Italia e Nigeria lavorano a un accordo di cooperazione nella Difesa: polizia nigeriana addestrata dai Carabinieri

Italia e Nigeria stanno lavorando per raggiungere un accordo di cooperazione nel campo della Difesa. La trattativa è già a uno stato avanzato. In questo ambito si inserisce l’ipotesi di avviare cicli di addestramento delle forze di polizia nigeriane ad opera dell’Arma dei Carabinieri. Il tema è stato affrontato in occasione dell’incontro che il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha avuto con il ministro della Difesa nigeriano, generale Christopher Gwabin Musa, e con il Capo di Stato Maggiore della Difesa nigeriano, generale di corpo d’armata Olufemi Olatubosun Oluyede. Portolano ha partecipato all’Africa International Defence Exhibition (AFRIDEX 2026), la prima edizione della manifestazione internazionale dedicata al dialogo tra Forze Armate e l’industria della difesa, allo sviluppo di nuove forme di cooperazione e interoperabilità tra i partner africani ed extra-continentali. La manifestazione si è svolta dal 26 al 29 ottobre a Lagos. AFRIDEX ha visto la partecipazione di molti vertici internazionali, governativi e militari, di oltre 40 Paesi, fornendo occasione per proficui incontri bilaterali sulle principali dinamiche di sicurezza regionale e attività di cooperazione militare.
In occasione del bilaterale con i responsabili delle forze armate della Nigeria, Portolano ha affrontato anche il tema delle principali sfide per le Forze Armate nigeriane e la loro richiesta di programmi di addestramento nella lotta contro droni (Counter-UAS) e agli ordigni inesplosi (Counter-IED) nonché di formazione dei piloti di aereo e di elicottero, a seguito dell’avvio dei programmi di acquisizione di velivoli italiani M-346 e AW109.
Il tema della sicurezza marittima nel Golfo di Guinea
Tra i temi sul tavolo, quello della sicurezza marittima. Il Golfo di Guinea è un corridoio fondamentale per i traffici commerciali ed energetici internazionali, minacciato da pirateria, furto di greggio, traffici illeciti e pesca illegale. Una nota dello Stato maggiore sottolinea che «la periodica presenza della Marina Militare italiana nella regione, avviata nel 2020 con unità navali a tutela della libertà di navigazione, quindi degli interessi nazionali, offre una base per intensificare la cooperazione con la Marina militare nigeriana». «Il nostro auspicio . ha sottolineato Portolano - è che questa presenza si traduca sempre più in cooperazione diretta con la Marina nigeriana: addestrarsi insieme, scambiarsi informazioni per il perseguimento di obiettivi comuni».
Cooperazione militare e accordi bilaterali
Italia e Nigeria stanno cercando di consolidare il rapporto tra le rispettive Forze armate attraverso un dialogo istituzionale più strutturato. I principali ambiti di collaborazione passano attraverso un dialogo tra i vertici militari, con incontri bilaterali per individuare esigenze operative e opportunità di cooperazione. Un terzo canale è quello della formazione degli ufficiali: accesso a percorsi formativi presso accademie, scuole militari e corsi di Stato maggiore italiani.
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