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Friday, October 16, 2026

Incendi boschivi in Italia, 1.200 kmq bruciati nel 2026: i dati Ispra

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Oltre 1.200 chilometri quadrati di territorio bruciati, una superficie poco inferiore a quella del Comune di Roma, con la Sicilia che concentra il 55% delle aree colpite. È il bilancio degli incendi boschivi in Italia dal primo gennaio al 15 settembre 2026, secondo i dati aggiornati dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

I dati

In questi mesi sono stati registrati 2.076 grandi incendi, con una superficie complessiva percorsa dal fuoco tra le più elevate degli ultimi anni. Le aree forestali interessate ammontano a quasi 200 chilometri quadrati, pari al 16% della superficie totale bruciata. Tra gli ecosistemi maggiormente colpiti figurano 78 chilometri quadrati di querceti e boschi misti, 65 di macchia alta e boschi di leccio e sughera e 44 di foreste di conifere sempreverdi.

Sicilia e Calabria le più colpite 

Gli incendi hanno interessato tutte le regioni italiane. Dopo la Sicilia, le quote più elevate di superficie bruciata si registrano in Calabria e Puglia, entrambe intorno al 10%. Al Nord la regione più colpita è il Piemonte, con il 4%, mentre al Centro è l'Abruzzo, sempre con il 4%.

La provincia di Agrigento presenta il bilancio più grave, con 222 chilometri quadrati bruciati, di cui circa 15 di superficie forestale. Particolarmente rilevante l'impatto sulle aree protette: oltre il 30% della superficie complessivamente bruciata ricade in parchi, riserve naturali e siti Natura 2000. Queste aree comprendono anche circa il 40% delle superfici forestali percorse dal fuoco.

I casi più importanti

Tra gli episodi più significativi, Ispra segnala l'incendio del 20 luglio tra Agrigento e Palermo, che ha interessato 63 chilometri quadrati, e quello del 4 agosto tra Biella e Vercelli, con circa 9 chilometri quadrati di foreste coinvolte.

"La prevenzione non si improvvisa quando arrivano le fiamme: si costruisce prima, attraverso la conoscenza scientifica, la pianificazione e la collaborazione tra istituzioni, comunità locali e cittadini", afferma Maria Alessandra Gallone, presidente di Ispra e Snpa. Il monitoraggio dell'istituto si basa su osservazioni satellitari ad alta risoluzione. Gallone richiama anche il ruolo dei droni e la necessità di sostenere i sindaci nella prevenzione e nella gestione del rischio. A livello europeo, i dati Effis evidenziano scostamenti rilevanti dalle medie storiche in Spagna, Francia, Italia, Croazia e Belgio.

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