“Volevo dedicare un pensiero agli immigrati che hanno perso la vita”: Mbappé spiega perché ha coperto la maglia pro Ceuta
Kylian Mbappé ha assicurato che è “pienamente solidale” con l’exclave spagnola di Ceuta dopo le polemiche suscitate dal fatto che insieme ai compagni Vinicius Jr e Konaté aveva scelto di coprirsi la scritta sulla maglia pro Ceuta indossata dai giocatori del Real Madrid prima della vittoria con l’Elche. “Voglio spiegarlo bene affinché la gente capisca“, ha premesso l’attaccante francese in un’intervista al quotidiano spagnolo As, “è stata una decisione dei club quella di fornire la maglietta e noi giocatori dovevamo indossarla. La prima cosa che voglio dire è che sono totalmente solidale con Ceuta e con tutte le vittime. Perché, prima di essere un calciatore, sono un essere umano. Ma anch’io volevo fare un gesto e dedicare un pensiero a tutti gli immigrati che hanno perso la vita e che si trovano anche loro in condizioni difficili“.
“Era una posizione non facile, difficile, perché alla fine la gente potrebbe pensare che io sia contro gli abitanti di Ceuta, ma no, assolutamente no”, ha sottolineato Mbappé. “Non ho nulla contro di loro e li sostengo al 100% con il mio pensiero, ma volevo rivolgere un pensiero anche a tutte le persone che soffrono, perché in fondo sono un essere umano e non voglio dare priorità a una sofferenza rispetto all’altra”, ha aggiunto alludendo all’emergenza umanitaria innescata dall’ondata di arrivi di migranti dal Marocco. “Ci sono persone che soffrono e mi dispiace molto vedere tutto questo nel mondo”, ha detto l’ex Psg e attuale giocatore dei Blancos, “sono un ragazzo che vuole il meglio per il mondo in cui viviamo. Voglio trasmettere un messaggio di positività e di pace, e spero che la situazione si risolva in fretta”.
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