È morto a 90 anni don Pietro Vergari, coinvolto nel mistero di Emanuela Orlandi: il sacerdote fu indagato per concorso in sequestro
Muore a 90 anni un altro uomo coinvolto nel mistero di Emanuela Orlandi: don Pietro Vergari. A tirarlo in ballo in questa vicenda, fu il procuratore Giancarlo Capaldo. Nella seconda inchiesta sulla scomparsa della cittadina vaticana, Capaldo indagò il sacerdote per concorso in sequestro. Vergari venne indagato insieme ad altri membri della batteria del boss trasteverino Enrico de Pedis (Virtù, Ciletto e Gigetto) e alla sua amante Sabrina Minardi. Furono tutti prosciolti perché l’inchiesta fu archiviata dal procuratore generale Giuseppe Pignatone.
Originario di un piccolo paese in provincia di Perugia, Sigillo, dopo aver prestato servizio nella diocesi di Assisi-Nocera Umbra, don Vergari ha svolto la sua missione sacerdotale per molti anni a Roma. Don Pietro Vergari è stato, negli anni della scomparsa della Orlandi, rettore della Basilica di Sant’Apollinare che ospitava la scuola di musica “Ludovico da Victoria” frequentata da Emanuela: quello fu l’ultimo posto in cui fu vista il 22 giugno del 1983. Lo ha mantenuto fino al 1991. Ma Don Vergari è la stessa persona che ha richiesto di tumulare il bandito romano Enrico De Pedis all’interno della cripta della suddetta Basilica. De Pedis, lo ricordiamo, è stato indicato dai magistrati come possibile sequestratore di Emanuela.
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