Serie A: il Cagliari spaventa la Roma, la risolvono Mora e Malen
Vittoria per 4-2 della Roma all'Olimpico contro il Cagliari.
La partita
Il Cagliari spaventa una Roma stanca, la risolvono nel finale i cambi di Gasperini, Mora e Malen partiti dalla panchina per esigenza di riposo. Il 4-2 finale, che consente ai giallorossi di non perdere contatto dalla vetta, e' frutto di sorpassi e contro sorpassi fino quasi allo scadere. Roma-Cagliari non è stata certo una partita per cuori deboli, un luna park di emozioni da entrambe le parti perché quando l'amarezza di uno stadio Olimpico ancora sold out sembrava dilagante, arriva la zampata della squadra di Gasperini, prima in svantaggio, poi capace di ribaltarla, ma anche di farsi riacciuffare a otto minuti dallo scadere da Maldini.
Ma a differenza della gara contro il Real Madrid, la reazione d'orgoglio arriva e con i cambi fatti dal tecnico nella ripresa. Prima Mora di testa e poi Malen stendono la squadra sarda. I giallorossi si sono complicati non poco la vita, dopo che già una volta erano stati capaci di riprendere la partita iniziata con l'handicap per il rigore di Nzola. A rimetterla in piedi i due giovani della 'cantera', entrambi figli di Roma: Lulli e Pisilli. Poi, quando il Cagliari ha preso il sopravvento nel secondo tempo e Maldini jr., subentrato, ha siglato un giusto pari, e' arrivato il doppio colpo dei fedelissimi di Gasp. E così al triplice fischio l'urlo di gioia è tutto giallorosso, con la testa che potrà andare ora al doppio impegno in trasferta (Udine e Manchester) prima di chiudere il primo tour de force della stagione in casa contro il Sassuolo. Anche per questo all'inizio cambia tanto Gasperini che deve fare anche a meno di Paulo Dybala (fermo ai box per una lesione al gemello del polpaccio destro), oltre che degli infortunati Koné e Svilar.
Tra le scelte dal primo minuto, davanti a Gollini agisce la linea difensiva a tre composta da Mancini, Ndicka e Koulierakis. Sulle corsie esterne spazio a Lulli e Molina, con Wesley che si accomoda in panchina. In mezzo al campo la coppia è formata da De Roon e Pisilli, mentre sulla trequarti la prima sorpresa con Cristante che sale al fianco di Soulé per supportare l'unica punta Castro e non Malen. Una scelta dettata dal calendario intasato di partite, mentre è tecnica la decisione di lasciare fuori Mora almeno dall'inizio. Nonostante i cambi, il gioco della Roma non si snatura e riesce a recuperare lo svantaggio iniziale arrivato su calcio di rigore. Feliciani ha bisogno del Var per vedere il tocco di mani di Pisilli e assegnare il penalty alla squadra sarda che dopo 9 minuti è in vantaggio con Nzola.
La reazione giallorossa è però immediata e arriva dai giovani lanciati da Gasperini. E allora prima Lulli di testa e poi Pisilli ribaltano la gara; all'intervallo si va sul 2-1. E se per il 77 giallorosso è il secondo gol in stagione, e' ancora lui a mettersi in mostra con l'assist per il gol del sorpasso di Pisilli. Nella ripresa, poi, subito dentro Wesley per Molina, con i giallorossi in gestione ma il Cagliari spesso pericoloso, e la Roma a rincorrere il palleggio di prima della squadra di Pisacane, pericolosa con le accelerazioni di Fadera e Nzola; fin quando Maldini a otto dalla fine gela lo stadio con il gol del 2-2. Eppure la gara non finisce lì: come nel primo tempo anche nel secondo la reazione è immediata con il 3-2 di Mora di testa e poi il tapin di Malen che regalano alla Roma una vittoria più sofferta del previsto.
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