Midterm 2026: democratici avanti a 8 giorni dal voto, vantaggio più netto alla Camera che al Senato

AFP
Donald Trump, Michigan 25 ottobre 2026
La popolarità di Trump intorno al 30%, uno dei punti più bassi delle sua storia
La popolarità di Donald Trump è ai livelli più bassi della sua presidenza. Secondo la media di Silver Bulletin approva il suo operato il 36,9% degli americani e lo disapprova il 60,3%, un saldo netto di circa -23 punti, vicino al minimo assoluto. I singoli istituti sono più severi: -26 per New York Times/Siena, -35 per CNN/SSRS e per Reuters/Ipsos. Per il New York Times è il secondo gradimento più basso alla vigilia di un midterm dal 1946, dopo quello di Truman. Pesa soprattutto il costo della vita: sull’inflazione approva il 25% e disapprova il 71%. Per i repubblicani è un problema concreto, perché i democratici guidano di circa 9,5 punti il voto generico nazionale.
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Si vota in 36 stati; a inizio 2026 i governatori erano 26 repubblicani e 24 democratici. Arizona è passata a “lean democratico”, mentre l’Ohio (Acton contro Ramaswamy) è tornato in bilico. Georgia, Michigan, New Hampshire e Wisconsin figuravano tra i toss-up (molto incerti).
Le medie citate dal New York Times danno questi risultati dei sondaggi più recenti:
- Carolina del Nord: Cooper in vantaggio di circa 10 punti su Whatley.
- Georgia: Ossoff in media +8 su Collins.
- New Hampshire: Pappas in media +7 su Sununu.
- Michigan: diciotto sondaggi su diciannove danno El-Sayed in testa (1-7 punti).
- Ohio: Sherrod Brown davanti a Husted in quasi tutti i sondaggi (1-8 punti).
- Alaska: Peltola avanti di 2-7 punti nei sondaggi di ottobre.
- Maine: Jackson in vantaggio di 2-4 punti, ma l’ultimo sondaggio Fox News segna un pareggio.
- Texas: Talarico in testa di 2-6 punti su Paxton in quasi tutte le rilevazioni.
- Iowa, Kansas, South Carolina: margini minimi, tra pareggio e pochi punti.
- Nebraska: pochi sondaggi, ma l’indipendente Osborn potrebbe essere competitivo contro Ricketts.
Alla Camera bastano tre seggi netti ai democratici per riconquistare la maggioranza
I democratici hanno 47 seggi al Senato e ne servono 51. Con un pareggio 50-50 decide il voto del vicepresidente JD Vance. Alla Camera bastano tre seggi netti ai democratici per riconquistare la maggioranza.
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