Supermercati europei sotto attacco, l'Agenzia cyber convoca le aziende: "Subito azioni in Italia"

La filiera alimentare italiana adotti "immediatamente" misure di prevenzione e mitigazione dei rischi alla sicurezza informatica, dopo i recenti attacchi che hanno colpito la catena del freddo in diversi Paesi europei. L'invito arriva dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale che ha convocato per domani un incontro con le federazioni di settore e le principali aziende della grande distribuzione nazionale per sensibilizzarle sul tema e coordinare una risposta efficace alla nuova minaccia. Acn ha offerto la disponibilità delle proprie strutture per rafforzare la capacità di resistenza delle aziende.
Gli operatori della grande distribuzione organizzata, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e le società di manutenzione sono state chiamate ad attivare le procedure che erano state segnalate dall'Agenzia già lo scorso 13 ottobre, quando gli hacker avevano colpito una serie di catene di supermercati in Francia. Attacchi lanciati sfruttando installazioni obsolete, interfacce di amministrazione esposte direttamente su internet e carenze nei meccanismi di autenticazione, che hanno consentito l'attivazione remota dei cicli di sbrinamento e la modifica dei parametri operativi degli impianti, causando l'interruzione della catena del freddo e ingenti danni economici.
Sulla base di questo modus operandi l'invito alle realtà italiane è quello di avviare nell'immediato sei attività "dando priorità alla rimozione delle esposizioni e alla verifica dell'integrità dei parametri operativi. Gli interventi devono essere coordinati tra responsabili della sicurezza informatica, responsabili degli impianti e manutentori, evitando interruzioni non controllate della refrigerazione". Questi i passi da fare: verifica dell'eventuale esposizione su internet dei sistemi di controllo e teleassistenza; segregazione delle reti e protezione delle funzioni amministrative, predisponendo opportune reti di amministrazione e gestione, accessibili esclusivamente da postazioni e utenti autorizzati, evitando che le console amministrative siano raggiungibili dalle ordinarie postazioni di lavoro; consentire l'amministrazione remota attraverso Vpn aziendali o altre soluzioni di accesso controllato, mantenute aggiornate e protette con autenticazione a più fattori;
verificare tutti gli account amministrativi, tecnici e di manutenzione, disabilitando quelli inutilizzati, non riconosciuti o non più autorizzati; verifica dei parametri e ricerca di possibili compromissioni, confrontando le configurazioni correnti con quelle autorizzate; aggiornamento e dismissione dei dispositivi fuori supporto.
Accanto alle misure immediate si raccomanda inoltre di completare il riesame delle protezioni e formalizzare un piano per gli interventi che richiedano tempi più lunghi. Qualora siano rilevati accessi anomali, modifiche non autorizzate ai parametri degli impianti o altri indicatori di compromissione, l'indicazione è quella di attivare tempestivamente le procedure di gestione degli incidenti e di effettuare immediata segnalazione all'Agenzia tramite i canali istituzionali del Csirt Italia.
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