Grazie ai suoi capelli fa espellere due giocatori: il trucco di Aedan Scipio che sfrutta un buco nel regolamento | Domeniche Bestiali
Manovra fluida. L’abbiamo sentito tante volte e ormai è quasi come la calvizie incipiente, l’adipe prominente e così via. Qualche direttore di giornale fissò anche un’ammenda pecuniaria per chi utilizzava locuzioni simili, ma stiamo divagando. La manovra fluida nelle domeniche bestiali però diventa al solito altro, laddove l’abitudine di travisare è più radicata della gramigna intorno alle panchine. E dunque la fluidità è da intendersi appunto come relativa ai “fluidi”: anche chi tenta di intervenire per il rispetto del vero significato delle parole lo fa in maniera sgraziata, bestiale.
“LI ASFALTIAMO”
Avrà sentito questa frase dai tifosi del Pattani, massimo campionato thailandese, un addetto dello stadio “Tinsulanon”. L’avrà sentita prima dell’importante gara contro il Prachuap, squadra in cui gioca Andros Townsend, attaccante inglese di 35 anni. E allora per mantenere fede alle intenzioni è entrato in campo con un rullo compressore, sotto il quale è finito proprio il povero Townsend che in quel momento faceva riscaldamento. Se l’è cavata con qualche ferita che non gli ha impedito di entrare nel finale della partita, finita per 3 a 0 per il suo Prachuap: da asfaltato ad asfaltante dunque.
FLUIDITÀ
Avranno parlato di manovra poco fluida i tifosi avversari del Duomo Chieri, I categoria Piemonte. Una critica che deve aver colpito profondamente Marco Puglia, squalificato per quattro giornate perché “al termine della partita, a seguito di una provocazione proveniente dagli spalti, il calciatore corre con atteggiamento nervoso verso la rete di recinzione colpendo uno spettatore con uno sputo”.
L’IRONIA OFFENSIVA
O magari sarcasmo. “Chi si offende è fetente” si dice in alcune zone d’Italia e sì, il dibattito sul confine tra ciò che sia consentito dire ironicamente, con la satira, col sarcasmo e ciò che non lo è è sempre vivo. Non doveva appartenere alla schiera del “va bene tutto” l’arbitro che ha squalificato un calciatore under 17 del Campomorone Sant’Olcese (Liguria) per un mese perché: “Dopo essersi lamentato per tutta la gara delle decisioni del ddg, al termine della stessa, rivolgeva dapprima al ddg alcune espressioni offensivamente ironiche, poi ingiuriose nonché lo bagnava alcune volte con una bottiglietta d’acqua”.
L’ELMO DI SCIPIO
Ormai lo conosciamo tutti Aedan Scipio, 36enne calciatore di Anguilla che ha un vero e proprio elmo: capelli lunghissimi che gli arrivano praticamente ai polpacci. Punto debole? No, punto di forza visto che quei capelli diventano inevitabilmente appiglio per gli avversari. E se una maglietta tirata può passare inosservata altra cosa agli occhi di un arbitro è una tirata di capelli: così in pochi minuti Scipio ha provocato l’espulsione di due dei suoi avversari. È servito a poco però, visto che al netto della doppia superiorità numerica la sua squadra, nel match contro Antigua, ha perso cinque a zero, ma non stiamo a guardare il capello.
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