Borse positive per il calo del prezzo del petrolio

Buone notizie sul fronte del prezzo del petrolio: scende di oltre il 2%, -4% nella settimana. Tra i motivi, c'è un rapporto di JpMorgan, secondo cui i transiti di petrolio nello stretto di Hormuz sono tornati ai livelli massimi da sei mesi, 17,1 milioni di barili al giorno negli ultimi dieci giorni, solo 6 milioni in meno della media del 2025.
Netto calo anche per il gas, che scende sotto i 75 euro al megawattora, -9% rispetto a lunedì scorso.
Ci sono effetti sui titoli di Stato, i cui rendimenti scendono nettamente: -11 punti base per quello del Btp italiano decennale, scende di 4 punti lo spread con il titolo tedesco.
Reagiscono bene anche le borse: quella di Milano, che la scorsa settimana era scesa con un bilancio in calo dell'1,84%, è in rialzo di oltre l'1,20%
A Piazza Affari miglior titolo Banco Bpm, +3,58%, maggiore ribasso per Eni, -1,82%. Sabato Il Sole 24 Ore ha scritto che UniCredit e Crédit Agricole starebbero valutando un'iniziativa congiunta su Banco Bpm, di cui la banca francese è il principale azionista.
I mercati asiatici hanno aperto la settimana con rialzi in Cina (Shanghai +1%, Hong Kong 0,82%), più consistenti in Corea del Sud, +1,65%. Mentre la borsa di Tokyo è chiusa per festività. C'è grande attesa per l'incontro di giovedì tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping.
Negli Stati Uniti si attende un avvio in salita di circa mezzo punto percentuale. La scorsa settimana era stata invece negativa. Ci sono stati i rialzi dei tassi di interesse sia da parte della Fed americana che della banca del Giappone. Paradossalmente i rialzi hanno tranquillizzato i mercati americani.
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