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Sunday, October 25, 2026

Perché i progressisti non difendono la libertà di parola sui social network?

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Perché i progressisti non difendono la libertà di parola sui social network?

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La legge c’è ma non se ne parla!
È mai possibile che la libertà di espressione non sia più considerata dai democratici un diritto fondamentale?
Quando si parla di internet la Costituzione italiana non vale?
La censura non è più un crimine intollerabile?
Non riesco proprio a capire perché ai partiti e alla maggioranza degli intellettuali progressisti più popolari non interessa la pesante censura che colpisce ogni giorno decine di migliaia di pagine web pacifiste, antirazziste e antifasciste.
Si sono dimenticati che il referendum è stato vinto proprio grazie alla capacità di comunicazione dei nostri social network? (Su questo punto qualcuno ha dubbi?)
Le prossime elezioni si possono vincere senza una battaglia contro i colossi del web che umiliano la nostra libertà di espressione e supportano così la destra?

Io faccio parte di questo popolo censurato.
L’ultimo attacco l’ho subito da TikTok, che ha appena bannato un mio video contro il trasferimento dei bambini stranieri dalle classi scolastiche nelle quali, secondo il governo, sarebbero troppi. Su Facebook questo video è ancora visibile qui ma ne è stata limitata la circolazione. Guardatelo e ditemi dove viola “le linee guida della community di TikTok” contro il razzismo. Accusano chi si schiera contro la discriminazione verso gli immigrati di essere razzista.

Oggi anche l’Italia (con vergognoso ritardo passato sotto silenzio) si è adeguata alle decisioni europee (Freedom Act, EMFA, del 2024) che sanciscono l’obbligo per i social network di rispettare la libertà di espressione degli utenti. Ogni cittadino che è stato colpito dalla censura può rivolgersi all’AGCOM, che deve stabilire se c’è stata violazione della libertà di espressione. Dopodiché è possibile fare causa al social network che non ha rispettato la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e la Costituzione italiana, che sanciscono la libertà di parola e di stampa, diritto fondamentale di ogni cittadino.

VEDI QUI TUTTE LE INFORMAZIONI LEGALI su cosa puoi fare per difendere i tuoi diritti.

Ma perché questa notizia non è stata considerata importante dai partiti progressisti? Perché il diritto di esprimere e di leggere idee non censurate non interessa alla maggioranza degli intellettuali progressisti? Perché i leader progressisti considerano privi di importanza i diritti fondamentali degli utenti dei social network?
Ho parlato di questo problema con parlamentari progressisti chiedendo che venissero creati sportelli che fornissero assistenza legale a chi vuol fare causa ai social network. Esistono già parecchie cause vinte in Italia e in Europa e si potrebbe organizzare una battaglia legale unendo decine di migliaia di persone danneggiate per le loro idee e far pagare a chi viola la libertà di espressione qualche centinaio di milioni di euro. Così la smettono.
La risposta è stata: “Sì, bravo Jacopo, ti telefono lunedì…”
Lunedì di che anno?

Tanto per far capire l’enormità del problema, ecco cosa è successo a me.
Prima dell’ottobre del 2023 la mia pagina FB totalizzava 23 milioni di visualizzazioni ogni 28 giorni. Dopo che io ho sostenuto le posizioni del Papa, condannando le violenze di Hamas come quelle del governo israeliano, le mie visualizzazioni sono precipitate a meno di 200 mila ogni 28 giorni!
Oggi le mie visualizzazioni sono al di sotto di un milione ogni 28 giorni. E, come ha sottolineato il quotidiano “Avvenire“, lo stesso è successo a migliaia di pagine di pacifisti cattolici.

Come si fa a opporsi al genocidio dei palestinesi e contemporaneamente non vedere che la capacità di opposizione è avvilita da una censura di proporzioni enormi? Difendere la libertà di espressione sul web è fondamentale per dare forza a tutte le battaglie umanitarie e civili!!!
Cari leader progressisti, ma come ragionate? Veramente volete affrontare le elezioni con decine di migliaia di pagine social democratiche e antifasciste silenziate?

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