“Trattati da cani, un ragazzo ha avuto un malore e lo hanno ammanettato buttandolo a terra”: l’incubo dei tifosi della Roma a Manchester
“Sembrava che aspettassero soltanto una scusa per arrestarci“. I tifosi della Roma denunciano all’Adnkronos la serata da incubo vissuta martedì sera all’Old Trafford, in occasione del match di Champions League tra il Manchester United e i giallorossi, terminato per 3 a 2. Lo storico impianto inglese è chiamato “il teatro dei sogni”, ma per i tifosi italiani arrivati a Manchester l’esperienza è stata tutt’altro. Un incubo, appunto. Cominciato già nel pomeriggio.
Il corteo che ha colorato le strade di Manchester di giallorosso, partito dal Sinclairs Oyster Bar, locale del centro città a pochi metri dalla cattedrale, con destinazione lo stadio, ha incontrato fin da subito l’opposizione della polizia inglese, che ogni metro bloccava i tifosi. Un’accoglienza decisamente ostile e un atteggiamento fin da subito intimidatorio, che ha finito poi per provocare anche qualche momento di tensione all’interno dello stadio.
“Ci hanno trattato da cani“, è la testimonianza di due tifosi presenti all’Old Trafford. Il corteo della Roma ci ha messo un’ora per arrivare all’impianto, proprio per via della polizia. Poi un’altra ora per entrare nel settore ospiti: “I problemi si sono verificati perché il settore ospiti era collegato con quello dei tifosi di casa, quindi tutti entravano, alternandosi, dallo stesso varco”. I due tifosi aggiungono: “Entravamo a flussi e ci bloccavano, eravamo schiacciati come sardine. Una ragazza che era in fila si è sentita male. Questi disagi si sono verificati sia prima dell’inizio della partita che dopo il triplice fischio“.
Proprio a fine match però si è verificato l’episodio più grave: un tifoso giallorosso ha accusato un malore, ma piuttosto che ricevere soccorso medico è stato bloccato a terra dalla polizia. “Un ragazzo si è sentito male durante il deflusso, ma la polizia pensava volesse creare disordini e lo ha ammanettato buttandolo a terra. Nel settore sono entrati decine di agenti. Gli amici gli hanno urlato ‘no police, doctors‘ perché stava avendo un malore”, hanno raccontato i due testimoni. Un atteggiamento molto pericoloso da parte delle forze dell’ordine inglesi, che ha rischiato di trasformare in tragedia una serata di grande calcio.
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