Continua la pressione sui titoli di Stato, spread a quota 122

Al centro dell'attenzione ci sono i titoli di Stato. Ieri ci sono state forti vendite, e questo ha fatto scendere il prezzo e quindi salire i rendimenti: ieri lo spread tra i rendimenti dei titoli italiani e tedeschi si è allargato di 17 punti base, a quota 118 punti con un rialzo di quelli italiani e un ribasso di quelli tedeschi. Oggi in avvio la tendenza continua, lo spread è a 122 punti base secondo la piattaforma Mts del gruppo Euronext.
C'è un movimento tipico dei momenti di tensione, chiamato flight to quality, volo verso la qualità, che premia i Paesi con meno debito. Ieri sono stati colpiti oltre a quelli italiani, anche i titoli di Stato francesi e greci, con uno spread della Francia arrivato oggi a 147 punti. Ieri anche il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha chiesto flessibilità alla Commissione europea. Alle 11 si attendono i dati sull'inflazione nell'Eurozona a settembre.
Il flight to quality ha rafforzato anche dollaro, che è sui massimi da un anno e mezzo: un euro vale 1,1260 dollari. Un effetto per certi versi paradossale, perché la tempesta dei bond si è originata negli Stati Uniti, dove ieri il titolo di Stato decennale è salito fino al 5,31%, il massimo dal 2002, per poi tornare al 5,26%.
Le borse che fin qui avevano retto senza scossoni, ieri sono scese soprattutto con il settore bancario, che ha penalizzato soprattutto Piazza Affari, -2,21%. Oggi in avvio parziale rimbalzo, Milano +0,20%. Nel resto d'Europa +0,60% per Francoforte e Parigi, +0,40% per Londra. A Piazza Affari rialzi di oltre il 4% per Stellantis, Prysmian e Technoprobe, maggiori ribassi per Unicredit e Fincantieri (entrambi -0,69%).
Wall Street ieri aveva chiuso poco sopra la parità con i suoi indici principali, i future sono positivi: +0,45% per quelli su Dow Jones e S&P 500, +0,66% per quello sul Nasdaq. Si attendono oggi alle 14.30 i dati sul mercato del lavoro a settembre. Dopo i dati di mercoledì sull'inflazione Pce ad agosto, sotto le attese al 3,4%, le probabilità che a fine ottobre la Fed lasci invariati i tassi sono passati dal 35% al 72,9% (fonte: FedWatch Tool di Cme Group).
Sotto osservazione il petrolio. Oggi scende dell'1%, il future di novembre del Brent è a quota 100,5 dollari al barile. Il gas scende del 3% a quota 71,60 dollari al barile.
Mentre in Asia seduta pesante per Hong Kong, -3,03%, rimasta ieri chiusa per festività, come lo è oggi Shanghai. In Asia Tokyo -0,87%, Seul +0,46%.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.