la volta di un gruppo numeroso formato da Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana. Il giorno seguente, mercoledì 16 settembre, riprenderanno le lezioni in Abruzzo, Basilicata e Sardegna. A chiudere formalmente questa lunga catena d'avvio sarà infine la Puglia, dove il primo suono della campanella è programmato per giovedì 17 settembre.
Per il titolare dell'Istruzione la scuola inizierà con tutti i docenti in cattedra. Sono state fatte immissioni in ruolo di docenti su posto comune, di sostegno e per l'insegnamento della Religione cattolica, per un totale di 37.430. E' stata anche coperta, ha spiegato, la quasi totalità delle supplenze, pari a circa 118 mila posti. Inoltre, sono stati confermati, su richiesta delle famiglie, ben 55.814 supplenti su posto di sostegno, quasi 10 mila in più rispetto al 2025/2026. Ed è stata effettuata in più l'immissione in ruolo di 342 dirigenti scolastici e sono in fase di conclusione anche le assunzioni di 12.284 unità di personale Ata.
Il 21 settembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, inaugurerà l'anno scolastico 2026/2027 ad Amatrice, nell'Istituto "Sergio Marchionne" di San Cipriano, proprio nel decimo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016 che devastò Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. La scelta della presidenza della Repubblica, condivisa con il ministero, è stata definita una decisione "profondamente simbolica", con la scuola indicata come primo cantiere di ricostruzione civile di un territorio che oggi conta circa 1.200 residenti, meno della metà di quelli che vivevano ad Amatrice prima del sisma.
Il calendario scolastico, si sa, è materia regionale, e per l'anno 2026/2027 le date di apertura si distribuiscono su un arco di dieci giorni, dal 7 al 17 settembre, con alcune eccezioni locali che si sono spinte anche oltre per via del caldo fuori stagione.
Il 21 settembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme al ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, inaugurerà l'anno scolastico 2026/2027 ad Amatrice, nell'Istituto "Sergio Marchionne" di San Cipriano, proprio nel decimo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016 che devastò Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. La scelta della presidenza della Repubblica, condivisa con il ministero, è stata definita una decisione "profondamente simbolica", con la scuola indicata come primo cantiere di ricostruzione civile di un territorio che oggi conta circa 1.200 residenti, meno della metà di quelli che vivevano ad Amatrice prima del sisma.
L'emergenza caldo ha posticipato alcune aperture
Uno dei temi di questo avvio d'anno sono state le temperature. A ridosso della riapertura si è abbattuta sull'Italia una nuova ondata di caldo estremo, in coincidenza proprio con il rientro a scuola, con effetti più marcati al Sud. La Società Italiana di Medicina Ambientale ha lanciato un allarme diretto, sottolineando che solo l'11% degli istituti italiani dispone di sistemi di climatizzazione, e questi sono comunque riservati agli uffici amministrativi, mentre le aule restano affidate ai soli ventilatori. Il presidente Sima Alessandro Miani ha ricordato che lo scorso settembre si erano già registrati malori tra gli studenti del Sud a causa del caldo eccessivo in classe.
Di fronte a questa pressione, alcuni Comuni hanno agito in autonomia. Il caso più netto è quello di Rosolini, in provincia di Siracusa, dove il sindaco ha firmato un'ordinanza che rinvia l'apertura delle scuole dal 15 al 21 settembre, disponendo nel frattempo la sanificazione degli edifici. Non è un caso isolato: diversi sindaci del Meridione hanno chiesto un rinvio generalizzato, e i medici ambientali hanno proposto di far slittare la prima campanella al Sud fino al 21-23 settembre, in attesa che si attenuino le temperature.
Nuove Indicazioni Nazionali: ecco in quali classi cambiano i programmi
L’aggiornamento più atteso e di maggiore impatto didattico per il primo ciclo di istruzione è sicuramente l'entrata in vigore delle Nuove Indicazioni Nazionali (varate con il Decreto Ministeriale 221/2025), che mandano definitivamente in pensione quelle del 2012.
In termini pratici, da questi documenti di indirizzo derivano poi programmi di studio e metodologie didattiche che vengono proposte, nell’ambito dell’autonomia scolastica e dei docenti, agli studenti.
La loro applicazione sarà graduale: a partire da settembre riguarderà esclusivamente la scuola dell’Infanzia, le classi prime della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado (medie), mentre le classi già avviate proseguiranno con i vecchi programmi fino alla fine del ciclo.
Ci sarà, tuttavia, la possibilità di anticipare il debutto del LEL - Latino per l’Educazione Linguistica - già in seconda e terza media, in maniera opzionale: non si tratterà solo di iniziare a prendere la mano con le declinazioni, ma di impiegare il latino per comprendere meglio il contesto in cui viviamo e l’eredità che ci ha lasciato in termini di strutture linguistiche e di vocabolario.
Nel corso di quest’anno scolastico verranno poi messi a punto i nuovi programmi anche per le scuole superiori, per una attuazione prevista a partire da quello successivo.
Intelligenza Artificiale in classe: non solo una tecnologia, ma una regola
Da settembre, l'Intelligenza Artificiale cessa di essere una "sperimentazione isolata" ed entra stabilmente nel sistema scolastico italiano. Il 2 agosto 2026 l'AI Act europeo è diventato pienamente operativo e il 4 agosto il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto legislativo di adeguamento nazionale.
Tra le novità più sostanziali, in questo ambito, figura l'obbligo di un Regolamento d'Istituto per ogni scuola, volto a disciplinare l'uso etico e sicuro dell'IA per studenti e personale.
Verranno inoltre istituiti dei Comitati Tecnico-Etici Territoriali per guidare la sperimentazione didattica, vigilare sulla tutela della privacy e assicurare che l'uso della tecnologia sia sicuro e verificabile.
Allo stesso tempo, lo studio dell'IA e delle sue implicazioni etiche entra ufficialmente nei programmi di Educazione Civica.
Per sostenere questa transizione, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha stanziato un piano da 200 milioni di euro (di cui 100 milioni destinati alla formazione continua dei docenti), volto a promuovere l'uso pedagogico delle tecnologie digitali e a prevenire rischi di dipendenza da social media e abusi digitali nei minori.
Supporto Psicologico: diventa operativo il servizio "AscoltaMI"
Per rispondere alle crescenti situazioni di fragilità, ansia e disagio vissute dagli studenti in età adolescenziale, il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in stretta collaborazione con il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, con l’anno 2026/27 lancia le attività del servizio AscoltaMI. Finanziato con 18,5 milioni di euro, il progetto si rivolge specificamente agli studenti dell'ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori.
Il funzionamento è interamente digitalizzato: attraverso il portale UNICA, i genitori dei ragazzi che ne avranno bisogno possono richiedere un voucher gratuito che dà diritto a un ciclo di cinque incontri di consulenza psicologica, individuale e in videoconferenza.
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