InquirerBangus farms must brace for El Niño, says BFAR at Bangus CongressESPN DeportesSolari: "Si en 15 años no se logró, hay que cambiar las cosas"ESPNRun game, defense power Broncos in OT win against SeahawksThe Jerusalem PostHillel rabbi in Georgia's Emory fired over fiance's Israel criticism, pro-Palestinian postsDaily MaverickCRÉATION AFRICA: Neimil blends fashion, interior design and art to tell authentic African storiesRTP DesportoGuilherme Ribeiro nos `quartos`, Frederico Morais eliminado em PenicheSportstarSC Delhi vs Mohun Bagan LIVE Updates: MBSG v SCD, ISL 2026-27; Predicted Lineups, PreviewZDF heuteAktuelle Pressemitteilungen des ZDFMintFreedom Rice Bran Oil under scrutiny: Why FSSAI issued notices to BigBasket, Flipkart3DNewsГероиня киберпанк-экшена Spine в духе «Джона Уика» меняет вечернее платье на костюм попугая в новом трейлереSRF News– Flugverkehr über Italien gestört – auch Swiss betroffenANSAGli studenti in piazza, cortei in tutta Italia. A Torino lancio di sassi contro gli agenti
The Daily Newsstand · Free, Always
Friday, October 16, 2026

Giappone, allerta per terremoto record di magnitudo 9,9 ma era un errore

Translate

Un terremoto di magnitudo 9,9, superiore a qualsiasi sisma mai registrato dagli strumenti. È l'allarme che venerdì 16 ottobre ha raggiunto i cellulari di migliaia di persone in Giappone, facendo temere una catastrofe. Il sistema di emergenza prevedeva scosse violentissime in un'ampia parte del Paese, dall'isola settentrionale di Hokkaido fino alle regioni centrali, compresa l'area di Tokyo. Ma otto minuti dopo l'Agenzia meteorologica giapponese (JMA) ha ritirato l'avviso: la magnitudo era stata sovrastimata di tre punti.

Il terremoto c'era stato davvero, ma nell'Estremo Oriente russo, nei pressi della penisola della Kamchatka, e aveva una magnitudo di 6,9. In Giappone erano state avvertite soltanto lievi oscillazioni, senza alcuna allerta tsunami.

L'allarme sui telefoni e lo stop ai treni

Alle 12.40, ora locale, il sistema automatico di allerta ha segnalato un violentissimo terremoto con epicentro nelle isole Curili (tra l'isola di Hokkaido e la regione russa della Kamchatka). Le prime elaborazioni prevedevano scosse di intensità 7, il livello massimo della scala sismica giapponese, in alcune aree delle regioni di Hokkaido, Tohoku e Kanto.

Gli avvisi sono arrivati sui telefoni cellulari e attraverso i sistemi pubblici di emergenza. Nel frattempo si sono attivate le procedure di sicurezza della rete ferroviaria: i treni ad alta velocità della linea Tokaido Shinkansen sono stati temporaneamente fermati tra Shin-Yokohama e Toyohashi, in entrambe le direzioni.

Alle 12.48 è arrivata la revoca. Le verifiche avevano accertato che la valutazione iniziale era sbagliata. La circolazione ferroviaria è ripresa poco dopo.

Il terremoto in Kamchatka e l'errore del sistema

All'origine dell'allarme c'era una scossa di magnitudo 6,9 registrata nella regione della Kamchatka, a circa 1.200 chilometri dall'isola giapponese di Hokkaido. Il terremoto si è verificato a una profondità di circa 140-160 chilometri, ma i suoi effetti sul territorio giapponese sono stati molto limitati: a Hakodate, nel nord del Paese, è stata registrata un'intensità pari appena a 1 sulla scala nazionale.

A rendere particolarmente anomalo l'episodio è la sequenza delle stime elaborate dal sistema di monitoraggio. I primi calcoli indicavano una magnitudo compresa tra 6 e 7, vicina a quella effettiva. Successivamente il valore è salito fino a 9,9, mentre anche la posizione dell'epicentro veniva individuata erroneamente nelle isole Curili.

Per comprendere la portata della sovrastima, il terremoto più potente mai registrato dagli strumenti è quello che colpì il Cile nel 1960, di magnitudo 9,5. Quello dell'11 marzo 2011, che provocò lo tsunami e il disastro nucleare di Fukushima, raggiunse invece magnitudo 9,0. Una scossa di magnitudo 9,9 avrebbe liberato un'energia circa 22 volte superiore a quella del terremoto del 2011.

Le scuse dell'Agenzia meteorologica: “Stiamo indagando”

L'Agenzia meteorologica giapponese ha convocato una conferenza stampa per spiegare l'accaduto e presentare le proprie scuse alla popolazione.

I funzionari hanno confermato che l'allerta era stata generata da una valutazione errata della magnitudo e della posizione del terremoto. Le cause tecniche restano però da accertare. È stata esclusa l'ipotesi di un attacco informatico, mentre le verifiche si concentrano sulle modalità di elaborazione dei dati sismici.

Secondo quanto riferito dai media giapponesi, è la prima volta che l'agenzia ritira un'allerta sismica di emergenza di questo livello. In passato erano già stati cancellati avvisi preliminari, ma non un'allerta destinata a segnalare scosse potenzialmente pericolose alla popolazione.

Come funziona il sistema di allerta giapponese

Il Giappone dispone di una delle reti di monitoraggio sismico più avanzate al mondo. Il sistema di allerta precoce utilizza i dati raccolti dai sismografi per individuare le prime onde generate da un terremoto, stimarne la magnitudo e prevedere l'intensità delle scosse nelle diverse aree del Paese.

L'obiettivo è guadagnare secondi preziosi prima dell'arrivo delle onde più distruttive: un intervallo che può consentire alle persone di cercare riparo e ai sistemi automatici di arrestare i treni o mettere in sicurezza alcune infrastrutture.

La rapidità delle elaborazioni comporta però un limite: le prime valutazioni vengono effettuate quando i dati disponibili sono ancora incompleti e possono essere successivamente corretti.

L'agenzia ha assicurato che il sistema è tornato a funzionare regolarmente e che renderà pubblici i risultati degli accertamenti.

View the original on Rai News →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.