ESPN DeportesBlog Rafa Ramos: Rafa Márquez, el mismo Káiser, pero versión IberoBollywood HungamaAnushka Sharma and parents invest Rs 25.8 crores in two apartments at Mumbai’s Godrej Skyshore: ReportDaily MaverickCRÉATION AFRICA: Fashioning modern magic from deep heritage rootsThe Jerusalem PostSmotrich: ‘Voluntary migration’ of Gazans to Muslim countries ‘is not racism’InquirerSara Duterte: Mom prefers Baste for national politicsESPNKiribati races to make the World Cup -- before the country disappears beneath the PacificThe Hollywood ReporterSteven Spielberg Returns to ‘Transformers’ Franchise, Michael Bay in Talks to Direct for ParamountZDF heuteEntdecken Sie das ZDF-NachrichtenstudioAntara NewsIndonesia seeks to utilize degraded land for biofuel productionIl Fatto Quotidiano“Su Almasri Bartolozzi ha deciso tutto, doveva essere indagata”: alla Consulta il match sullo scudo all’ex zarina di NordioFootball ItaliaItaly guaranteed top seed status for EURO 2028 draw3DNewsПоследняя часть 8500-тонного пазла: термоядерный реактор ITER получил девятый сектор плазменной камеры
The Daily Newsstand · Free, Always
Tuesday, October 6, 2026

Meloni con altri 18 leader Ue: «Risposte chiare sui costi dell’energia»

Translate

Mentre attende la risposta di Ursula von der Leyen alla lettera con cui ha chiesto ulteriore flessibilità legata all’inflazione, Giorgia Meloni cerca alleati sul dossier del costo dell’energia e della riforma dell’Ets in vista del Consiglio europeo del 14-15 ottobre. Lo ha fatto oggi, copresiedendo con il tedesco Friedrich Merz e il belga Bart De Wever il gruppo di lavoro informale sulla competitività e lo farà domani al vertice dei Med9, il gruppo dei nove Paesi Ue del Mediterraneo a cui parteciperà la stessa presidente della Commissione Ue.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«Il Consiglio dia indicazioni politiche chiare e concrete»

Alla videoconferenza sulla competitività, oltre a Italia, Germania e Belgio, hanno partecipato altri sedici Stati: Austria, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Ungheria. Netta l’urgenza sottolineata da Meloni: lavorare affinché il vertice europeo di metà ottobre «dia indicazioni politiche chiare e concrete, in particolare per ridurre il costo dell’energia e tutelare la competitività dell’industria europea», come ha informato una nota di Palazzo Chigi.

La premier rilancia la richiesta di revisione Ets

In questo quadro la premier ha richiamato e rilanciato la proposta di revisione profonda del sistema Ets in sei punti messa a punto con il primo ministro ceco Andrej Babiš: si va dall’utilizzo della Market Stability Reserve per evitare che l’Ets contribuisca ad accentuare la pressione sui costi delle imprese alla richiesta di proteggere maggiormente i settori industriali più esposti, dalla ceramica all’acciaio, dal cemento ad altri comparti energivori, introducendo temporaneamente altra flessibilità nell’assegnazione delle quote gratuite; dalla sollecitazione di «misure temporanee» per limitare la trasmissione del costo della CO2 sui prezzi all’ingrosso dell’elettricità a quella di sospensioni o flessibilità temporanee sui vincoli regolatori suscettibili di aggravare le difficoltà di approvvigionamento energetico. Ma c’è anche l’istanza di rinviare l’entrata in vigore sia dell’Ets2 (fissata al 2028) sia del Regolamento europeo sul metano, prevista invece il 1° gennaio 2027: un nuovo set di regole che anche secondo Parigi e Berlino potrebbe rendere più difficile e costoso ricorrere a fornitori alternativi, con impatti possibili su sicurezza e costi degli approvvigionamenti italiani.

L’appello a eliminare tutti gli obblighi sproporzionati

Unanime l’appello dei 19 Paesi: alla luce del difficilissimo contesto internazionale, «eliminare o rivedere tutti gli obblighi europei non necessari, sproporzionati o controproducenti». Tutto per rafforzare la capacità della Ue di competere sui mercati mondiali, garantendo condizioni di concorrenza più eque e un miglior accesso ai mercati esteri per le imprese del Vecchio Continente.

Al Med9 la battaglia per la tutela di Pac e Coesione

Il tema sarà all’ordine del giorno anche della riunione Med9 (Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta, Slovenia e Croazia) in programma domani a Spalato, in Croazia, che sarà articolata in tre sessioni e si concluderà con un documento finale. La prima sarà dedicata a uno scambio di vedute sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034. Gran parte dei leader presenti condivide l’esigenza di tutelare Coesione e Politica Agricola Comune, su cui Meloni insisterà, e ha firmato la lettera degli «Amici della Coesione» sottoscritta da 17 Stati lo scorso marzo e indirizzata a Bruxelles.

View the original on Il Sole 24 Ore →

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.