"Naza" il film su Gaza e la nuova stagione della serie "Fauda"

"Grazie alla giuria, e siamo entrambi molto grati di essere qui. Onestamente, non è facile stare qui. Penso a tutte le persone, ai politici israeliani, ai giornalisti, che stanno attaccando questo film, contestandolo senza nemmeno averlo visto. E si sta facendo di tutto per non guardare la realtà". Così Yuval Abraham, regista con Rachel Szor di 'Naza', il documentario che ha vinto il Premio speciale per la giuria alla Mostra del cinema di Venezia. "La realtà è che da quando è iniziato questo festival, solo in questi dieci giorni, Israele ha ucciso almeno sei bambini palestinesi a Gaza. Una bambina di tre anni è stata colpita da una bomba in una scuola", ha aggiunto. "Non è un incidente, ma un piano premeditato. Azioni omicide e politiche basate sulla totale disumanizzazione dei palestinesi. E voglio essere molto chiaro: questa verità è stata documentata ed è nota fin dal primo giorno, grazie ai giornalisti palestinesi", ha proseguito. "È il nostro Paese che commette questi crimini, che lo guardino gli europei, e soprattutto qui in Italia, perché il vostro governo e quello tedesco stanno bloccando le pressioni su Israele che potrebbero porre fine a tutto questo. Che lo guardino gli americani, perché il loro Paese finanzia gran parte di questi omicidi", ha concluso.
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