Cosa sono le Aura Battle, sfide social della Gen Z che impazzano da Roma a Vicenza

Due adolescenti speculari al centro di un cerchio umano, circondati da centinaia di coetanei pronti a urlare. Non è l'inizio di una rissa, ma l'evoluzione digitale dei vecchi cerchi di breakdance: l'Aura Battle. Il fenomeno, nato in Sud America e arrivato rapidamente in Europa, porta i trend di TikTok direttamente sull'asfalto delle città. Due ragazzi, generalmente giovanissimi (appartenenti alla Gen Z o alla Gen Alpha, indicativamente tra i 15 e i 23 anni), si piazzano l'uno di fronte all'altro. Attorno a loro si raccoglie una folla esultante che li giudicherà e stabilirà chi tra i due sfidanti ha, appunto, più "aura". Ovvero presenza scenica, carisma, fascino. Ecco che arriva il momento di sfoderare il proprio repertorio fatto di pose e balletti.
Il linguaggio segreto dei giovanissimi
Si alza la musica e comincia la sfida. I partecipanti si lanciano in movimenti che, agli occhi di chi è estraneo a questo universo, possono sembrare sconnessi e del tutto privi di significato, ma che per chi conosce il linguaggio social sono pieni di riferimenti, citazioni e rimandi alla cultura digitale. Dalla celebre espressione 'six-seven' ai meme, passando per i videogiochi come il popolarissimo Fortnite, da cui vengono riprese alcune mosse, fino all'esultanza di Cristiano Ronaldo con il suo 'Siuuuu' e al mewing, il gesto con cui si mette in risalto la linea della mascella.
La prima sfida in piazza e il bis a mezzanotte
Un fenomeno che sta rapidamente mettendo radici nei quartieri della movida. A Roma sabato scorso è andata in scena la prima battle locale. In un video si vede un ragazzo con il volto dipinto, in una mise che richiama il videoclip di Galvanize dei Chemical Brothers, affrontare un altro giovane. Musica a palla e una folla esultante che reagisce schiamazzando a ogni loro mossa. La battle è riuscita. Al punto da organizzare un bis. Per questo fine settimana, sempre di sabato, è già in programma un secondo appuntamento. Con tanto di locandina che circola tra le chat e sui social: 'Appuntamento a mezzanotte. Non mancate' si legge nel post diffuso dalle pagine che promuovono gli incontri. La locandina ha raggiunto anche gli smartphone dei residenti, che, certo, non accolgono con altrettanto entusiasmo l'ennesimo fenomeno capace di attirare persone, musica e rumore in aree già alle prese con i problemi della movida notturna. Gli organizzatori dell'Aura battle, dal canto loro, cercano di ridimensionare i possibili effetti dell'iniziativa: "È solo una cosa simpatica, che non vuole assolutamente creare disagi al vicinato. Anzi, può essere un modo diverso e divertente per vivere il quartiere". Per i residenti, però, "la piazza è già fin troppo viva".
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