F1: Russell volata vincente a Baku, Antonelli 5/o ancora in rimonta
George Russell rispetta i pronostici e mette la sua Mercedes davanti a tutti nel Gran Premio d'Azerbaigian. La sua vittoria arriva dopo qualche sussulto in più del previsto, a causa delle ottime prestazioni della Red Bull che si prende gli altri due gradini del podio: dopo le safety car, quasi inevitabili a Baku, Max Verstappen tallona l'inglese fino al rettilineo finale. Kimi Antonelli, partito sedicesimo, rimonta e ottiene la quinta posizione, in una gara da calcolatore in cui non cerca di ripetere l'impresa di Monza: nella corsa mondiale perde 15 punti, mantenendo un vantaggio di 66 lunghezze sul compagno Russell.
Sulla Ferrari, al quinto Gp senza podio - l'ultimo fu il secondo posto di Charles Leclerc in Belgio -, si prolungano le ombre di un'estate stortissima: al traguardo il monegasco è quarto, Lewis Hamilton sesto. Che le cose non vadano nel verso giusto per la Rossa lo si vede già al via, dove Leclerc che era in prima fila a fianco di Russell viene passato da Oscar Piastri, poi è il turno delle due Red Bull: al ferrarista riesce una grande difesa su Hadjar, ma qualche rettilineo dopo non c'è niente da fare; Verstappen, poi, lo passa in scioltezza dopo aver sistemato anche Hamilton. Dietro, nel frattempo, Antonelli inizia la sua paziente risalita e quando Albon va a muro al 31/o giro è già ottavo.
Alla ripartenza, Verstappen supera Piastri mentre Franco Colapinto centra il compagno in Alpine Pierre Gasly dopo una manovra senza speranze e la carambola coinvolge anche Lando Norris ("Non dovrebbe essere in Formula 1", il commento del campione del mondo uscente); il giovane bolognese riesce a dribblare i guai, la giuria chiama un'altra safety car. A pista di nuovo libera, è Piastri a gettare il podio alle ortiche andando lungo per un bloccaggio. Tutti fanno un passo avanti, Antonelli due perché supera Hamilton, limitandosi poi ad amministrare senza puntare Leclerc.
Davanti, Verstappen è sempre negli scarichi di Russell e, quando all'ultimo giro un incidente di Bottas provoca una doppia bandiera gialla, sfrutta il rallentamento dell'inglese per riportarsi vicinissimo, ma non basta. È fantastico tornare sul posto più alto del podio, sono fiero di questo weekend. Ho più esperienza, sto mettendo a punto uno stile di guida un po' diverso e dopo un periodo molto difficile sento di essere a un punto di svolta - racconta Russell, che poi scherza sul mondiale -. Il mio compagno sta facendo una stagione incredibile, io posso soltanto vincere ogni gara... ma ora sta arrivando il momento decisivo".
Gioisce Hadjar, terzo all'arrivo dopo un lungo stop forzato per un infortunio al polso: "È stato un periodo molto complesso - confessa il pilota francese -. Ho cercato di fare un passo alla volta, costruendomi la fiducia ma mi ha portato fino a qui". Chi si sforza di guardare il bicchiere mezzo pieno è Antonelli: "È stato il weekend peggiore dell'anno, è uno di quei giorni in cui devi essere contento per un quinto posto, anche con quello che è successo con la safety - dichiara senza nascondersi il leader del mondiale -. Non sono contento della mia guida, è un peccato ma in fin dei conti è andata così, ma già in Bahrain cercherò di rimettere le cose a posto". Amarezza in casa Ferrari, con Fred Vasseur che non sente più saldo il posto da team principal: "Sapevamo che Baku sarebbe stata difficile per noi, soprattutto per il deficit di prestazione sui lunghi rettilinei, ma naturalmente puntavamo a un risultato migliore".
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