Robot umanoidi per il campo di battaglia, ora la Cina studia la guerra del futuro

Sciami di droni che depositano "uova" esplosive o si sacrificano al posto degli umani per colpire obiettivi, per ora tra Russia ed Ucraina, e robot umanoidi cinesi che potrebbero scatenarsi in plotoni metallici contro eventuali nemici di Pechino, che combattono al posto degli umani. Si dirà: meglio, nessuna vittima più in battaglia? Neanche per idea. Ora la prova, in un rapporto Reuters, che ha messo assieme puntini apparentemente sconnessi, e documenti unofficial o meno, arrivando a supporre - forse, qualcosa di più - che la Cina sta lavorando già su questo fronte.
Robot umanoidi cinesi (ANSA)
Un uomo affronta un robot pugile in un incontro di sparring a una conferenza tecnologica cinese 200826 (reuters)
Robot e droni in battaglia
Pilotati gestiti organizzati - si potrebbe ragionevolmente supporre - da un'AI superiore, come una sorta di sintesi delle intelligenze artificiali creata a fini specificamente militare, che andrebbe a colpire con droni e robot, però, sempre gli "umani". E' infatti la logica di ogni guerra - vedi Ucraina - quella di modificare gli assetti strategici e di propaganda bellica, uccidendo, danneggiando, colpendo esseri umani.
I documenti non pubblicati cinesi
Documenti inediti - analizza Reuters - rivelano che le istituzioni militari cinesi stanno testando i robot umanoidi in base alle esigenze del campo di battaglia, cercando di acquisire robot e tecnologie per addestrarli e studiando come potrebbero operare a fianco delle truppe.
Il lavoro ha preso slancio nel 2025 e nel 2026, concentrandosi sulla percezione, la manipolazione e l'addestramento dei robot.
Cina: il 95% delle spedizioni mondiali di robot
Secondo la BofA Global Research, nel 2025 i produttori cinesi rappresentavano circa il 95% delle spedizioni globali di robot umanoidi. Questo predominio commerciale consente all'Esercito Popolare di Liberazione di accedere a un settore in espansione, mentre sviluppa le proprie applicazioni militari.
La ricerca cinese sulla difesa robotica sottolinea la rapidità con cui le tecnologie militari si stanno evolvendo a livello globale.
I droni ucraini e russi, che usano l'AI
Nella guerra tra Russia e Ucraina, i droni semiautonomi che utilizzano l'intelligenza artificiale per la navigazione e il puntamento hanno trasformato la ricognizione e l'attacco, mentre i robot trasportano rifornimenti e recuperano i feriti. Reuters ha già documentato gli sforzi dell'esercito cinese per trarre insegnamenti dal conflitto più sanguinoso in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.
E dunque, in Cina i robot umanoidi che fino a poche settimane fa correvano, facevano boxe e ballavano davanti al pubblico sono diventati anche oggetto di interesse da parte dell’apparato militare di Pechino.
I robot più veloci di Jacobs e Bolt, un esperimento
Ai Giochi mondiali di robotica umanoide, organizzati in Cina il mese scorso, le macchine hanno mostrato capacità sempre più avanzate nei movimenti. Alcuni modelli hanno raggiunto velocità tali da superare, in determinate prove, il ritmo di Usain Bolt sui 100 metri.
Ucraina fabbrica di droni in un video (reuters)
Non sono mancate cadute e inciampi, diventati rapidamente virali sui social. Ma appena due giorni dopo la conclusione dei Giochi, il PLA Daily, quotidiano ufficiale dell’Esercito Popolare di Liberazione, ha invitato i ricercatori ad accelerare il trasferimento delle tecnologie più avanzate dai laboratori ai campi di addestramento militare, in vista dello sviluppo di robot destinati al combattimento.
Dalla pista da ballo alla guerra: la Cina si potrebber preparare ai robot umanoidi al combattimento.
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