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Monday, September 21, 2026

Scuola, quanti sono gli studenti stranieri in Italia? E in quali regioni sono più numerosi

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Un tetto al numero di studenti stranieri presenti in ogni classe. A rilanciare la proposta è stata la premier Giorgia Meloni, che ieri – parlando davanti alla platea di Gioventù nazionale, al raduno dei giovani di Fdi – ha annunciato l’arrivo imminente in Consiglio dei ministri di un provvedimento per affrontare quella che ha definito “una questione di civiltà”. “Non esiste che in classe a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza”, ha detto Meloni. Ma di che numeri stiamo parlando?

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Quello che devi sapere

La distribuzione nelle regioni

Dal rapporto Ismu emerge che più di un quarto di studenti stranieri si trova in Lombardia: 236mila, cioè il 26%, con un aumento di 15mila alunni in quattro anni. Dietro la Lombardia ci sono l’Emilia-Romagna (112.839 studenti stranieri), il Veneto (94.669), il Lazio (80.051) e il Piemonte (78.039).

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Le città

Per quanto riguarda le città, quella con più studenti non italiani è Milano: sono 79.039. Subito dopo ci sono Roma (63.782), Torino (39.465) e Brescia (32.747). A Milano si registra anche il maggior numero di minori non accompagnati (oltre mille), mentre al secondo posto troviamo Catania con 745. In generale, le presenze di studenti stranieri è inferiore al Sud, ma qui è spesso più alto il numero di minori non accompagnati. 

Rischio dispersione, ma cresce la presenza nei licei

Gli studenti stranieri si trovano spesso in contesti svantaggiati e per questo possono avere maggiori difficoltà a scuola, con un rischio di dispersione implicita che è più alto rispetto ai loro compagni italiani: 22,5% contro l'11,6%. Ma qualche cambiamento, secondo il rapporto, si sta registrando: cresce, ad esempio, la presenza di studenti stranieri nei licei, soprattutto fra gli stranieri nati in Italia, anche se ancora resta un divario. Alle medie oltre il 50% degli italiani pensa di iscriversi poi al liceo, mentre tra gli stranieri si scende al 38,3%.

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I risultati

Per avere un quadro sul risultato scolastico, invece, prendiamo i dati del Rapporto Invalsi: gli studenti stranieri in terza media hanno punteggi inferiori di 22,6 punti in italiano e di 13,5 in matematica; proseguendo gli studi il divario in matematica si cancella e resta in italiano, mentre nelle prove di inglese i non italiani hanno risultati migliori

Lo studio dell'Idos

Uno studio dell'Idos, inoltre, ha analizzato com’è cambiata la presenza di studenti con cittadinanza straniera: negli ultimi 11 anni è cresciuta del 16% a fronte di un calo del 12,5% degli autoctoni. Un aumento che, emerge dallo studio, va ad arginare l'emorragia legata al calo demografico che ha portato il totale di alunni dai quasi 9 milioni del 2014 ai circa 8 milioni di oggi (-9,9%).

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Da dove vengono gli studenti stranieri

Dei circa 931mila studenti stranieri, quasi due terzi (65,2%, pari a oltre 607mila persone) sono nati in Italia: 11 anni fa erano poco più della metà (51,7%). La metà degli iscritti stranieri, inoltre, appartiene a 5 principali cittadinanze: romena, albanese, marocchina, cinese ed egiziana. I restanti si dividono in molte decine di altre nazionalità. 


Oltre al tetto, tre le misure che Meloni intende introdurre nelle scuole ci sono anche l'obbligo di imparare l'italiano per i genitori degli alunni con gravi problemi di inserimento scolastico e il divieto di burqa e niqab in classe.

I presidi: “Difficile applicazione”

La proposta di Meloni sul tetto di studenti stranieri per classe ha suscitato, come al solito, applausi da una parte e critiche dall’altra. Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi Anp, ha sottolineato come la questione, seppur “fondata e condivisibile” in termini didattici, sia di difficile applicazione in termini tecnici. “La scuola deve prendere le iscrizioni dei ragazzi del quartiere, soprattutto per infanzia e primaria”, e "se in quella zona è maggioritaria la presenza di stranieri che facciamo? Li mandiamo via?", ha osservato. Ha anche ricordato che “un paio di anni fa” è stata emanata dal ministero dell'Istruzione una circolare che raccomandava un tetto del 30% di studenti stranieri per classe ma che, proprio per i motivi detti sopra, "non ha potuto trovare applicazione".

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