Coppa Davis, Rune torna in campo a 11 mesi dalla rottura del tendine d'Achille

Ha subito l'infortunio peggiore che possa capitare a uno sportivo: la rottura del tendine d'achille. Era il 18 ottobre del 2025 quando Holger Rune si infortunò durante la semifinale dell'Atp 250 di Stoccolma contro il francese Humbert e da allora ha dovuto affrontare un lunghissimo calvario. L'operazione è andata bene ma in questi casi la riabilitazione è lunghissima: dopo aver tentato di giocare già a Wimbledon il danese ha finito per saltare anche gli Us Open, e alla fine farà il suo rientro in una competizione ufficiale oggi in Coppa Davis contro la Bulgaria, Ivan Radulov il suo avversario nel secondo singolare di giornata.
"Non sapevamo se fossi pronto per giocare partite al meglio dei cinque set - ha spiegato Holger - quindi abbiamo preferito rimandare ancora. Gli ultimi tre mesi sono stati più divertenti perché finalmente ho potuto allenarmi e giocare davvero a tennis, ora sono felice ed emozionato ma anche nervoso. Tornare davanti al pubblico danese, comunque, è la cosa migliore possibile”.
Lo stop forzato lo ha costretto a riflettere, ma gli ha dato anche l'opportunità di poter lavorare sui suoi punti deboli. "Ho avuto tempo per imparare molto sul mio corpo e su ciò che funziona per me. Non solo l’aspetto fisico, ma anche il recupero e l’alimentazione, a cui non davo troppa importanza molto prima dell’infortunio. Mentalmente sono diventato più paziente. E poi ho lavorato soprattutto sul servizio e sul dritto, adesso mi sento più sicuro dei miei colpi”.
In classifica Atp Rune è scivolato fino al numero 144, ma nelle prossime settimane potrà sfruttare il ranking protetto per risalire. “Andrò a Tokyo e poi a Shangai prima della stagione indoor - ha spiegato Rune - non so che rendimento potrò avere in queste partite, ma poi sarà importante prepararsi al meglio per la prossima stagione”.
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