Manovra 2027, le misure su sicurezza e Difesa: parà a Milano fino a marzo e fondi per Gcap

Nella Legge di bilancio il governo traccia la rotta per la Difesa dei prossimi anni: organici da rafforzare, una riserva militare da costruire e investimenti nelle tecnologie del futuro, con oltre 1,3 miliardi aggiuntivi per le missioni all'estero e nuovi fondi per il caccia di sesta generazione sviluppato insieme a Londra e Tokyo. Ma la maggioranza guarda anche alla sicurezza nelle città e alle tutele per chi indossa la divisa.
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Quello che devi sapere
Proroga fino a fine marzo dell'impiego di 500 militari a Milano
Sul fronte della sicurezza delle città, la Manovra prevede una proroga fino al 31 marzo 2027 dell'impiego di un contingente di 500 unità di personale delle Forze armate per rafforzare il controllo della sicurezza nella città di Milano. Viene quindi allungato il periodo previsto nel decreto Sicurezza del governo, dopo gli scontri e le devastazioni avvenuti in città, che arrivava a fine anno. Per la norma è previsto uno stanziamento di 6,1 milioni che rientra nell'operazione Strade Sicure.
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Tornano i carabinieri ausiliari
Tornano i carabinieri ausiliari, nella nuova formula della riserva volontaria. La Manovra introduce questa figura nell'ordinamento militare e autorizza il reclutamento di un massimo di 600 giovani nel 2027 e di mille ogni anno dal 2028. Potranno candidarsi gli aspiranti di età non superiore a 26 anni, in possesso almeno della licenza media e dei requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale previsti per l'arruolamento. La ferma iniziale durerà un anno, con possibilità di rafferma per altri due. I vincitori delle selezioni frequenteranno un corso di formazione della durata massima di tre mesi, al termine del quale, superate le prove finali, saranno nominati carabinieri ausiliari della riserva volontaria. Il nuovo personale potrà essere impiegato in attività operative e addestrative, prevalentemente su base regionale, con le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria. La misura prevede anche un canale di accesso privilegiato all'Arma: nei concorsi per le carriere iniziali potrà essere riservato agli ausiliari fino al 30% dei posti disponibili, entro i limiti complessivi previsti dalla normativa. Per usufruirne bisognerà aver completato almeno dodici mesi di servizio senza demerito, avere non più di 32 anni e possedere gli ulteriori requisiti richiesti. Per finanziare il reclutamento la Manovra autorizza una spesa di 41,78 milioni nel 2027, 82,8 milioni nel 2028 e 118,39 milioni nel 2029. Le risorse saliranno a 156,51 milioni nel 2030, per poi stabilizzarsi a 141,44 milioni annui dal 2031.
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Fondi per ausiliari volontari anche in Polizia, Gdf e Penitenziaria
La Manovra prepara anche l'introduzione degli ausiliari della riserva volontaria - oltre che per i carabinieri - anche nella Polizia di Stato, nella Guardia di finanza e nella Polizia penitenziaria, istituendo due fondi per finanziare i futuri provvedimenti normativi. Lo stanziamento ammonta complessivamente a oltre 74 milioni di euro per il 2027. Il primo fondo, destinato alle spese correnti, avrà una dotazione di 21,62 milioni nel 2027, 108,05 milioni nel 2028 e 210,14 milioni nel 2029. Le risorse saliranno a 277,8 milioni nel 2030, per poi stabilizzarsi a 251,06 milioni annui dal 2031. Un secondo fondo, destinato agli investimenti, disporrà invece di 52,54 milioni nel 2027 e 38,92 milioni nel 2028. Complessivamente, le disponibilità previste raggiungono quindi 74,16 milioni nel 2027 e 146,96 milioni nel 2028. L'obiettivo è finanziare l'istituzione delle nuove figure di finanziere ausiliario, agente ausiliario di Polizia e agente ausiliario di Polizia penitenziaria, tutti appartenenti alla riserva volontaria. A differenza della disposizione sui carabinieri, che disciplina direttamente il reclutamento e autorizza fino a mille arruolamenti l'anno dal 2028, l'articolo 96 della Legge di bilancio non istituisce ancora operativamente le nuove figure né ne definisce requisiti, durata del servizio o contingenti. Per l'avvio dei reclutamenti saranno necessari successivi provvedimenti normativi.
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Fondo per implementare le Forze di riserva della Difesa
Nella Legge di bilancio viene anche istituito un Fondo per l'implementazione delle Forze di riserva della Difesa, "un bacino di personale addestrato e prontamente impiegabile in grado di supportare e integrare le Forze armate, e di adeguamento capacitivo della difesa". La dotazione è di 26.430.000 milioni di euro per il 2027, 423.240.000 per il 2028, 434.900.000 per il 2029, 299.190.000 per il 2030, 242.090.000 per il 2031 e 218.220.000 annui a decorrere dall'anno 2032. Questo fondo è integrato, per la valorizzazione dei servizi operativi della difesa, nella misura di euro 206.087.456 per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e di euro 171.087.456 annui a decorrere dall'anno 2029.
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Altri 1,3 miliardi in due anni per le missioni militari all'estero
L'articolo 95 del disegno di legge di Bilancio, prevede oltre 1,3 miliardi di euro aggiuntivi nel biennio 2027-2028 per finanziare la partecipazione italiana alle missioni militari internazionali, andando a rifinanziare il fondo dedicato con 520 milioni nel 2027 e 803,58 milioni nel 2028, rafforzando le risorse già disponibili per gli impegni internazionali delle Forze armate. La disposizione non individua le singole missioni beneficiarie né ripartisce le nuove risorse tra i diversi teatri operativi. Le somme costituiscono quindi un rifinanziamento del fondo generale e non rappresentano il costo complessivo della presenza militare italiana all'estero.
104 milioni per nuove caserme e ammodernamenti
La Manovra destina anche 104 milioni di euro in due anni alla costruzione di nuove caserme e all'ammodernamento delle infrastrutture militari, prevedendo procedure semplificate per accelerare i lavori. L'articolo 94 del disegno di legge di Bilancio istituisce un fondo presso il ministero della Difesa con una dotazione di 17 milioni per il 2027 e 87 milioni per il 2028: le risorse saranno destinate alle infrastrutture dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica. Tra gli interventi finanziabili figurano la costruzione di nuove caserme demaniali, l'acquisto degli arredi, la ristrutturazione e l'ampliamento degli edifici esistenti, oltre a lavori di efficientamento energetico e miglioramento antisismico. L'elenco degli interventi, con l'indicazione della localizzazione delle opere e delle relative caratteristiche progettuali, dovrà essere approvato con decreto ministeriale entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge. Per velocizzare i lavori, l'approvazione dei progetti comporterà la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità delle opere, mentre per gli appalti si applicheranno le procedure semplificate previste dalla normativa sui contratti pubblici. Nella scelta degli interventi potranno essere privilegiate la demolizione e ricostruzione di edifici demaniali sullo stesso sedime, la concentrazione di più reparti in un'unica struttura e l'acquisizione di immobili o terreni, anche attraverso permute con beni dello Stato.
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48 milioni in più per il Gcap, il caccia con Londra e Tokyo
Nuove risorse anche per il Gcap (Global combat air programme), il programma congiunto di Italia, Regno Unito e Giappone per lo sviluppo di un caccia di nuova generazione. La Manovra prevede un incremento di circa 48 milioni di euro in due anni per l'attuazione dell'accordo internazionale: 32,3 milioni nel 2027 e 15,6 milioni nel 2028. Le risorse aggiuntive - si precisa nella relazione tecnica - non sono destinate direttamente alla progettazione o alla costruzione degli aerei, ma a coprire i maggiori costi di funzionamento della Gigo, l'organizzazione intergovernativa incaricata di gestire e coordinare il programma per conto dei tre Paesi. Si tratta di spese aggiuntive rispetto a quelle già autorizzate dalla legge del 2024 che ha ratificato la convenzione istitutiva dell'organizzazione. Lo stanziamento è dunque distinto dai finanziamenti pluriennali destinati allo sviluppo del sistema d'arma. Il Gcap, che vede tra i protagonisti industriali Leonardo, la britannica Bae Systems e la giapponese Mitsubishi Heavy Industries, punta a rendere operativo entro il 2035 un sistema di combattimento aereo di nuova generazione.
Rimborsi Ue per aiuti a Kiev, ok alla riassegnazione alla Difesa
I rimborsi Ue legati agli aiuti militari all'Ucraina potranno tornare nelle disponibilità del ministero della Difesa anche nel 2027. Lo prevede l'articolo 149 della Legge di bilancio, che autorizza il Ragioniere generale dello Stato a trasferire alla Difesa le somme versate dalle istituzioni europee nell'ambito dello Strumento europeo per la pace (Epf). Il fondo, finanziato dai contributi dei Paesi membri, consente tra l'altro di rimborsare parte dei costi sostenuti dai governi che forniscono equipaggiamenti militari a Kiev. La disposizione riguarda in particolare le misure di assistenza supplementari destinate a sostenere "le capacità e la resilienza delle forze armate ucraine". Non vengono indicati importi né previsti nuovi stanziamenti nazionali per l'invio di armi: si tratta di un passaggio contabile che consente di riportare nelle disponibilità della Difesa le risorse ricevute dall'Ue.
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L’ipotesi di una previdenza per il comparto Difesa e Sicurezza
Intanto Forza Italia è tornata a chiedere una previdenza dedicata al comparto Difesa e Sicurezza, ancora assente dal testo della Manovra. "La tragedia che ha colpito i nostri militari in Bosnia, le violente aggressioni alle Forze dell'ordine durante le manifestazioni e i rischi che donne e uomini in uniforme affrontano ogni giorno confermano la specificità del loro servizio. Ecco perché per Forza Italia è un imperativo morale battersi fino in fondo e ottenere la previdenza dedicata per il comparto Difesa e Sicurezza - ha annunciato il l vicepremier e leader di FI, Antonio Tajani - Faremo di tutto perché venga inserita già nell'articolato della Legge di bilancio. Se necessario presenteremo un emendamento durante l'esame parlamentare".
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